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Sicurezza Alimentare

categoria sicurezza alimentare

Ftalati nelle urine di chi mangia al fast food. Uno studio Usa evidenzia fino al 40% in più di queste sostanze chimiche pericolose

Uno studio condotto dalla George Washington University su quasi novemila persone, ha rilevato una presenza di ftalati nelle urine più alta, fino al 40%, tra i soggetti abituati a mangiare  nei fast-food  rispetto a coloro che mangiano a casa. Gli ftalati, composti chimici in grado di  danneggiare il sistema riproduttivo e provocare infertilità, sono comunemente utilizzati come plastificanti nelle confezioni di cartoncino …

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Pesticidi nella pasta: nessun residuo dopo due anni dalle prime analisi. Nel 2014 erano stati rinvenuti in sette campioni su quindici

A distanza di due anni, la rivista Bon à savoir e la Radiotelevisione svizzera RTS hanno ripetuto le analisi su quindici campioni di pasta biologica e convenzionale, acquistati in grandi supermercati e discount della Svizzera francese (Aldi, Lidl, Coop, Manor e Denner), per verificare l’eventuale presenza di residui chimici, prendendo in considerazione circa 350 insetticidi, fungicidi, acaricidi, erbicidi, metaboliti e nematocidi. Nel marzo 2014, le …

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Glifosato: residui in 12 birre svizzere (compresa una biologica) su 30 analizzate. Nessun rischio per la salute: si dovrebbero bere mille litri a testa al giorno

Dopo le birre tedesche, anche il 40% circa di quelle svizzere presenta residui di glifosato, l’erbicida più usato al mondo (classificato come “probabilmente cancerogeno” dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ma assolto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa). La rivista dei consumatori Gesundheitstipp ha fatto analizzare trenta birre svizzere, tra cui alcune con il marchio di tre catene di distribuzione …

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Allerta e ritiri di prodotti alimentari: in UK notizie in tempo reale e bollettini trimestrali. Informazioni ai consumatori non comparabili con ciò che avviene in Italia

L’Agenzia per la sicurezza alimentare della Gran Bretagna (Food Standards Agency – FSA) ha iniziato a pubblicare il bollettino trimestrale sui richiami e i ritiri di prodotti alimentari e sulle indagini riferite a focolai di infezione di origine alimentare. Il primo rapporto (ottobre-dicembre 2015) registra 38 allerta, di cui 26 per la presenza di allergeni non dichiarati, in particolare cereali, latte …

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riso

Arsenico nel riso: limiti sempre più stringenti in Europa e negli Usa per i prodotti destinati ai bambini

La FDA, seguendo quanto già deciso dalla Commissione Europea in seguito ai suggerimenti dell’EFSA, e in risposta alle pressioni crescenti di molte associazioni di consumatori (Consumer Reports nel 2012 ha denunciato presenza eccessiva di arsenico in 60 prodotti) potrebbe introdurre dei limiti  stringenti per la concentrazione di arsenico inorganico nel riso e nei prodotti derivati destinati ai bambini. La proposta …

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Formaggi: i controlli, le denominazioni e la questione del latte in polvere. Intervista Angela Maria Allegra dell’Asl di Novara

Che controlli vengono  fatti sui formaggi? Qual è la differenza tra DOP, STG e TAP? Che cos’è la certificazione di filiera?  A queste domande risponde Angela Maria Allegra, veterinario del Servizio di igiene dell’Asl Novara che da anni si occupa di queste tematiche  e di  controlli sul territorio per garantirne la sicurezza ai consumatori. Come avviene in genere la produzione …

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Allergeni in etichetta: la Commissione prepara le nuove regole. Basta scritte generiche come “può contenere tracce di…”

L’informazione ai consumatori sulla presenza di allergeni nei cibi in vendita o in quelli serviti in ristoranti e pubblici esercizi, mense, catering rappresenta la principale novità del Regolamento UE 1169/11 (vedi Ebook L’Etichetta). La tutela dei consumatori allergici risulta però ancora asimmetrica, a causa delle differenti interpretazioni del regolamento negli Stati membri. Oltre a ciò esiste il caso anomalo dell’Italia, dove le …

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In Galles i takeaway sono obbligati a esporre sui volantini il voto ottenuto dall’ispezione di igiene

Tre anni dopo esser stato il primo paese della Gran Bretagna ad aver reso obbligatoria l’esposizione sulla vetrina di pub e ristoranti della valutazione degli ispettori sanitari sull’igiene degli alimenti e dei locali, il Galles fa un altro passo avanti. Da novembre i takeaway saranno obbligati a indicare sui volantini e sui menu il sito web dove compare il punteggio …

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Trattamenti sulle bucce degli agrumi: è giusto indicarne la presenza sugli imballaggi? Intervista a Roberto Pinton, segretario di AssoBio

Recentemente, la Corte di Giustizia Ue ha confermato la necessità di riportare sugli imballaggi di limoni, arance e mandarini indicazioni precise sugli eventuali agenti conservanti o sostanze chimiche utilizzate nei trattamenti effettuati sulla superficie esterna. La Corte ha respinto il ricorso della Spagna, che riteneva la norma discriminatoria rispetto ad altri frutti.  La discriminazione in realtà non sarebbe tale poiché gli …

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L’Associazione italiana di epidemiologia allerta sui potenziali impatti sulla salute pubblica del TTIP

L’Associazione italiana di epidemiologia ha pubblicato sulla propria rivista Epidemiologia&Prevenzione un articolo e un editoriale dedicati ai potenziali impatti sulla salute pubblica del Trattato di libero scambio tra UE e Usa (TTIP), i cui negoziati sono in corso da oltre due anni. Roberto De Vogli, della statunitense University of California Davis, e Noemi Renzetti, della britannica University College London, passano …

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Glifosato: ecco perché lo IARC classifica l’erbicida come “probabilmente cancerogeno”

L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità fornisce in un documento sul glifosato le risposte alle domande più frequenti,  che hanno portato alla decisione di classificate la sostanza come “probabilmente cancerogeno”. Il documento è stato pubblicato pochi giorni prima della riunione degli esperti dei 28 paesi Ue, incaricati di esaminare la proposta della Commissione europea …

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test laboratorio

Infezioni alimentari: la rete di sorveglianza PulseNet negli USA svolge un ruolo importante per monitorare e arginare le contaminazioni

Monitorare le infezioni alimentari aiuta la prevenzione  e fa risparmiare molto denaro. È una promozione a pieni voti quella che emerge dallo studio pubblicato sull’American Journal of Preventive Medicine dai ricercatori delle università dell’Ohio e del Minnesota sulla rete PulseNet (network dei Center for Diseases Control di Atlanta dedicato alle crisi provocate da una contaminazione batterica alimentare). Lo studio fornisce …

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Radiazioni: Chernobyl e Fukushima ancora gravemente contaminate. Scarsi i provvedimenti dei governi. I risultati del rapporto di Greenpeace

Sono passati più di trent’anni dal disastro nucleare di Chernobyl, e cinque da quello di Fukushima. Eppure la situazione non è tranquillizzante.In entrambi i casi ci sono  ancora migliaia di chilometri quadrati di territorio contaminati, e la popolazione che vive nelle aree circostanti continua a nutrirsi con alimenti radioattivi, con gravi ripercussioni sulla salute. Il risultato è un aumento di …

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buffet ristorante

Controlli sull’igiene dei ristoranti francesi: il 74% dei cittadini vuole conoscere gli esiti, ma non soddisfa l’attuale sistema

Il 74% dei francesi vorrebbe conoscere le conclusioni dei controlli sull’igiene dei ristoranti, ma il sistema sperimentato dal governo a Parigi e ad Avignone non pare essere quello migliore, dato che è apprezzato solo dal 15% degli intervistati. Sono i risultati di un sondaggio condotto dal governo francese, che dallo scorso luglio ha pubblicato su un proprio sito gli esiti …

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Eurofishmarket: petizione sull’acqua ossigenata usata per sbiancare i molluschi. Più trasparenza per il consumatore

Eurofishmarket ha  lanciato una petizione su Change.org per poter distinguere i totani e i calamari che vengono sbiancati con acqua ossigenata (perossido di idrogeno). Questa possibilità è stata approvata da poco e subito sono iniziate le perplessità da parte di alcuni addetti ai lavori, come abbiamo evidenziato in Il Fatto Alimentare ne ha parlato. La richiesta di chiarimenti è scaturita …

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