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Ritirati milioni di uova contaminate in Olanda e Germania. Contengono residui dell’insetticida fipronil. In Belgio le autorità sapevano e hanno taciuto

AGGIORNAMENTO DEL 10/08/2017

Il sistema comunitario di allerta Rasff ha aggiunto l’Italia come paese di distribuzione delle uova di provenienza olandese che potrebbero essere contaminate con l’insetticida fipronil, ma non fornisce ulteriori informazioni. Intanto il Ministero della salute, con un comunicato del 7 agosto, ha reso noto che al momento, non risultano essere giunte in Italia uova contaminate. Allo stesso tempo è stato dato mandato ai Nas e agli Assessorati regionali alla sanità di monitorare la situazione e comunicare al Ministero i risultati delle analisi eseguite su campioni di uova.  A questo link dei Paesi Bassi si possono controllare i lotti ritirati https://www.nvwa.nl/onderwerpen/biociden/fipronil-in-eieren/eicodelijst

In Olanda e Germania sono stati ritirati dagli scaffali milioni di uova contaminate da un insetticida, il fipronil, il cui uso non è consentito nel settore avicolo. In Belgio, le uova contaminate sono state bloccate prima della loro distribuzione ai negozi. Come riferisce il quotidiano tedesco in lingua inglese The Local, il ministro dell’Agricoltura della Bassa Sassonia ha detto che sono almeno dieci milioni le uova contaminate olandesi che hanno raggiunto la Germania, dove i supermercati Aldi hanno smesso di vendere uova, sino a che la situazione non sarà chiarita.

L’allerta è stata lanciata il 22 luglio dall’Autorità olandese per la sicurezza alimentare (NVWA), che, nel giro di una settimana, in un primo comunicato ha sostenuto non esserci alcun pericolo immediato per la salute pubblica, nel secondo ha avvertito che il consumo a lungo termine di uova contenenti l’insetticida potrebbe avere effetti negativi. In un terzo comunicato ha detto che nelle uova di un produttore è stata trovata una concentrazione di fipronil così alta che il loro consumo costituisce un grave pericolo per la salute pubblica, in particolare per i bambini. Circa 180 aziende produttrici di uova, dove si trova circa un quinto del pollame dei Paesi Bassi, sono state bloccate.

La NVWA, la cui indagine è ancora in corso, ricorda che il fipronil è un insetticida comunemente usato in prodotti veterinari contro pulci, acari e zecche, ma che non deve essere usato in animali destinati alla catena alimentare, come i polli. L’Organizzazione mondiale della sanità considera il fipronil “moderatamente tossico” per gli esseri umani. In grandi quantità può causare danni ai reni, fegato o della tiroide.

Uova contaminate
L’Afsca non ha comunicato il pericolo perché non voleva violare il segreto istruttorio

Secondo il quotidiano olandese de Volkskrant, il fipronil è usato illegalmente negli allevamenti avicoli olandesi da oltre un anno ma la NVWA ha detto che non è chiaro se in quel periodo sono state vendute uova contaminate, dal momento che non c’è più modo di accertarlo, dato che sono state consumate.

In Belgio, come riferisce Le Figaro, il problema delle uova contaminate dall’insetticida era conosciuto sin da giugno ma l’Agenzia per la sicurezza della catena alimentare (Afsca) non lo ha comunicato ai consumatori, perché era stata avviata un’inchiesta giudiziaria per frode e non voleva violare il segreto istruttorio.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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8 Commenti

  1. michele blandino

    Il fenomeno è totale,lo conoscono bene gli allevatori di galline ovaiole; acari o pidocchi pollini combattuti con mezzi illeciti a base di insetticidi illegali. Ti dicono: “fresche di giornata”! Certamente si’, il difetto è con la sorpresa.

  2. Gargari Annaluisa

    Il fatto che le uova a sospetta contaminazione non siano state distribuite in Italia non mi garantisce dal fatto che siano state utilizzate dall’industria nella preparazione di alimenti a base di uovo. Perchè l’Italia è stata inserita nell’allerta RASFF se le uova non sono state distribuite?

  3. Gargari Annaluisa

    Comunicato n. 77
    Data del comunicato 7 agosto 2017

    Ministero su uova contaminate

    In riferimento alla notifica 2017.1065 la Direzione generale per l’Igiene e la Sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute precisa che non risultano distribuzioni di uova contaminate con fipronil in Italia.

    Le indagini condotte attraverso il sistema di allerta europeo RASFF hanno evidenziato che si ipotizza un uso fraudolento del fipronil da parte di alcuni produttori dei Paesi Bassi.
    In relazione a questa segnalazione il Ministero già in data 31/7/2017 ha informato gli Assessorati alla Sanità delle Regioni e Province Autonome della problematica chiedendo di effettuare le verifiche sul territorio.
    In data odierna è stato richiesto agli Assessorati ed al NAS di proseguire il monitoraggio e comunicare gli esiti delle verifiche e i risultati dei campionamenti su uova effettuati.

  4. Ambrogio Romano

    Siamo alle solite: sul prodotto trasformato si perde la tracciabilita della materia prima utilizzata. E questo a distanza di 20 anni dagli scandali mucca pazza e polli alla diossina che dovrebbero avere insegnato qualcosa agli amministratori della sicurezza alimentare. Possibile che non ci sia chiarezza? Consiglio di prepararsi in casa torte, maionesi, pasta all’uovo…

    • “Siamo alle solite: sul prodotto trasformato si perde la tracciabilita della materia prima utilizzata”
      Scusi Ambrogio, in base a cosa dice che si perde la tracciabilità dato che è un requisito obbligatorio?!

    • Simone Raineri

      mai sentito parlare di Regolamento CE 178/2002? La perdita di rintracciabilità è reato penale, la sua mistificazione anche…ma scherziamo?? Nel momento in cui saranno chiariti i lotti di uova incriminati, inizieranno le aziende fornitrici a segnalare i ritiri/richiami e a cascata i controlli degli uffici UVAC. Mancata attivazione del sistema di allerta, altro reato penale.

      Non buttiamo tutto in caciara, disfattismo e allarme. Ci sono centinaia di Veterinari, Biologi, Biotecnologi, Tecnici di laboratorio nel settore pubblico e privato,impiegati appositamente per assicurare la rintracciabilità delle merci.

      Quando si è allo scuro delle cose, talvolta è meglio non commentare.

  5. Giovanni Fazio

    Non c’è bisogno di aspettare le uova belghe. Da anni uova contaminate da PFAS prodotte nel Veneto sono vendute in tutta Italia e all’estero. Zaia lo sa ma non ha preso alcuna iniziativa in merito perché la notizia provocherebbe la crisi di tutto il settore agroalimentare della regione. Come mai nessuno giornale ne parla? Non solo le uova ma anche i polli sono contaminati dai PFAS come risulta da una indagine ARPAV dell 2015. la vera notizia bomba è questa ma nessuno ne parla.