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Sacchetti di plastica nei reparti ortofrutta: sono biodegradabili e compostabili? I dubbi di un consumatore

I sacchetti dei reparti ortofrutta non devono essere necessariamente compostabili

Gentile Redazione,

vi scrivo per avere una delucidazione sui sacchetti che solitamente trovo ai reparti ortofrutta dei supermercati. Mi riferisco alle buste di plastica con manici, avvolti in rotoli, che riportano il codice 02 Pe-hd e la scritta “sacco utilizzato come imballaggio per uso interno idoneo al contatto con gli alimenti”. Questi  sacchetti sono compostabili?  Posso usarli  per lo smaltimento di frutta e verdura e quindi metterli nel bidone condominiale destinato alla raccolta dell’umido?

Grazie Roberta

 

Risponde Luca Foltran, esperto sicurezza dei materiali.

Al momento i sacchetti nei reparti ortofrutta non devono necessariamente essere conformi alla norma EN 13432 (ovvero essere compostabili), perché la legge non lo prevede. Ciò significa che questi sacchetti, possono essere realizzati con le tradizionali plastiche ottenute da fonti fossili, tra cui il polietilene (codice 02 Pe-hd o hdpe, Polietilene ad alta densità). La scritta  indica che il sacchetto è idoneo a entrare in contatto con alimenti. La dicitura “per uso interno” serve, probabilmente, a specificare che non si tratta di un sacchetto “da asporto” e  quindi non ricade nello scopo della normativa sugli shopper bio in vendita alle casse dei supermercati ( questi sì devono essere biodegradabili e compostabil). Se quindi il supermercato distribuisce gratuitamente  nei reparti ortofrutta sacchetti in materiale plastico non compostabile (secondo quando specificato nella norma EN 13432), non sta violando alcun obbligo di legge.

sacchetti di plastica
Ecco come riconoscere un vero sacchetto biodegradabile

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7 Commenti

  1. come al solito le normative sono scritte per non disturbare il manovratore.Permettere che vengano usati i sacchetti di plastica per confezionare la frutta e la verdura non educa il consumatore al suo corretto uso.Tradizionamente li ritroviamo come contenitori della frazione umida e quindi nel sistema di compostaggio. Meglio sarebbe eliminarli dando un segnale culturale.

    • Ma il consumatore avrà pure una intelligenza propria!Per i sacchetti in plastica non mi sono mai posta il problema, semplicemente li riuso per imbustare altro, la merenda, la frutta e poi smaltisco nella plastica.
      Non creamo il problema dove non c’è per favore!
      simonetta

  2. In effetti in citta sono diffusissimi non solo all’interno dei supermercati ma utilizzati dai negozi al dettaglio come sacchetto da asporto (nonostante la scritta) … pane, frutta, latte, carne, e pacchetti vari sono cosi’ riportati a casa “fastidiosamente” in bella vista …
    … norme il piu’ delle volte iininteleggibili … e sottili differenze lessicali .. rendono il consumatore sostanzialmente refrettario … e lasciano spazio ai furbetti.
    Il consumatore ha ben altri problemi da risolvere mentre fa la spesa che stare a controllare questo o quello … inoltre non puo’ essere sempre e comletamente informato … non e’ il suo mestiere.
    Ribaltiamo la questione, perche’ non imitare le scritte terrorostiche obbligatorie presenti sulle sigarette ?
    “Stai uccedendo il pianeta ! Questo sacchetto danneggia anche te! NON USARLO”

  3. All’Esselunga, ma solo in alcuni negozi, per esempio quello di Arcore, per l’ortofrutta sono disponibili sacchetti compostabili, quindi utilizzabili per la frazione umida.
    A 2 km di distanza nel negozio Esselunga di Monza Viale Libertà si continuano ad usare i sacchetti di plastica, non idonei alla frazione umida.
    Evidentemente è una scelta lasciata ai direttori dei vari punti vendita. Io personalmente apprezzo molto la scelta del punto vendita di Arcore in quanto i sacchetti sono di ottima qualità e possono essere riusati per l’umido.

  4. È vero Esselunga ha limitato la distribuzione dei sacchetti compostabili solo ad alcuni punti vendita.
    Sono in realtà così sottili e piccoli e di fatto non riutilizzabili come sacchetti dell’umido.

    Ma l’etichette adesive della merce pesata che devono essere apposte sul sacchetto non sono biodegradabili, o sbaglio?

  5. E’ la solita libertà d’interpretazione di ogni norma e legge, che rappresenta lo sport nazionale italiano denominato: facciamo quello che ci pare fino al terzo grado di giudizio.
    Nel merito, i sacchetti a disposizione dei clienti per contenere lo sfuso, sono previsti proprio e solo per l’asporto e non per uso interno, una fantasia che non esiste.
    Pazienza per il preconfezionato e preporzionato a cura della GDO e negozianti, ma le borse, borsine e sacchetti che escono dai negozi dovrebbero essere tassativamente biodegradabili, salvo la libera interpretazione del facciamo quello che ci pare…

  6. Io poi li uso per eliminare i bisognini dei miei gatti. Del resto, da qualche parte bisognerà metterla,la verdura che si compera !

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