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“Mutti richiama passata di pomodoro” è una bufala della rete. La fake news che annuncia il ritiro per presenza di arsenico viaggia su WhatsApp

“Passata di pomodoro Mutti richiamata per tracce di arsenico”: la falsa notizia apparsa ieri sera su WhatsApp sta diventando virale. Si tratta dell’ennesima fake news che la rete regala ai consumatori. Questa volta la bufala è ben congegnata, perché accompagnata da un modulo di richiamo del Ministero della salute che però è stato modificato. La foto abbinata alla notizia segnala che un lotto di passata di pomodoro Mutti da 700g sarebbe stato ritirato dalla catena di supermercati Conad per la presenza di tracce di arsenico, una sostanza tossica ben nota al pubblico, scelta aumentare l’impatto della bufala.

Per rendere la fake news credibile, i creatori hanno utilizzato un vero modulo diffuso dal Ministero della salute qualche giorno fa, relativo ai  filetti di acciuga Athena di Eurospin, modificando i principali dati, ma lasciando qualche riferimento per cui risulta riconoscibile. A un’attenta analisi, infatti, le alterazioni appaiono chiare e grossolane, come l’uso di un carattere con un colore diverso dall’originale e errori di allineamento (vedi foto sotto).

A sinistra il finto modulo di richiamo della passata Mutti, a destra il vero modulo di richiamo di Athena. In rosso le alterazioni fatte dagli autori della bufala (clicca per ingrandire)

La bufala è stata smentita anche da Mutti che dichiara: “In merito alla falsa notizia che sta girando in Rete in questi giorni, secondo la quale il Ministero della Salute avrebbe richiesto il ritiro della Passata Mutti, l’Azienda conferma che tale documento è falso e sta pertanto valutando tutte le opportune azioni legali da intraprendere.” Mutti, inoltre, annuncia che “denuncia è stata fatta alla Polizia Postale per questo allarme ingiustificato”

Non si tratta della prima falsa notizia diffusa tramite la popolare applicazione di messaggistica, e probabilmente non sarà  l’ultima. Nel mese di settembre 2017 è stata Ferrero a cadere vittima di una fake news. Gli abili truffatori promettevano cioccolatini Ferrero gratis in cambio dei dati personali.

Aggiornamento ore 19,00 del 15 novembre 2017

Ad ulteriore conferma di quanto scritto dal nostro sito anche il Ministero della salute ha pubblicato un comunicato, in cui annuncia che su vari social network (Facebook, WhatsApp) circolano falsi richiami di prodotti alimentari e cita come ultimo esempio quello della ditta Mutti S.p.A. e del lotto di passata di pomodoro per presenza di arsenico.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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4 Commenti

  1. fabrizio_caiofabricius

    Bufala artigianale, stavolta smascherata perché eccessivamente fiduciosa del credo fideistico -ignorante che ormai è convinto di poter controllare e manipolare la ormai fragile spaventata e forcaiola opinione pubblica.

    Delinquenziale ma anche cattivo artigianato , tra l’altro, perché quando ieri sul mio pc e i miei collegamenti WhatsApp è arrivata questa ennesima, penosa bufala e relativi consueti commenti indignati soprattutto verso il parente e l’amico che “un pò ci capisce” ho un po’ coraggiosamente capito che di bufala temeraria si trattava da due elementi : data di scadenza del lotto troppo vicina per quel tipo di prodotto e un fantomatico “importatore” per una specialità invece tutta italiana.
    Ho pertanto rassicurato parenti ed amici che presto sarebbe stata smascherata e così, grazie anche al vs lodevole servizio controcorrente ho consolidato credibilità e stima fra le persone care a me vicine.
    GRAZIE !

    Certo sarebbe stato più difficile convincerli se la bufala fosse stata condita meglio (es . ” AAAATENZIO’ Battagliò !!Trovate 2 ppb di arsenico…certo il limite è 200, ma chi può dire che già a piccole dosi ” ecc ecc è malinconica storia contemporanea DI BEN Più CARISMATICI ALLARMISTI PROFESSIONISTI

    http://www.ilfattoalimentare.it/arsenico-inorganico-fissati-i-limiti-nel-riso-e-nei-prodotti-derivati-entreranno-in-vigore-dal-1-gennaio-2016.html

    “Il nuovo regolamento europeo – SU INDICAZIONE EFSA (ma non erano i cattivi e prezzolati copia-incolla?) NdR- stabilisce quindi per la prima volta dei limiti per proteggere i consumatori: 0,20 e 0,25 mg/kg= ppm = 200 ppb, rispettivamente, nel riso e nel riso parboiled o integrale, 0.30 mg/kg = 300 ppb per la biscotteria a base di riso, mentre una speciale precauzione è riservata al riso destinato ai prodotti per l’infanzia: il tenore massimo ammesso è di 0.10 mg/kg= 100 ppb meno della metà rispetto alle altre categorie di riso.”

  2. Siamo ad un punto che i gestori del WEB devono darsi una potente regolata per combattere le fake-news sparse grazie alla dilagante delinquenza ed irresponsabilità a tutti i livelli della società.
    E poi bisogna ricominciare dalla scuola, per decenni trascurata con FALSI MOTIVI LIBERTARI e la cancellazione del principio di RESPONSABILITA’ INDIVIDUALE e del MERITO e deresponsabilizzata a livello famiglie, insegnanti ed alunni, ed impreparata ad affrontare il mondo , non soltanto strumentale, ma culturale delle nuove tecnologie.
    In questi casi si possono fare danni di gran lunga maggiori che gettare sassi dai cavalcavia.
    La magistratura pure deve essere dotata di training, strumenti e legislazione adeguata a gestire queste stortura che crescono a livello esponenziale.
    Reati di questo tipo, al pari delle truffe praticate su grande scala devono essere PERSEGUITI D’UFFICIO, e non lasciati al reclamo del singolo truffato.
    L’anonimato sul Web deve essere bandito per legge.

  3. sono daccordo
    a cominciare dai tanti commentatori di siti che usano nomi camuffati per nascondere interessi di parte … stessi personaggi con diversi nick name che si fanno le domande costruite a posta per darsi risposte a loro favore … un po come succede in politica/tv

  4. La pasta costa anche due euro al chilo, ma la cosa migliore sarebbe farsela in casa con farina di grano Siciliano, che al 90 per 100 è Biologico grazie ai contributi CEE, perché a 25 c di euro al Chilo, gli agricoltori non potrebbero rientrare nemmeno nelle spese di produzione, ricordo che mia madre, anni 60, la faceva in casa per tutta la settimana, la metteva a essiccare su tovaglie di cotone bianco, pappardelle al sugo da non poter dimenticare, tutto fatto a mano, le sue sfoglie stirate con un manico di scopa, erano grandi e sottili, ripiegate in più parti, e tagliate con un coltello in base ai desideri della famiglia, linguine, tagliatelle, e grazie a dei steli vegetali finissimi anche bucatini ecc. per non parlare della pasta al forno a sfoglia intera,…….. meditate gente meditate.

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