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Aggiornamento del 9 ottobre: Bonduelle cessato l’allarme per la presenza di mandragora (erba infestante velenosa)

 

Aggiornamento del 9 ottobre 2017

L’allerta del Ministero della salute è rientrato. La revisione di analisi effettuata dall’Agenzia di Tutela della Salute della Città Metropolitana di Milano confermano che con c’è presenza di sostanze anticolinergiche all’interno del prodotto  (ovvero di mandragora, l’erba infestante velenosa, la cui presenza era stata ipotizzata inizialmente).  I sospetti iniziali si sono rivelati errati. Per cui il prodotto può essere consumato. Adesso le ricerche sono orientate verso l’acquisto di altra verdure comprata presso un mercato locale di Milano

 

Aggiornamento del 5 ottobre 2017

Il Ministero della salute ha annunciato il richiamo di un altro lotto di spinaci Bonduelle destinati al catering (leggere qui i dettagli).

bonduelle

Aggiornamento del 4 ottobre 2017

Il ritiro degli Spinaci Millefoglie Bonduelle interessa quattro lotti, non uno come comunicato erroneamente dal Ministero della salute. Più precisamente si tratta di confezioni da 750 grammi vendute in supermercati e ipermercati del nord Italia: Auchan, Simply, Esselunga, Gros Cidac e Pam Panorama. I numeri dei lotti sono:

15986504, scadenza: 08/2019
15986506, scadenza: 08/2019
15995174, scadenza: 08/2019
16008520, scadenza: 08/2019

Per il momento non abbiamo ulteriori informazioni su altri punti vendita interessati. Per ogni informazione, è attivo il numero verde 800.903160 (dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30) e la e-mail servizio.consumatori@bonduelle.com.

La società in un comunicato diffuso oggi precisa che “sono in corso accertamenti da parte delle autorità per cui non esiste nessuna informazione che permette di attribuire la presenza di foglie di mandragora nei prodotti Bonduelle.

Bonduelle ha ritirato e richiamato dal mercato un lotto di Spinaci millefoglie surgelati per la possibile presenza di erbe infestanti velenose (mandragora). Le confezioni coinvolte nelle operazioni di richiamo appartengono al lotto numero 15986504-7222 45M63 08:29 con scadenza 08/2019 (agosto 2019) e si tratta di buste da  750 grammi. Gli spinaci surgelati sono stati confezionati per Bonduelle dall’azienda Gelagri Iberica con sede in Navarra (Spagna). Il prodotto è stato venduto dalla catena di supermercati Esselunga. Un incidente analogo è successo un mese fa a confezioni di spinaci a marchio Buongiorno vendute nelle catene di supermercati Unes e Iper. L’allerta è stato dato dopo il ricovero urgente in un ospedale milanese di una famiglia di quattro persone dopo aver mangiato una confezione di spinaci contaminata da foglie di mandragora.

Il prodotto non deve essere consumato assolutamente.

A seconda delle quantità di erbe ingerite, l’intossicazione da mandragola, che contiene alcaloidi simili all’atropina, può causare arrossamenti cutanei, allucinazioni, nausea e vomito, tachicardia e ipertensione. In casi estremi può portare anche alla morte (Fonte: Centro antiveleni di Milano).

Dal 1 gennaio 2017Il Fatto Alimentare ha segnalato 79 richiamiper un totale di 119 prodotti e 8 provvedimenti di revoca. Per vedere gli altri clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo  pubblicato in Italia che  rivela i segreti e le criticità di un sistema che funziona poco e male. Ogni anno in Italia vengono ritirati dagli scaffali dei punti vendita almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. La questione riguarda grandi aziende come Barilla, Mars…, catene di supermercati che commercializzano migliaia di prodotti con i loro marchi (Esselunga, Coop, Carrefour, Auchan, Conad, Lidl, Eurospin…), e anche piccole e medie imprese. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore.

I lettori  interessati a ricevere l’e-book, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro  in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Grazie Fatto Alimentare… hoscoperto di avere una confezione di quelle segnalate. Esselunga dice di portargliela che rimborsano.

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