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L’ABC per scegliere un buon libro di nutrizione. I consigli di Antonio Pratesi, medico nutrizionista

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C’è grande varietà di libri sulla nutrizione

È estate e dovendo scoprire di più il corpo, spesso si presta una maggiore attenzione alla linea. Con le vacanze aumenta il tempo da dedicare alla lettura e quindi si entra in libreria per comperare un buon libro di nutrizione. Appena arrivati di fronte alla sezione di “nutrizione, salute e benessere” c’è il rischio di essere travolti dalla grande varietà di libri a disposizione: dieta paleo, gluten free, priva di latticini, priva di zucchero, vegetariana, nutritariana, per invecchiare in salute, del dottor pincopallo, l’ultimo della Lambertucci. Come fare per scegliere?

L’alimentazione riguarda la salute delle persone, il cibo è medicina in quanto può prevenire molte malattie croniche della nostra società. Leggere libri equivoci può danneggiare la nostra salute perché ci induce a fare scelte sbagliate. Come comperare un buon libro di nutrizione? Ecco 3 semplici consigli per non commettere grossi errori.

  • Come prima cosa cercate di capire chi è/sono gli autori. È una persona che ha studiato la nutrizione? Quali titoli di studio ha? Oppure è un attore famoso, un presentatore tv, un ingegnere, un terapista della riabilitazione, un cardiologo o un oncologo? Tutti si presentano rigorosamente come “nutrizionisti”, o come “esperti in nutrizione” anche se non hanno alcun percorso di studi in materia. A volte dicono di essere dei dietologi di successo (anche senza essere medici specialisti in nutrizione), di aver fatto dimagrire migliaia di persone, di aver venduto milioni di libri… il successo viene presentato come garanzia di autorevolezza.
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Nell’uomo di 70 kg i carboidrati dovranno essere almeno 140 gr

Per identificare veri nutrizionisti ricercate queste tre figure: il Dietista, Dietologo o Biologo con un background nel campo della nutrizione (per capire come fare, si può leggere questo articolo).

  • La nutrizione rientra nell’ambito della medicina e qualunque libro di medicina deve avere delle referenze bibliografiche: cioè deve riportare la fonte (pubblicazioni in letteratura o libri) a sostegno di ciò che si afferma. Anche se un lettore non è interessato a leggere i riferimenti bibliografici è fondamentale che ci siano. E non importa se il libro è scritto da un personaggio famoso o un professore universitario perché nessuno nel campo della medicina o della nutrizione è autoreferenziale. Quindi controllate a fine libro se c’è una bibliografia, più nutrita è, meglio è. Se non c’è nulla conviene scegliere un altro libro.
  • Se è un libro che promette di farvi dimagrire, ecco una regola aurea: apritelo nella seconda metà (saltando le prime 50-100 pagine) e andate a vedere il menù tipo di una settimana. Controllate quanti carboidrati ci sono al giorno. Dovrebbero esserci almeno 2 g di carboidrati per chilo di peso corporeo ideale di una persona (LARN 2014). Come fare? Basta controllare che ci siano almeno una porzione di pasta o riso o legumi o mais o altri cereali nel menù giornaliero. Se non ci sono meglio optare per un altro libro.
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Nella dieta ci devono essere almeno 2 g di carboidrati per chilo di peso corporeo ideale

Ad esempio se una donna in sovrappeso pesa 70 kg e il suo peso desiderabile può essere di 55 kg, nella dieta dimagrante debbono esserci almeno 110 grammi di carboidrati al giorno (55 kg x 2 g= 110 g). Nell’uomo di 70 kg i carboidrati dovranno essere almeno 140 g. Ricordiamo che solo il cervello consuma oltre 100 g di glucosio in 24 ore). Il mondo della dietetica è molto insidioso ed è facile cadere in qualche trappola, ma ricercando questi 3 punti: Autore, Bibliografia e Carboidrati (ABC) siamo in grado di scremare almeno l’80% dei libri che troviamo in libreria.

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  Antonio Pratesi

Antonio Pratesi
medico nutrizionista

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