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Arrivano le uova spray: alto contenuto di servizio, ma prezzo elevato. Una mousse per frittate che va direttamente in padella

 

Sugli scaffali del supermercato sono arrivate le uova spray. Sì, avete capito bene, le uova sono dentro una bomboletta, esattamente come la panna montata. Stiamo parlando di Eggy “la prima mousse d'uovo in spray” un  prodotto a prova di qualsiasi cuoco, dilettante o provetto che sia.

 

Nel comunicato stampa viene suggerito come utilizzo ottimale i casi in cui ci sono “ospiti imprevisti da stupire, ragazzi a casa da soli per pranzo e quindi come un prodotto pratico e divertente che vale la pena di tenere sempre in dispensa. 

 

Si presta alla preparazione di omelette, frittate, carbonare, crêpes, uova strapazzate, impanature e per tutte le ricette che prevedono l'uso di uova intere: basta agitare la bomboletta e spruzzarne in padella tutto il contenuto o parte di esso, aggiungendo eventuali altri ingredienti. Il risultato è lo stesso che si ottiene rompendo sei gusci e sbattendo tuorlo e albume insieme fino a ottenerne un composto omogeneo.

 

Dalla descrizione, oltre a soccorrere chi ha poca fantasia e manualità in cucina (e poco spazio in frigo), le uova spray sembrano effettivamente veloci e pratiche. Il formato della bomboletta è da 300 g, e può essere conservata fuori dal frigorifero per 6 mesi. Unico neo, il costo piuttosto elevato: 3,5 euro. A fronte però di un buon contenuto di servizio.

 

Le uova utilizzate sono le stesse della linea Le Naturelle di  Eurovo, provenienti da galline allevate a terra e libere di razzolare.

 

Le indicazioni in etichetta. Ingredienti: Uovo intero liquido di gallina allevata a terra, pastorizzato, sotto pressione di gas alimentare CO2. Conservante E202 (sorbato di potassio). Valori nutrizionali per 100 g di prodotto: 136 Kcal/572 kJ; Proteine (indicative): >11%; Lipidi: >10%. Conservare tra 0° e 25° C, una volta aperto può rimanere fuori dal frigorifero fino a sei mesi.

P.S. Alcuni lettori ci hanno fatto giustamente notare che da un punto di vista ecologico l'impatto del contenitore e il consumo energetico sono elementi negativi da prendere in considerazione.

 

Mariateresa Truncellito

foto: Photos.com

lunedì 20 febbraio 2012

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Ilaria, nutrizionista

20 02 2012 04:44:16
Alla faccia del "buon contenuto di servizio", questo spray è il peggior messaggio possibile che possiamo trasmettere ai nostri figli, un prodotto del genere non dovrebbe mai arrivare sugli scaffali dei supermercati, tantomeno sulle nostre tavole, sono inorridita!
Paola

20 02 2012 05:17:28
Concordo con Ilaria: siamo veramente di fronte alla quintessenza dell'inutile e del diseducativo. Senza contare i costi ambientali per lo smaltimento dell'imballaggio!!!
Sara

20 02 2012 05:50:57
Sono assolutamente d'accordo con Ilaria? Ma di questo passo dove andremo a finire? Non mi venite a raccontare che e' per mancanza di tempo che si usano queste cose...e che ci vuole a rompere un uovo?? Non ho parole!! Eliminatelo!!!
Sabine

20 02 2012 06:40:19
Ma che alto servizio sarebbe usare solo un dito per premere lo spray invece che 5 per rompere un uovo e sbatterlo?! Questo mi sembra un ottimo esempio di inventiva umana e lavoro mentale completamente inutile se non dannoso!
Flavia

20 02 2012 10:14:53
Scandaloso!!! Non lo comprerei per niente al mondo!!!
Michepera

20 02 2012 10:20:02
Sembra una delle "invenzioni inutili" di 610 di Lillo&Greg su Radio2
tato

21 02 2012 10:19:47
non condivido perchè tra l'altro l'uovo vero è nutriente e fa bene intendo quello fresco! Non è certo in bomboletta!
Xavier Bellanca

20 02 2012 10:30:33
Io non credo che sia in sé diseducativo. Sulla stessa falsa riga allora dovremmo considerare tale anche uno sbattitore elettrico perché si "disimpara" a sbattere le uova a mano, o la panna spray, etc... Ritengo sicuramente che il prezzo sia elevato, però se ne valutassi la reale praticità e il tutto fosse più economicamente accessibile credo che lo userei. Condivido invece l'appunto sulla produzione dei rifiuti.
ChefMaxim

23 02 2012 07:58:47
Certo che per fare una frittata non ci vuole molto, è naturale ed economica. Se togliamo l'economica, aggiungiamo il conservate (che si sente ) resta solo la rapidità. Rapidità a costo ed impatto ambientale elevato : ne vale la pena? io continuerò a sbattere le uova perdendo quei 3 minuti necessari.
Giovanni

23 02 2012 01:34:16
Meravigliosa pubblicità ad un cibo "spazzatura" in un sito che si propone come fonte seria ed attendibile per la divulgazione dei princìpi della sana alimentazione. Mi piacerebbe conoscere il giudizio (non sul prodotto ma su questo articolo) della dottoressa Ferretti, anche lei se non erro nella redazione de 'ilfattoalimentare', la quale, seguitissima (anche da me) blogger anti-trash food, ha recentemente dedicato un post sul suo sito (trashfood punto com) a questo stesso prodotto, Eggy. Guardare per credere.
lucia77

23 02 2012 05:56:51
mi chiedo come si fa ad inventare un prodotto,del genere,una cosa è aprire l'uovo e vedere,se è buono,o marcio,l'altra è non vederlo,e ne sapere se l'uovo e buono o marcio,che schifo,vendere,queste cose,mi auguro che non lo compri nessuno.
Rudeboy

27 02 2012 04:43:38
Ste cose vanno bene per quei popoli che non stanno tanto a guardare cosa c'è nel piatto, noi mediterranei per fortuna siamo sacrosantamente schizzinosi
claudio devecchi

28 02 2012 06:12:59
vedi come il nuovo viene recepito dal consumatore medio italiano?
cipgra

29 02 2012 07:45:38
é veramente contro la natura!!lo dico io che sono un allevatore e vendo uova fresche!!
GIORGIA

29 02 2012 07:49:38
Che divertente ! Proprio le stesse parole e gli stessi identici ragionamenti che fece mio nonno ( ora avrebbe 140 anni ) quando arrivarono nei negozi ( negli anni 20 - 30 ) i primi pelati di pomodoro, le passate e le conserve in scatole di metallo !!! Disse le stesse cose ( USANDO LE STESSE PAROLE..... ) e, poiché a quell'epoca gli uomini erano di carattere e avevano donne ubbidienti , fino alla morte ( a 95 a. nel 1985) in casa sua non entrò MAI una scatola di pomodoro preparato dall'industria : mia nonna e alcune sue figlie zitelle fecero sempre i pelati, la passata e la conserva a casa, come era USUALE in tutte le famiglie del Regno delle Due Sicilie ! Caro Claudio, se la ditta del cosiddetto "mulino bianco" compra il marchio, vedrà come sarà usato universalmente ! Altro che pelati in scatola !........ :-))) Io sono nata durante la Seconda Guerra Mondiale e ricordo benissimo che dal '45 fino al '50 mangiavamo con gusto l'uovo in polvere portato dagli Americani e mia madre sapeva fare ( come altre donne ) molte gustose e nutrienti ricette ! Auguri ad Eggy ! Ha sicuramente un luminoso e popolare avvenire ! Alla faccia dei misoneisti ! Giorgia.
FEDERICO LIONELLO EUROVO

29 02 2012 09:26:51
Ciao a tutti, sono Federico Lionello e sono il direttore marketing e commerciale di Eurovo. Mio nonno ha fondato l’azienda negli anni Cinquanta e ancora oggi produciamo uova per la grande distribuzione e per il dettaglio con vari marchi. Leggo con interesse i vostri commenti perché mi danno l’occasione di chiarire alcuni aspetti del prodotto che a quanto pare suscita non poche perplessità. Innanzitutto, Eggy contiene un unico conservante, l’E202, che non è altro che sorbato di potassio, utilizzato nell'industria alimentare come antimicotico e disinfettante. Ad esempio è presente nelle preparazioni alimentari a base di frutta o per conservare i formaggi perché impedisce l'insorgere di muffe.NON CONTIENE COLORANTI E NESSUN ALTRO INGREDIENTE. Insomma Eggy è uovo, anzi 6 uova. Esattamente le stesse che trovate nelle confezioni tradizionali al supermercato, prodotte dalle nostre galline allevate a terra e nutrite con i mangimi prodotti da noi, quindi controllati. Ci tengo a sottolineare che sia le uova che eggy provengono da galline che mangiano cereali e vitamine e nient' altro! Con Eggy non vogliamo assolutamente disincentivare il consumo dell’uovo fresco ma incontrare le esigenze di consumatori saltuari di uova, che generalmente coincidono con chi ha poca dimestichezza in cucina e fa scadere i prodotti nel frigorifero. Per quanto riguarda i lunghi tempi di conservazione dipendono dal fatto che le uova sono pastorizzate, quindi addirittura più sicure, e conservate in un contenitore pressurizzato. Dalle vostre risposte deduco che siate appassionate/i di cucina e ovviamente mi farebbe molto piacere sentire un vostro parere dopo averlo provato. A presto Federico
GIORGIA

01 03 2012 11:28:21
Grazie, signor Lionello, ci fidiamo che tutto quello che non è UOVO sia scritto in etichetta ! Stia sereno, ché tutti quelli che usano quintali di sughi pronti, senza drammatizzare useranno allegramente Eggy ; e poi ci saranno molti concorrenti ( come impone il nostro amato regime liberista), e l'ansia prenderà di sapere qual'è il più " biologico" ......... La cosa più carina è che finalmente ( e molto presto ) finiremo di essere afflitti dal tormentone della " paura del colesterolo delle uova", una delle stupidità più tenaci che occupa le nostre menti ignoranti : come niente, in una spruzzatina, ci mangeremo 3 uova sempre allegramente ! Auguri per il suo nuovo Eggy ( perché in inglese ?.... ) : è proprio una bella novità ! Giorgia.
Anna

01 03 2012 03:39:35
Buongiorno a tutti, replico a Federico Lionello facendo presente che non ha fugato i dubbi, ad esempio, sull' impatto ambientale del prodotto, o meglio della sua confezionatura. Faccio comunque presente che le uova naturali al loro interno non contengono nemmeno un conservante, pertanto la domanda corretta sarebbe: perchè mai un consumatore dovrebbe dovrebbe spendere di più per avere qualcosa che NON è uguale a 6 uova fresche e che inquina di più? Inoltre ormai esistono dei packaging da 4 uova e farle scadere è quasi impossibile. Mi permetto di dare una mia risposta: si è creato un falso bisogno da soddisfare con un nuovo prodotto, in pratica si induce il consumatore a credere che Eggy sia la soluzione pratica e conveniente a tutti coloro che hanno poco tempo da dedicare alla cucina. Sappiamo tutti che non è così, ma il marketing si basa esattamente su questo principio. Rendere appetibile, quando non indispensabile, qualcosa che di per se è in realtà piuttosto inutile. Infondo il consumismo si basa esattamente su questo. In bocca al lupo a Federico Lionello e al suo staff per il nuovo lancio. Anna
anna

01 03 2012 08:30:46
Che scandolo!!!!!!! Italia dove tutti vengono dal mondo per mangiare le cose' piu buone e genuino!!!! Io sono americana e da noi non questo spray non esiste per fortuna !!!!!!!
Stefano

04 03 2012 06:19:14
Credo che sia abbastanza semplice sbattere qualche uovo per fare una frittata, per questo motivo ritengo poco utile questo ptodotto. Diverso è il caso di un'eventuale preparazione analoga ma di solo albume o di solo tuorlo (adatte a preparazioni particolari). Sia perchè non tutti hanno la manualità per separare il tuorlo dal'albume, sia perchè talvolta le ricette richiedono solo una componenente dell'uovo. Aspetto futuri sviluppi...
B.

04 03 2012 06:33:25
Ma dov'è lo scandalo? È un prodotto che può tornare utile a chi non può o non vuole fare la spesa spesso, per esempio. Nessuno obbliga nessuno a comprarlo se non vi fidate dell'unico conservante presente. La "tecnologia" serve anche a semplificarci la vita. Poi voi che mangiate sempre e solo sano, non andate mai al ristorante? Sapete cosa mangiate lì? Bah.
Elisa

04 03 2012 11:38:50
Sarò schematica... Perché non comprare Eggy ( e mi perdoni il sig. Lionello): - un uovo fresco (intendo fresco veramente, cioè deposto da meno di 7 giorni) è probabilmente più nutriente di 6 uova contenute in Eggy. A quando risalgono le uova in quello spray? L'uovo è un alimento ricco, con un solo uovo si può fare un pasto. E' veramente penoso che questo "dettaglio" venga trascurato - Io vendo uova di galline che razzolano in mezzo a un uliveto a 50 cent l'una. 6 delle mie uova, che modestia a parte sono ottime e freschissime, costano meno di Eggy - Per sbattere sei uova non ci vuole ingegno, pratica e fatica e neanche tanto tempo - Per produrre Eggy è stata impiegata energia, acqua, materie prime, conservanti, gas e e sono state prodotte sostanze inquinanti in quantità su cui forse il sig Lionello potrebbe darci delucidazioni, ma temo che neppure lui ne sia a conoscenza. Per produrre 6 uova di galline allevate ALL'APERTO (che non è la stessa cosa di allevate A TERRA, cioé in capannoni) non si fa altrettanto. Le mie galline consumano un po' di acqua, tanta erba, molti insetti e vermetti, grano e producono concime per le mie piante. Lo so, non tutte le uova sono prodotte così, ma qui è una questione di scelte. E poi, rispondo a Giorgia: io personalmente la passata me la produco, e ti garantisco che la fatica e l'impegno necessari non sono assolutamente paragonabili a quelli necessari per sbattere 6 uova. CI sono cose per cui vale la pena (forse!) un po' di comodità, altre no... e comunque è la continua ricerca della comodità (impostaci come esigenza dal consumismo) che ha portato noi e il nostro pianeta nelle pietose condizioni in cui ci troviamo. Ritorniamo a fare un po' pi di fatica: staremo meglio e il nostro pianeta ne trarrà beneficio...
antonio

05 03 2012 10:51:25
idea perdente, l'uovo è l'archetipo perfetto dell'alimento che si sanno cucinare anche le persone che non sanno cucinare. spero che chi ha lanciato questo prodotto fallisca quanto prima
Claudia

05 03 2012 03:49:04
Salve, sono un tecnologo alimentare e vorrei dirvi il mio parere.Non per essere di parte, ma non capisco quale sia il problema di questo nuovo prodotto. Negli ultimi 50 anni, la vita media di tutta la popolazione è cambiata, e con essa anche il tempo con la quale si sta sui fornelli. Grazie alle tecnologie moderne, oramai si cerca di "accontentare" il consumatore ed offrirgli la qualità al minimo prezzo ed al minimo tempo di preparazione; ne sono esempio le classiche conserve,lo scatolame,i succedanei della panna ed ora anche l'ortofrutta ben lavata e pronta al consumo (IV gamma). I prodotti " ready to eat or use" fanno comodo a chi ha determinate esigente temporali o magari perchè non capace di sbattere un uovo,fare una marmellata o montare della panna! Trattandosi di uova pastorizzate, quest'ovoprodotto invece di esser venduto esclusivamente alle industre dolciarie che ne fanno uso regolare per la produzione delle comunissime merendine (altro che uso di uova freschissime!!!)o per la formulazione della comune maionese, può esser anche da noi usata in casa! Vi informo anche che tutte le pasticcerie usano le uova pastorizzate in flaconi a formulato liquido o liofilizzato! Non scandalizzamoci tanto per un prodotto che è nell'uso comune di pasticceri ed aziende da anni e che quindi conusmiamo regolarmente nella nostra alimentazione. Infine, per quanto riguarda l'impatto ambientale, fidatevi che inquina di più una bustina contenente una merendina o i comuni cosmetici che usiamo per lavarci i capelli,tinture,profumi,sigarette ecc piuttosto che un comune tubetto aereosol! Detto ciò, in bocca al lupo ad Eggy ed all'azienda!
Anna

05 03 2012 09:49:13
Rispondo a Claudia. Prendere qualche uovo e romperlo in una padella non richiede affatto un tempo di preparazione superiore al prendere eggy e spruzzarlo nel tegame. Coloro che criticano il prodotto stanno semplicemente dicendo, per lo più, che eggy non è di qualità superiore a 6 uova fresche, che costa molto di più di 6 uova fresche e che per produrlo e per smaltirlo si inquina di più rispetto alla produzione di 6 uova, (anche perchè eggy non può prescindere dal passaggio della produzione delle uova con cui viene fatt,che quindi rimane un passaggio obbligato). Quì si parla della comparazione tra due prodotti non si stà facendo un discorso generale. Detto questo è chiaro che le aziende producono quello che voglio e che il consumatore è libero di scegliere, ma , in questo caso, si stà solo dicendo che Eggy è un prodotto di qualità inferiore ad un prezzo molto più alto e con un impatto ambientale non favorevole e che quindi non ha un reale razionale d' impiego se non quello che l' azienda produttrice vuole farti credere.
Claudia

06 03 2012 12:13:43
Ciao Chiara, credo di non aver gestito il discorso bene e ripeto: Io sono d'accordissimo col fatto che l'uovo sia l'alimento di più facile uso e consumo, ma lo stesso vale per almeno un altra dozzina di prodotti che ti potrei elencare tranquillamente,la cui presenza negli scaffali fa inorridire alcuni e rassenerare altri, proprio come le uova spray. Es. Non è che ci voglia uno chef per lavare un cespo di lattuga acquistata dal fruttivendolo al prezzo di 80 cent?Invece la ritrovi al banco frigo ad almeno euro 1.50 e così anche per la frutta, per la panna, o addirittura il preparato per torte da banco frigo solo da infornare,ecc. Quando vado a fare la spesa,mi accorgo quanto siano pieni i carrelli del 90% della gente di questi prodotti 'ready to use' e le aziende li creano proprio per loro!Non ti nascondo che io sono la prima che acquisto da un allevamento di fiducia le uova e quindi non credo e spero mai aver bisogno di acquistarle in spray, ma ciò non toglie il fatto che si tratti di un buon prodotto destinato a chi magari non può uscire ad acquistarle freschissime o per chi,per noia, non le vuole sbattere.Tutto qua. Ed è correttissimo il fatto che il consumatore deve essere libero di scegliere cosa e come acquistare soprattutto in base al costo! Ma il prezzo è comunque riferito non tanto alle 6 uova che contiene, ma al packaging di elevatissima qualità! Prova a comparare la panna UHT che dovrai montare a casa con quella in tubetto spray... e la stessa cosa vale per eggy!
Anna

06 03 2012 05:13:32
Chiara?....Io infatti trovo che acquistare la verdura già lavata e confezionata sia non solo uno spreco di denaro ma un comportamento scorretto a livello di ambiente: per lavare quella verdura si sprecano diverse decine di litri di acqua senza parlare poi dei disinfettanti. Comunque quì il discorso è orientato ad Eggy e io non credo, nemmeno con tutta la volontà del mondo, che un consumatore non riesca a comperare delle uova. Esistono packaging da 4 ormai e durano un mesetto circa. Eggy è un prodotto inutile in realtà che basa la sua politica di vendita su una falso bisogno che viene creato ad arte in quanto non è corrisposto da una reale esigenza. Comunque se non inquinasse più di 6 uova non lo criticherei così tanto. Mi dispiace solo moltissimo che in un momento di crisi economica e in cui si cerca anche di sensibilizzare le persone al concetto di rispetto ambientale vengano proposte queste soluzioni alternative che creano in realtà più danno che altro. Lo ritengo un comportamento negativo da parte dell' azienda. Questa è solo mia opinione ovviamente....
Claudia

08 03 2012 03:48:35
Ops... pardon... Anna e no Chiara
Fabio

15 03 2012 12:49:14
Buongiorno a tutti! Vorrei commentare in maniera leggermente diversa questo 'strano' prodotto. Mi pare che l'Ufficio Marketing del produttore abbia fatto un eccellente lavoro! Ha generato in tutti noi un'estrema curiosità, e la voglia di parlarne, e questo è in ogni caso un ottimo risultato. Naturalmente solo il mercato fornirà la risposta che Eurovo attende, ma nel frattempo porgo davvero sinceri complimenti per l'innovazione!

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Ho letto e accetto l'informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003

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