tisanoreica 2
La dieta Tisanoreica 2 si arricchisce di proteine ed elimina il glutine

Gianluca Mech rilancia la dieta Tisanoreica, il programma alimentare di cui  abbiamo più volte segnalato le ciriticità, a partire dai costi elevati e dall’eccessivo apporto proteico. Questi problemi sono presenti anche nel programma Tisanoreica 2, con cui Mech si ripropone con nuovi prodotti e con quella che definisce “una rivoluzione nel mondo della dietetica”. In realtà il principio è sempre lo stesso. Una serie di cibi a base di proteine (i cosiddetti PAT / Porzione Alimentare Tisanoreica) che dovrebbero sostituire alimenti di uso comune come pasta, dolci o pizza, arricchiti con un “attivatore” a base di sostanze vegetali, cui si aggiungono integratori in forma di compresse o “decotti”. Tutti i prodotti servono a comporre diversi percorsi dietetici – alcuni dei quali richiedono l’approvazione del medico. Alla fine del percorso si arriva a una fase di mantenimento, definita Tisanoreica Style, che può continuare per tutta la vita. Tisanoreica 2 “si rinnova” aumentando le proteine presenti nei PAT (10% in più) con una corrispondente diminuzione dei carboidrati (20% in meno). I nuovi PAT inoltre sono privi di glutine e negli estratti vegetali compaiono nuovi principi attivi, come Griffonia, Lespedeza e SOD Melon.

«La prima novità annunciata di questo protocollo dimagrante – osserva Enzo Spisni, docente di Fisiologia della nutrizione all’Università di Bologna – è l’aumento della quota proteica, che contribuisce a rendere il regime dietetico ancora meno equilibrato”. Quanto all’esclusione del glutine, si tratta semplicemente del tentativo di attualizzare la Tisanoreica inseguendo la moda assai diffusa delle diete senza glutine e allargando il mercato ai celiaci, che sono circa il 2 % della popolazione e ai non celiaci sensibili al glutine (5-6% della popolazione italiana). Ma il problema maggiore è rappresentato dall’artificiosità degli alimenti proposti. «Nelle pubblicità, Tisanoreica cita continuamente la dieta mediterranea, a cui dichiara di ispirarsi. Ma cosa c’è di mediterraneo in un preparato per pizza fatto di proteine del latte, addensanti, antiaggreganti e aromi? – spiega Spisni -. Se analizziamo gli ingredienti della “base per pizza Tisanoreica 2”, la lista inizia con le proteine derivate dal latte, la maggioranza, cui seguono quelle estratte dall’uovo e infine quelle derivate dalla soia». Si tratta insomma di una base per pizza in gran parte di origine animale, resa in qualche modo simile alla vera pizza da una lunga lista di additivi – amido modificato e antiagglomeranti (biossido di silicio E551, carbonato di magnesio) – e stabilizzanti come il trifosfato di sodio, utilizzato anche nei formaggini e nelle carni processate.

Tisanoreica a Rai 3ok
Attenzione alle diete iperproteiche e ricche di surrogati degli alimenti

«Infine – prosegue Spisni –  non sappiamo se ci siano aromi, naturali o artificiali per conferire un odore e un sapore a un alimento che, altrimenti, ne avrebbe certamente di meno». Lo stesso vale per altri prodotti come la “bevanda al gusto di caffè irlandese” fatta di proteine del latte, caffè  solubile, attivatore e aromi, mentre le “omelette” sono composte per il 50% di polvere d’uovo, e il preparato per pane – da cuocere in forno – è a base di uova e proteine del latte. Un ragionamento a parte meritano i nuovi principi attivi vegetali presenti nei PAT: «Si tratta di piante già presenti negli integratori alimentari in commercio, che andrebbero utilizzati in modo personalizzato e con dosaggi precisi – ricorda Spisni – mentre nella Tisanoreica di questi preparati se ne possono consumare svariate porzioni al giorno, e il dosaggio risulta piuttosto “ballerino”».

Occorre poi tener conto delle possibili controindicazioni o interazioni di questi estratti con alcuni farmaci. Per esempio la Griffonia, un precursore della serotonina, è un antidepressivo naturale che può interagire con farmaci antidepressivi o antipertensivi. Anche nella nuova versione  «i prodotti Tisanoreica sono surrogati dei pasti, ricchi di chimica, che nulla hanno a che fare con una dieta mediterranea salutare, gustosa senza bisogno di aromi aggiunti, vitale perché ricca di frutta e verdure fresche e di stagione, e integra negli elementi – conclude Spisni. La dieta mediterranea se correttamente praticata contribuisce di per sé in modo determinante al controllo del peso e dei processi degenerativi legati all’invecchiamento».

 

 

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Nicola Mazzola
Nicola Mazzola
3 Febbraio 2016 20:54

Mangiate meno – è sufficiente alzarsi da tavola con ancora un po’ d’appetito – riducendo soprattutto i cibi spazzatura e/o ipercalorici, e fate più movimento: mezz’ora di sana camminata al giorno è già un ottimo inizio. Dimagrirete senza ingerire intrugli e senza spendere un centesimo, infatti questo banalissimo consiglio è gratis.

Pasquale
Pasquale
Reply to  Nicola Mazzola
4 Febbraio 2016 12:18

Non bisogna mangiare meno, ma mangiare “pulito”, affidandosi a personale medico specializzato e non alle diete fai-da-te. Mantenere un equilibrio tra i macro-nutrienti (carboidrati-proteine-grassi), ridurre allo stretto necessario l’apporto di grassi saturi, preferire i carboidrati “grezzi” a quelli raffinati, mangiare cibi stagionali senza mai eccedere nei condimenti e nelle pietanze piene di conservanti e additivi, è sicuramente un buon inizio. Per quanto riguarda l’appetito, è sempre meglio concentrare la maggior parte dei carboidrati e delle proteine nei pasti principali (colazione e pranzo) e mangiare a piccoli bocconi e lentamente. Alzarsi affamati dalla tavola potrebbe portare al paradosso d’ingrassare perché il metabolismo potrebbe rallentare per risparmiare energie e nutrienti.

Laura
Laura
Reply to  Nicola Mazzola
6 Febbraio 2016 13:41

Wow! E tutti gli obesi del mondo che non sapevano che bastasse così poco!!!

Marco
Marco
11 Febbraio 2016 21:26

Proteine del latte, uova in polvere…Ma fatevi una frittata di bianco o una tazza di corn flakes (se il caso, usate il latte di soja, che è meno grasso). Ecco la vostra dieta proteica. Ottima per perdere chili…se fate un bel po’ d’attività fisica. Sennò va chiamata col suo nome “Dieta spaccareni”.

ezio
ezio
14 Febbraio 2016 11:49

Interessante dimostrazione di libera interpretazione strumentale della Dieta Mediterranea.
Tutti la prescrivono, molti la strumentalizzano a proprio piacimento ed interesse, pochi la conoscono e quasi nessuno la pratica.
Perché non approfondire l’argomento e smascherare gli scienziati che ne sfruttano il nome per la propria notorietà e business?
Scopriremmo cose interessanti che poco hanno a che vedere con il nostro attuale stile di vita mediterraneo e nulla con quello che ci propongono i professionisti della divulgazione dietetica.