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Video. 20 domande e risposte sui sacchetti biodegradabili per frutta e verdura

Dal 1° gennaio 2018 i sacchetti per l’ortofrutta usati nei supermercati e nei punti vendita di prodotti alimentari devono essere biodegradabili, compostabili e il consumatore li deve pagare. Tutta questa storia è stata caratterizzata dall’assenza di informazioni adeguate da parte delle istituzioni e anche dei supermercati, e la novità ha creato molta confusione. Queste sono le 20 domande più frequenti arrivate in redazione con le risposte dei nostri esperti.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Sabato all’Unes i sacchetti sono stati usati al banco del pesce, tuttavia a fronte di 3 sacchetti, in cassa ne hanno addebitato 1 al costo di 1 cent.

  2. se, come lei dice, è solo Esselunga ad utilizzare etichette biodegradabili mentre gli altri supermercati no, mi sembra una grande stupidata. A fronte di un’idea intelligente, si propone una attuazione stupida che annulla l’idea intelligente.