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Lidl Italia richiama Premium Müsli Crownfield per mancanza di etichettatura in italiano. Potenziale rischio per i soggetti allergici

Lidl Italia ha richiamato il Premium Müsli Crownfield in gusti assortiti per l’assenza di informazioni in lingua italiana in etichetta. Il müsli è prodotto per Lidl da Mulder Natural Foods in Belgio. Ne da notizia il Ministero della salute sul portale dedicato ai richiami e i ritiri.

Il richiamo riguarda esclusivamente le confezioni di Premium Müsli Crownfield gusto “frutta e semi” e gusto “frutta, noci e semi” da 750 grammi prive di etichettatura in italiano. I prodotti richiamati sono identificabili dai codici EAN 20202859 e EAN 20202866. L’assenza di informazioni in italiano, compresa la lista degli ingredienti, può risultare rischiosa per i soggetti allergici e intolleranti.

Si raccomanda, in particolare ai soggetti affetti da allergie e intolleranze alimentari, di non consumare il prodotto e di riportarlo presso il punto vendita d’acquisto.

Dal 1 gennaio 2017Il Fatto Alimentare ha segnalato 83 richiamiper un totale di 124 prodotti e 8 provvedimenti di revoca. Per vedere gli altri clicca qui.

Per capire come funziona il servizio di allerta alimentare e come viene effettuato il ritiro dei prodotti dai punti vendita leggi il libro “Scaffali in allerta” edito da Il Fatto Alimentare. È l’unico testo  pubblicato in Italia che  rivela i segreti e le criticità di un sistema che funziona poco e male. Ogni anno in Italia vengono ritirati dagli scaffali dei punti vendita almeno 1.000 prodotti alimentari. Nel 10-20% dei casi si tratta di prodotti che possono nuocere alla salute dei consumatori, e per questo scatta l’allerta. La questione riguarda grandi aziende come Barilla, Mars…, catene di supermercati che commercializzano migliaia di prodotti con i loro marchi (Esselunga, Coop, Carrefour, Auchan, Conad, Lidl, Eurospin…), e anche piccole e medie imprese. Il libro di 169 pagine racconta 15 casi di richiami che hanno fatto scalpore.

I lettori  interessati a ricevere l’e-book, possono fare una donazione libera e ricevere in omaggio il libro  in formato pdf  “Scaffali in allerta”, scrivendo in redazione all’indirizzo ilfattoalimentare@ilfattoalimentare.it

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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