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Liraglutide: è arrivato il nuovo farmaco per aiutare le persone obese. Potenzialmente utile ma non tutti potranno permettersi i costi elevati. Il parere di Michele Sculati

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Un farmaco in aiuto alle persone obese: per affrontare meglio diete, sport e terapia

Da poche settimane è disponibile sul mercato italiano un nuovo farmaco: la liraglutide (nome commerciale Saxenda) viene proposto a un dosaggio tale da essere utilizzato nella terapia dell’obesità. In Italia il problema interessa un adulto su 10 [1]. Molti tendono a considerare l’eccesso di peso come un problema prevalentemente estetico, ma non è così. I chili di troppo sono la causa di una serie di malattie che peggiorano la qualità di vita, accorciano l’aspettativa di vita e costano al sistema sanitario nazionale 4,5 miliardi di euro/anno [2] .

L’obesità è un problema complesso, influenzato da una pluralità di fattori che vanno dalla genetica all’alimentazione, da aspetti sociali a quelli emotivi, dalla condizione economica al livello culturale. Per questi motivi il problema risulta difficile da combattere. Contrastare l’obesità necessita di determinazione e costanza da parte della persona interessata, che non sempre è nelle condizioni ottimali per fronteggiare un tale impegno. In un contesto così articolato un supporto farmacologico può aiutare il paziente (ogni anno in Italia più di 10.000 persone si sottopongono ad interventi di chirurgia per ridurre il peso  [3]).

Il nuovo farmaco è costoso e va somministrazione con un’iniezione

Fino a pochi mesi fa l’unico farmaco disponibile era l’orlistat, molecola che aiuta a non fare assorbire i grassi a livello intestinale. Dalla fine del 2015 in farmacia si trova anche la liraglutide a un dosaggio utile per la terapia contro l’obesità. La liraglutide fa parte di una nuova generazione di farmaci analoghi del GLP-1, medicinali in grado di regolare il metabolismo utilizzati da qualche anno nella cura del diabete. L’aspetto interessante è che i principi attivi mimano il modo con cui l’intestino comunica al cervello segnali per regolare l’appetito. All’interno di questa categoria di farmaci le molecole più studiate per regolare il peso sono exenatide [4] e liraglutide [5], ma solo quest’ultima ha dimostrato un’evidenza sufficiente. I dati disponibili mostrano un calo medio attorno ai 5,6 kg/anno dovuti al farmaco [6]. La riduzione sembra stabilizzarsi dopo i primi 12 mesi senza progredire ulteriormente.

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Pensare di risolvere il problema dell’obesità affidandosi solamente alla liraglutide è sbagliato

Il risultato è importante, ma non sufficiente per affrontare il problema dell’obesità. Rimangono prioritari approcci multi-disciplinari attraverso terapie che necessitano di impegno, aderenza e costanza quali: dieta, attività fisica, supporto motivazionale ai cambiamenti dello stile di vita, eventualmente psicoterapia. Pensare di risolvere il problema dell’obesità affidandosi solamente alla liraglutide è sbagliato: si perderà qualche chilo che ritornerà con tutta probabilità quando viene sospeso il farmaco (in quanto non si è agito sulle modifiche dello stile di vita che hanno causato il problema). Se, al contrario, si inserisce la terapia farmacologica all’interno di un approccio multi-disciplinare, allora i chili persi grazie all’aiuto del farmaco si sommeranno agli altri, dando più probabilità al paziente di raggiungere risultati soddisfacenti. C’è un ulteriore particolare da considerare: la cura a base di liraglutide non consiste in una capsula, ma in un’iniezione sottocutanea da farsi tutti i giorni, solitamente a livello addominale (il kit venduto in farmacia è dotato di una penna pre-dosata praticamente indolore). L’ultimo aspetto da esaminare è il costo della terapia: 365 euro al mese mese, ovvero 4.380 euro l’anno, pari a 782 euro per ogni chilo perso. Questo aspetto rappresenta un limite oggettivo per molte persone, che non sempre hanno le disponibilità economiche necessarie.

 

Michele Sculati (medico specialista in scienza dell’alimentazione, SCOPE Specialist Certification in Obesity)

 

[1] Istituto Superiore di Sanità, dati a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Luglio 2015.

[2] 8th Italian Barometer Diabetes Forum, Università di Roma Tor Vergata ed Italian Barometer Diabetes Observatory Foundation. Roma, Luglio 2015

[3] S.I.C.OB. – Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità. Comunicato stampa- In italia un milione e 300mila obesi candidati alla chirurgia a fronte di 10mila interventi l’anno. Roma, mar 2015

[4] Daniele G Diabetes. Exenatide Regulates Cerebral Glucose Metabolism in Brain Areas Associated With Glucose Homeostasis and Reward System. 2015 Oct;64(10):3406-12.

[5] Flint A et al.The once-daily human GLP-1 analogue liraglutide impacts appetite and energy intake in patients with type 2 diabetes after short-term treatment. Diabetes Obes Metab. 2013 Oct;15(10):958-62.

[6] Pi-Sunyer X, Astrup A, Fujioka K, et al; for the SCALE Obesity and Prediabetes NN8022-1839 Study Group. A randomized, controlled trial of 3.0 mg of liraglutide in weight management. N Engl J Med. 2015; 373(1):11-22

 

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

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Un commento

  1. Sembra evidente che il rapporto costo/risultati sia molto svantaggioso.
    Anche considerandone l’utilità nei casi di obesità patologica, il risultato prodotto è veramente molto scarso.
    La modalità di somministrazione poi è scoraggiante; penso che la formulazione farmaceutica debba essere migliorata.