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Rio Mare, ecco Linea Bio, Super Naturale e Leggero. Cambia l’offerta di tonno in scatola e anche l’etichetta nutrizionale

Rio Mare ha diversificato l’offerta adesso c’è la Linea Bio, il tonno Leggero e quello Super Naturale

L’offerta di tonno in scatola è cambiata negli ultimi anni. Un tempo al supermercato si distingueva solo tra tonno al naturale, in olio di semi e in olio di oliva; poi alcune marche hanno introdotto come olio l’extravergine di oliva. Le ultime novità riguardano il tonno Rio Mare Linea Bio in olio extravergine di oliva biologico, quello Leggero con un ‘filo d’olio extra vergine’ e la versione Super Naturale.

Nei tre casi si tratta sempre di tonno pinne gialle. Cambia notevolmente l’apporto di grassi: si passa dal 30% nel tonno Rio Mare Linea Bio, al 7,5% del Leggero per raggiungere lo 0,5% di quello Super Naturale. I valori nutrizionali che abbiamo riportato nella tabella sono calcolati sul prodotto intero, non sgocciolato. Per Rio Mare Leggero e per Rio Mare Super Naturale è consigliato ‘non sgocciolare’ il tonno.

La valutazione nutrizionale  francese Nutri-Score*permette di evidenziare in modo chiaro  le differenze tra le varie scatolette  in relazione al contenuto di olio, premiando la versione Super Naturale

Ecco in sintesi le caratteristiche dei tre prodotti Rio Mare:

  • Super Naturale, è un tonno al naturale ma ‘con meno acqua e più gusto’;
  • Leggero, è un tonno in extravergine d’oliva con il 60% di grassi in meno rispetto al tonno all’olio di oliva sgocciolato (che secondo il produttore  ha il 20% di grassi);
  • Linea Bio il tonno è conservato in olio extra vergine di oliva biologico.

Tutte le confezioni riportano il marchio ‘Qualità Responsabile’ e ‘Dolphin Safe’. Il primo logo indica che  la pesca è sostenibile e che viene rispettato lungo la filiera un protocollo per il rispetto dell’ambiente e  delle persone. Il sito internet Rio Mare  evidenzia come il logo MSC (Marine Stewardship Council) sulle confezioni di tonno Bio, certifichi l’origine sostenibile del pescato**. L’ultima classifica di Greenpeace in merito alla sostenibilità dei tonni in scatola, posizionava Rio Mare (che ricordiamo è leader di mercato in Italia) al 4° posto, con l’impegno di eliminare i metodi più distruttivi di pesca entro il 2017.

Tutti e tre i prodotti Rio Mare hanno i loghi ‘Qualità Responsabile’ e ‘Dolphin Safe’, mentre la Linea Bio ha anche quello di MSC

Dei tre prodotti, soltanto la Linea Bio indica il tipo di pesca, cioè ‘Pescato su banchi liberi’, un metodo che, come spiega Greenpeace nel suo glossario, utilizza “reti a circuizione in grado di circondare i banchi di pesce senza l’utilizzo di FAD che comportano la cattura accidentale di altri animali marini”.

Al momento della rilevazione, i tre prodotti erano tutti in promozione con una ‘offerta prova’ che consiste in una lattina gratis (compri 4 paghi 3) proposta  a prezzi variabili da 4.29 euro per Rio Mare Super Naturale a 5.29 euro per la Linea Bio.

In conclusione, si è ampliata l’offerta di scelta per il consumatore che deve tenere sotto controllo molti parametri, alimentari e ambientali, per districarsi tra le varie indicazioni.

Francesca Avalle

Note:

(*) Il Nutri-Score è un tipo di etichettatura a semaforo sviluppato in Francia, che dà un punteggio agli alimenti sulla base dei nutrienti contenuti, sia quelli benefici per la salute che quelli da limitare. L’etichetta prevede una gamma di cinque colori, che varia tra il verde intenso e il rosso, passando per l’arancione, abbinata alle prime cinque lettere dell’alfabeto, dalla ‘A’ alla ‘E’. Le lettere esprimono il livello di salubrità (ottimo per la ‘A’, minimo nella ‘E’). Il sistema è adottato volontariamente da centinaia di aziende sui prodotti alimentari.

(**)Per tutti i loghi si rimanda all’articolo apparso su Il Fatto Alimentare il 13 febbraio scorso “Alla ricerca del tonno in scatola sostenibile: i metodi di pesca alternativi. Complicato orientarsi nella giungla delle certificazioni

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3 Commenti

  1. Se ben ricordo, il reg. CEE 834/2007 non considera biologici i prodotti della caccia e della pesca di animali selvatici. Ora, denominare un prodotto “Tonno linea Bio”, non potrebbe indurre il consumatore a pensare che tutto il prodotto sia BIO, anziche’ solo l’olio di conserva ? Anche se tecnicamente l’etichetta e’ corretta il dubbio si insinua … .

  2. Anche se ci sono ormai diversi allevamenti di pesce secondo il disciplinare biologico, questo di Rio Mare è dichiaratamente tonno pescato.
    Quindi trasparenza vorrebbe che l’indicazione in etichetta fosse più veritiera: “Tonno libero pescato, conservato in olio d’oliva extra vergine bio”

  3. Roberto Pinton

    La normativa consente di far riferimento al biologico in un prodotto che contenga un ingrediente derivato dalla pesca (o dalla caccia, ma è infrequente) e tutti gli altri ingredienti di origine agricola biologici.
    Il prodotto non è “tonno biologico in olio extra vergine d’oliva”, ma “tonno in olio extra vergine d’oliva biologico”, come sarebbe “acciughe in olio extra vergine di oliva biologico): il riferimento al “bio” non è sul pescato, ma sugli ingredienti effettivamente biologici.
    Anche dimensioni del carattere ed evidenza di eventuali claim sono normati.

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