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Acqua del rubinetto al ristorante, all’estero è la norma. E in Italia? Mandateci le vostre foto e testimonianze

Acqua del rubinetto in tavola al ristorante (da La borsa della spesa, numero 4 del 2017)

Acqua del rubinetto al ristorante? Perché no. Si tratta di una realtà diffusa in molte città europee ed extraeuropee come Parigi e New York. Ma anche in località più piccole, come dimostrano le periodiche testimonianze dei lettori di  La borsa della spesa, il mensile dei consumatori svizzeri del Canton Ticino. Questa volta i ‘lettori-reporter’ hanno condiviso le loro esperienze nei ristoranti di quattro località francesi – Angers, Bourges, Evian e Vars-St-Marie – dove nei locali viene servita acqua del rubinetto a costo zero, talvolta senza doverla chiedere.

Se in molti posti la norma è trovare sul tavolo del ristorante una brocca di acqua del rubinetto, magari rinfrescata da cubetti di ghiaccio durante l’estate, in molti altri non è così e sui tavoli si trova solo acqua minerale. Questo accade anche se in Svizzera l’articolo 61 della legge sugli esercizi pubblici obbliga gli esercenti a offrire gratuitamente l’acqua di rubinetto ai clienti.

acqua bottiglie

L’acqua del rubinetto è 250 volte più economica di quella in bottigliaIn Italia trovare una brocca di acqua a tavola nei locali è quasi impossibile e, quando si ordina, la richiesta esplicita di acqua del rubinetto viene spesso accolta con sguardi dubbiosi dai camerieri, che a volte non sanno come accontentare il cliente. Per questo motivo molti consumatori non provano nemmeno a chiederla e si rassegnano a ordinare acqua minerale.

La situazione in Italia è critica visto che con la cifra record  pro capite di 208 litri di minerale l’anno, siamo i  più grandi consumatori europei. Si tratta di un’abitudine che comporta pesanti ricadute economiche e ambientali. L’acqua del rubinetto costa 250 volte meno della minerale e limita di oltre il 75% le emissioni di anidride carbonica, legate alla produzione e allo smaltimento del PET e al trasporto delle bottiglie.

E voi cosa ne pensate? Chiedete l’acqua del rubinetto al ristorante? Mandateci le vostre foto e le testimonianze che pubblicheremo  in rete.

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12 Commenti

  1. L’unico posto dove non mi guardano storto se chiedo acqua in caraffa è in montagna, nei rifugi, oppure in alcuni ristoranti nel trentino Alto Adige. Negli altri posti la risposta va dal semplice No ad un generico “non siamo attrezzati” il che vorrà dire che non hanno le caraffe. 😉 Resta il fatto, impatto ambientale a parte, che pagare anche 5 € per 75 cl. di acqua è un furto.

  2. Si continua a dire che l’acqua del rubinetto è buona.
    Io le analisi personalmente non le ho fatte, quindi posso anche fidarmi di ciò che si dice, e del resto per cucinare la usa, ma da bere fa schifo (passatemi il termine ma è l’unico adatto), per cui finché il gusto non migliora di parecchio continuerò a comprare l’acqua in bottiglia

    Mi è capitato di andare in ristoranti che offrono acqua “purificata”, immagino sia acqua di rubinetto filtrata (ma come?), e comunque me la fanno pagare sempre 2-3 euro al litro, e allora che mi diano quella in bottiglia.

  3. Sì vero, negli altri paesi non c’è quest’uso intensivo dell’acqua in bottiglia e fanno la cortesia di portare a tavola acqua del rubinetto in una brocca con ghiaccio e gratis per giunta. Negli Stati Uniti è la norma.

    Mi ricordo che da ragazzino era normale chiedere acqua del rubinetto ed i baristi non facevano certo storie.
    Durante l’ultimo decennio questo piccolo gesto di buonsenso è caduto in disuso e le ultime volte che ho chiesto mi è stato risposto che le norme igieniche vietavano di servire acqua del rubinetto.
    Non ho mai verificato la cosa ed il fatto che l’articolo non faccia menzione di questo divieto ora mi fa pensare.
    Personalmente condivido il tono dell’articolo riguardo lo strano nostro primato di consumatori di acqua in bottiglia: in molte regioni (ma non tutte) la qualità dell’acqua del rubinetto è paragonabile, se non migliore, di quella in bottiglia.

    Comunque in casa evito di bere acqua in bottiglia ed uso quella della rete idrica, filtrata da un dispositivo economico da attaccare al rubinetto. Per l’acqua gasata utilizzo le macchinette apposite.
    Non solo si risparmia ma si evita anche la fatica di portarsi in casa cestelli d’acqua e si fa un favore all’ambiente evitando di produrre altra plastica.

  4. Mi scrive un’amica da Civitavecchia cui ho fatto leggere l’articolo: “nell’agriturismo bio dove ha fatto il pranzo per la comunione della figlia, mio cugino, avevano acqua in caraffa, mentre negli altri posti l’acqua è sempre in bottiglia”

  5. Vivo a Palermo, dove per altro l’acqua del rubinetto, a detta anche della rivista Altroconsumo, è una delle migliori d’Italia, ma di brocche nei ristoranti neanche a parlarne. Qualche ristoratore offre acqua microfiltrata ma te la segna in conto a 3 € al litro, quindi poco conveniente. Purtroppo, l’uso dell’acqua in bottiglia è diffusissimo con un consumo di PET (la plastica delle bottiglie) devastante per l’ambiente.

  6. L’acqua a due passi da Torino che preferisco ha un sapore neutro non si cloro ed è anche molto meno dura che a Bologna. Che serva una ordinanza comunale per i pubblici esercizi? La politica nazionale mi sembra totalmente incapace.

  7. Daniela Dal Lago

    Alla mia richiesta di avere un bicchiere d’acqua di rubinetto, in un bar, mi sono sentita rispondere che non me la possono dare perché l’acqua del loro impianto non è potabile!! E io avrei potuto ribattere che avrei fatto una segnalazione ai vigili perché un’esercizio pubblico che smercia bevande non può esercitare se non ha l’acqua potabile in rete! Ma ho lasciato perdere, cosa non si fa x vendere una bottiglietta d’acqua..!!

  8. Sono un assiduo commentatore di TripAdvisor e segnalo sempre se:
    1. Il ristoratore porta acqua del rubinetto senza neanche chiederlo (normalmente locali che poi meritano 5 stelle)
    2. Il ristoratore porta acqua di rubinetto su richiesta senza fare storie (normalmente locali 4 stelle)
    3. Il ristoratore rifiuta di portare acqua del rubinetto (normalmente gestori così gretti e avidi da meritare stroncature)

  9. @Paoblog confermo
    Io vivo in Trentino Sudtirolo (Alto Adige per gli italiani che si offendono) giro moltissimo per ristoranti e rifugi e non ho mai avuto difficoltà ad avere l’acqua “del sindaco”= del rubinetto.

  10. Nei locali pubblici è obbligatorio avere l’acqua potabile. In Italia Non vi sono leggi che vietano l’uso di acqua potabile per l’alimentazione (salvo emergenze e il divieto deve essere emesso dal sindaco competente con apposita ordinanza). Se l’acqua è potabile significa che può essere bevuta. L’acqua filtrata, che non è minerale, è sempre acqua potabile e la filtrazione non deve modificare i requisiti specifici dell’acqua potabile. La differenza è naturalmente il prezzo ed il relativo guadagno per i ristoratori.

  11. Evito i ristoranti che non offrono l’acqua dal rubinetto e dove non la offrono come piccola vendetta non prendo nessun’altra bevanda (tanto quando sono in giro ho sempre acqua con me).

  12. Breve vacanza a Bologna a trovare il figlio laureando con puntatina a Mantova: in entrambi i posti al ristorante fanno pagare 1/2 litro di minerale in bottiglia di vetro (almeno quella) ben 3 euro. Assurdo, ma se continua la penuria del momento vedrete che sarà sempre peggio. La prox volta mi siedo con la borraccia, come fa il mio amico Ciro.