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Unes e Iper richiamano spinaci Buongiorno Freschezza per la possibile presenza di erbe infestanti velenose

Unes e Iper hanno diffuso il richiamo di spinaci freschi a marchio Buongiorno Freschezza per la posibile presenza di erbe infestanti velenose (mandragola) nel prodotto. Gli spinaci sono prodotti dalla società agricola Ortoverde e distribuiti da Ortofin Srl. Ne ha dato notizia anche il Ministero della salute attraverso il portale dedicato.

I prodotti coinvolti nelle operazioni di richiamo appartengono al lotto numero 24110968M2 con scadenza allo 04/09/2017, confezionati in buste da 500 grammi. Unes dà notizia anche del coinvolgimento dei lotti 23910773M2 con scadenza allo 01/09/2017 e 24010864M2 con scadenza allo 03/09/2017.

Tutti i lotti di spinaci coinvolti sono già scaduti, ma si raccomanda comunque, a chi ne fosse ancora in possesso, di non consumare il prodotto e a riportarlo al punto vendita d’acquisto, dove sarà rimborsato.

A seconda delle quantità di erbe ingerite, l’intossicazione da mandragola, che contiene alcaloidi simili all’atropina, può causare arrossamenti cutanei, allucinazioni, nausea e vomito, tachicardia e ipertensione. In casi estremi può portare anche alla morte (Fonte: Centro antiveleni di Milano).

Questo è il richiamo numero 63 segnalato da Il Fatto Alimentare nel 2017.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo  pubblicato in Italia che  rivela i segreti e le criticità di un sistema che funziona poco e male. Ogni anno in Italia vengono ritirati dagli scaffali dei punti vendita almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. La questione riguarda grandi aziende come Barilla, Mars…, catene di supermercati che commercializzano migliaia di prodotti con i loro marchi (Esselunga, Coop, Carrefour, Auchan, Conad, Lidl, Eurospin…), e anche piccole e medie imprese. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore. Fai una donazione e ricevi il libro in omaggio.

I lettori che hanno fatto una donazione riceveranno in omaggio il libro “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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