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Carne cancerogena e cibi miracolosi: ne parla “È la medicina, bellezza!” di Silvia Bencivelli e Daniela Ovadia. Tra bufale sulla salute e cattivo giornalismo, un intero capitolo dedicato a cibo e alimentazione

Lo yogurt che cura l’AIDS. Il broccolo miracoloso. Le bistecche cancerogene. Si parla anche di questo nel libro “È la medicina, bellezza! Perché è difficile parlare di salute”, scritto a quattro mani dalle giornaliste scientifiche Silvia Bencivelli e Daniela Ovadia e pubblicato nella collana “Sfere” di Carocci editore.

Il libro è un viaggio attraverso alcuni casi da manuale di cattiva informazione scientifica o vere e proprie bufale, che continuano a imperversare indisturbate nella rete e spesso, purtroppo, anche sui giornali. Tra le tante storie raccontate, dal disastro di Seveso al caso Stamina, non potevano mancare anche quelle sull’alimentazione, un argomento così in voga nel nostro Paese da invadere addirittura i talk show politici.

Il libro dedica un capitolo a bufale e casi di cattiva informazione scientifica su cibo e nutrizione

Nel capitolo dedicato a “La salute nel piatto”, le autrici raccontano come sono nati gli studi sulla nutrizione, tra Ancel Keys, il padre della dieta mediterranea, e T. Colin Campbell e il suo China Study, il famoso – o famigerato? – libro, presentato come “il più completo studio sull’alimentazione umana mai realizzato”, ma criticato dalla comunità scientifica internazionale e finito al centro delle polemiche dopo un controverso servizio del programma Mediaset Le Iene, in cui si parlava di dieta vegana anti-cancro.

All’appello non poteva certo mancare l’affaire carni rosse. Infatti, dopo che lo Iarc ha annunciato di aver classificato le carni rosse tra i probabili cancerogeni e gli insaccati tra i sicuri cancerogeni, in rete e sui giornali impazzavano gli articoli sulla “carne cancerogena”. Ma in quale misura mangiare un panino con il salame o una tagliata di manzo causa il cancro? Le autrici spiegano anche questo, e molto altro ancora.

“È la medicina, bellezza! Perché è difficile parlare di salute” di Silvia Bencivelli e Daniela Ovadia. ISBN: 9788843082599 Pagine: 200. Collana Sfere, Carocci Editore.

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3 Commenti

  1. ANTONIO FIERRO

    Se a tutto questo ci mettiamo anche la RAI con l’informazione parziale e faziosa e anche il negazionismo catastrofico generalista del dr.Berrino and Company siamo veramente messi male.
    Ma una sana educazione alimentare positiva cosa ha di sbagliato ?
    Non fa notizia ?
    Non si fanno i soldi ?

  2. Senza entrare nel merito delle notizie faziose ed allarmistiche, da cui scaturiscono molte discussioni ed anche pubblicazioni come questa, vorrei focalizzare l’attenzione alla classica ed immancabile definizione imperante e ricorrente in ogni occasione, quella che richiama ad una “sana educazione alimentare”.
    Domando, quale dovrebbe essere questa inconosciuta educazione che probabilmente pochi conoscono e nessuno pratica, visti i risultati e la perenne ricerca ossessiva di diete le più variegate, discutibili ed a volte fanatiche e dannose?
    Personalmente ritengo che la Dieta Mediterranea, per noi mediterranei e senza allargarci troppo, sia una buona base di riferimento, ma a patto che sia mediterranea vera ed originaria e non quel surrogato al ribasso oggi di moda presso i dietologi più accreditati.