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Salmonella in origano tritato dalla Turchia e ocratossina in noce moscata dello Sri Lanka… Ritirati dal mercato europeo 91 prodotti

Salmonella origanoNella settimana n°48 del 2017 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 91 (9 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende quattro casi: Salmonella in origano tritato dalla Turchia; ocratossina A in noce moscata dello Sri Lanka; fumonisine in farina di mais senza glutine dall’Italia, utilizzata per biscotti in Slovenia; mercurio in tonno pinna gialla refrigerato (Thunnus albacares) dalla Spagna.

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: migrazione di formaldeide da vassoio ovale in melammina dalla Cina; infestazione da parassiti (anisakis) in nasello refrigerato (Merluccius merluccius) dalla Spagna; residui di sostanze non autorizzate (carbofuran, esaconazolo e propargite) in bacche di goji secche provenienti dalla Cina; contenuto di solfiti troppo alto in mais bianco gigante proveniente dagli Stati Uniti.

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala un’allerta per la potenziale crescita di Clostridium botulinum in vari cibi conservati dall’Italia; aflatossine (B1) in riso rosso crudo proveniente dallo Sri Lanka; livello di migrazione globale troppo alto per frullatore con parti in acciaio e in plastica, proveniente dalla Cina; aflatossine (B1) in pistacchi sgusciati dalla Turchia; migrazione di cromo, manganese e livello troppo alto di migrazione globale da utensili da cucina dalla Cina; conteggio troppo alto di Escherichia coli in cozze vive dall’Italia.

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono stati segnalati ritiri dal mercato, la Germania segnala un’allerta per la presenza di aflatossine (B1) e ocratossina A in fichi secchi; il Regno Unito segnala una conta elevata di Enterobacteriaceae e di Escherichia coli in burrata refrigerata; la Svizzera segnala la presenza di Listeria monocytogenes, Staphylococcus aureus, conteggio troppo elevato di Enterobacteriaceae e conteggio della piastra di coltura aerobica troppo alto per prosciutto cotto e affettato dalla Svizzera, lavorato in Italia; l’Austria segnala la presenza di Salmonella enterica (ser. Livingstone) in pasto a base di girasole biologico, destinato a mangime.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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