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Le Iene: i pomodori pelati non si possono ottenere dal concentrato cinese. Un lettore evidenzia le fantasie del servizio televisivo

pomodoro cinese scritta
i pelati sono un prodotto italiano tipico del Sud Italia che gode di normativa molto resrittiva

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera arrivata in redazione  che evidenzia alcune criticità del servizio televisivo de Le Iene sul concentrato di pomodoro cinese.

Il nostro parere sull’eccessiva fantasia della conduttrice Nadia Toffa  e sulla scarsa affidabili dei dati e di alcune interviste lo abbiamo già espresso in questo articolo (clicca qui).

Il Fatto Alimentare ha ragione. Non si può ottenere l’uva dal vino! I pomodori pelati, che ha mostrato la giornalista del programma Le Iene all’apertura del servizio, non possono essere ottenuti dal concentrato (cinese o italiano o di altro Paese); i pelati sono un prodotto italiano, quasi esclusivamente, del Sud Italia che gode di normativa vecchia di decenni: DPR 428/75. Il concentrato, pur contemplato in tale norma, si ottiene dopo che il pomodoro è stato: schiacciato, passato (eliminazione di bucce e semi) e concentrato (eliminazione dell’acqua sottovuoto mediante riscaldamento). Ritornando alla Cina; se il prodotto è stato confezionato in buste asettiche (il bidone blu mostrato ha solo la funzione di sostegno ma non c’entra con la conservazione…) ovvero il concentrato è stato sterilizzato, raffreddato e poi immesso nelle buste (asettiche appunto) e si sono formati i vermi (come affermano gli attori) significa che c’è stato un errore nel processo di conservazione e il prodotto si è contaminato dopo che la busta (ermetica) si è rotta! Anche il più disonesto dei disonesti, non comprerebbe questa schifezza avariata e inutilizzabile… a quale scopo?

pomodoro passata salsa
In Italia la passata può essere fatta solo con pomodoro fresco

Le poche aziende che importano concentrato lo utilizzano in “regime temporaneo”; significa, in pratica, che viene aggiunto dell’acqua, inscatolato in confezioni più piccole e venduto fuori dall’UE (in genere nei mercati africani). Gli operatori cinesi, che hanno compreso questo business, si sono organizzati per fare questo lavoro per l’Africa da soli! Esiste il concentrato cinese di qualità alta e quello di qualità bassa; ma la stessa cosa vale anche per gli altri produttori (tutti i produttori, indipendentemente dal Paese); analogamente, al latte, al vino, al cotone, ecc. La Passata di pomodoro, inoltre, è regolamentata dal Decreto del 2005 e può essere fatta solo con pomodoro fresco e non aggiungendo acqua al concentrato; è l’unico derivato del pomodoro che, attulamnte, è obbligatorio scrivre la provenienza del pomodoro.

Angelo Chiavazzo

 

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

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8 Commenti

  1. Angelo Chiavazzo dice cose vere, ma che c’azzecca con il servizio di Le Iene??? Vogliamo mettere in dubbio che ci siano aziende italiane che importano concentrato cinese di scarsissima qualità e lo usino per fare altri prodotti quali sughi, ketchup e altro?
    Dai, un po’ di serietà….contesti il fatto che l’autrice si fa vedere in TV con una forchetta e un pomodoro…. doveva farsi vedere con un cucchiaino e del ketchup? o sugo? o altro prodotto?
    Tutte queste smentite mi fanno pensare che Le Iene abbiano colpito nel vivo l’industria italiana e le sue falle nella qualità e sicurezza… del resto già 2-3 anni prima la trasmissione Report (noti per essere dei mistificatori della realtà, vero?!?!?) avevano trattato lo stesso argomento, in questo caso facendo nomi di aziende che importavano concentrato di pomodoro cinese per i loro prodotti made in italy (anch’essi venduti in africa?????).
    Io credo che bisognerebbe tutti, consumatori e produttori, farsi un’esame di coscienza per capire che l’alimentazione è importante… risparmi qualcosa sul pomodoro (o su altri prodotti) ma poi va a finire che aumenti i costi sanitari per le malattie che vai a contrarre.
    Aggiungo io una provocazione: si parla tanto della TERRA DEI FUOCHI… ma cosa vuoi che sia l’alta concentrazione di diossina di quella zona, rispetto ai milioni di chilogrammi di pestici che consumiamo ogni anno, a norma di legge, in Italia?
    Pensate, SOLO IN PROVINCIA DI TREVISO NEL 2014 SONO STATI DISTRIBUITI PIU’ DI 4 MILIONI DI KG DI FITOFARMACI… in gran parte nocivi e tossici, con effetti cronici molto gravi. TUTTO A NORMA DI LEGGE.
    Facciamoci questo esame di coscienza, e iniziamo a consumare bene i nostri soldi acquistando prodotti sani, chiedendo al supermercato cosiccome al ristorante, CIBO BIOLOGICO.

    • Roberto La Pira

      Ma le iene ha portato uno straccio di prova sul fatto che il pomodoro cinese sia contaminato? Perché non ha fatto analisi di laboratorio . O forse le ha fatte ma non ha trovato nulla ?

  2. Le iene non sono ben informate ma anche voi. La legge italiana ammette ciò che han detto le iene e non aggrappatevi ad un piccolo errore, ha detto pelati ed intendeva passata, che è la conserva più usata tra i consumatori, il pelato è il più usato dai ristoranti e pizzerie, quindi c è da allammarsi seriamente e di smetterla di fare leggi per favorire gli industriali e non la salute del consumatore. E se proprio dobbiamo dirla tutta, la legge ammette che venga scritto prodotto fresco sensi usa il semiconcentrato a 12 brix e lo si diluisce con acqua a 6/7 brix per fare passata, ma che ha di fresco? Assaggiate questi rilavoratinse avete gusto, i veri prodotti di qualità e poi mi direte… A tutti i giornalisti, informatevi sulla materia da trattare prima di scrivere o peggio di criticare altri servizi

    • Roberto La Pira

      Ma lei ritiene credibile un servizio di 20 minuti in TV che denuncia cose gravissime e non fa un nome, anzi li cancella ! Ma che giornalismo e! Un servizio sul pomodoro che fa le analisi del te? Un serviIo in cui un produttore parla male dei suoi clienti. Un signore che racconta che il concentrato di pomodoro venduto agli italiani ha i vermi! A me sembra una favoletta

  3. Perchè adesso vogliamo paragonare le DIOSSINE con i fitofarmaci?
    Non sono proprio la stessa cosa, non dico che i fitofarmaci siano salutari anzi, ma non possono essere paragonati a delle sostanze altamente termostabili, così durature nel tempo, altamente cancerogene e che il nostro corpo non è in grado di smaltire.
    Il problema della terra dei fuochi non è per niente da sottovalutare o non è paragonabile all’ utilizzo agricolo di fitofarmaci.

  4. Evidentemente non è bastato il caso Stamina per dimostrare che le Iene fanno pura disinformazione. Inoltre non capisco questo accanimento eccessivo contro i prodotti esteri: se non sussistono problemi sanitari VERIFICATI qual è il problema? Va bene la tutela dei prodotti nostrani, ma va fatta in modo intelligente e con motivazioni solide e circostanziate, non per partito preso o per sensazionalismo giornalistico.

  5. Buongiorno, purtroppo non è la prima volta e non sarà l’ultima che le Iene, fanno denunce campate in aria, senza conoscere né la materia e tantomeno fare di nomi.
    Se hanno il coraggio, facciano i nomi e non sparare nel mucchio, che ovviamente mette in crisi il mercato ed il consumatore che si beve tutte le loro storielle metropolitane.
    Questo è giornalismo da quattro soldi.

  6. angelo chiavazzo

    Egregio Paolo ed egregio Antonio, 4 mln di kg di fitofarmaci venduti nel 2014 in provincia di Treviso, scritto così, diventa uno scoop! Proviamo a rapportarli alla effettiva produzione agricola (kg di fitofarmaci/kg di alimenti) in modo da valutare, mediamente, se i residui sono preoccupanti.
    Per quanto riguarda, invece, il range di concentrazione della Passata, il Decreto stabilisce da 5 a 12 gradi brix (+ tolleranze del 3% …) ed è chiaramente stabilito che non è consentito concentrare al di sopra di 12 e poi aggiungere acqua per rientrare nei valori (art. 1 comma 3); inoltre, all’art. 2 è prevista analisi isotopica per stabilire se l’acqua è stata “aggiunta” o è acqua di “costituzione”.