Dalle migliaia di varietà disponibili ai pomodori selezionati per esigenze industriali: il caso di Intense™, che perde poco succo e prolunga la durata delle insalate pronte.
Ogni anno agronomi e agricoltori selezionano varietà sempre nuove di frutta e ortaggi e i pomodori non fanno eccezione. Come racconta Duccio Caccioni in un video di Coltura & Cultura, le varietà attualmente esistenti sono almeno 75 mila. Il numero enorme di qualità di pomodoro a disposizione è sorprendente, se pensiamo che derivano tutte dallo stesso antenato, un frutto grande come una ciliegia.
Oggi esistono pomodori per ogni clima e suolo, che richiedono meno acqua e meno trattamenti di una volta, si conservano più a lungo e sono stati creati anche per ogni esigenza culinaria, dall’insalata alla salsa, dall’aperitivo alla pizza e in decine di forme e dimensioni.
Tra le tante varietà in commercio,esiste un pomodoro dalle caratteristiche particolarmente allettanti per i produttori di insalate pronte: perde pochissimo succo e, quando viene tagliato, permette di ottenere fette intere esteticamente perfette. In questo modo non si riversa succo nel contenitore e la confezione si mantiene più a lungo. Si tratta del pomodoro Intense™, di cui esistono già 6 varietà, come racconta la trasmissione ticinese Patti Chiari. Questo pomodoro senza succo è stato sviluppato dai ricercatori della Nunhems, la sezione sementiera della Bayer attraverso l’ibridazione. Tuttavia il prezzo della comodità è molto alto: il pomodoro Intense™ costa alle aziende che lo mettono nelle proprie insalate il doppio rispetto a quello convenzionale .
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