Home / Nutrizione / Kellogg’s non applica le regole dell’etichettatura con le stelle: i cereali contengono il 20% di zucchero e sono tra i responsabili dell’aumento di peso nei bambini

Kellogg’s non applica le regole dell’etichettatura con le stelle: i cereali contengono il 20% di zucchero e sono tra i responsabili dell’aumento di peso nei bambini

Kellogg's cereali bambini zucchero
Alcune aziende come Kellogg’s non si sono ancora adeguate all’etichettatura con le stelle

In Australia la Kellogg’s, e altri colossi dell’alimentare come MacCain e Mars, non stanno applicando le regole messe a punto un anno fa da consumatori, nutrizionisti, aziende e autorità sanitarie, e caldamente consigliate per prevenire l’obesità. Si tratta di etichette scritte tramite il sistema delle stelle (mezza per i cibi meno sani, cinque per quelli più equilibrati e consigliabili) in modo da fornire informazioni sul valore nutrizionale di un alimento. Le indicazioni sono state rese note nello scorso mese di dicembre, e marchi come Nestlè, Uncle Toby’s, insieme a grandi catene di distribuzione, si sono adeguati o lo stanno facendo (questi ultimi per quanto riguarda i prodotti a marchio). Altri no, e non sembrano intenzionati a cambiare strada. Lo denuncia l’associazione di consumatori Choice, che chiede alle autorità sanitarie di rendere obbligatorie le stelle, dal momento che l’Australia, con il 63% di adulti e il 25% di bambini in sovrappeso o obesi si attesta in alto nella classifica dei paesi con maggiore tasso di obesità. L’altro motivo è che la prima normativa prevedeva l’introduzione obbligatoria delle  stellette nel caso le aziende non si fossero uniformate.

 

zucchero
Lo zucchero nei cereali Kellogg’s rappresenta in alcuni casi fino al 35% del prodotto

Choice se la prende in modo specifico con Kellogg’s, vista la diffusione planetaria dei suoi prodotti e il fatto che molti di essi sono consumati dai bambini. I cereali per la prima colazione sarebbero tra i principali responsabili dell’aumento di peso, poiché contengono moltissimo zucchero, anche se vengono pubblicizzati come prodotti sani, con diciture quali “fonte di fibre” e “senza aromi artificiali”. In realtà sulle confezioni non ci sono diciture sulla percentuale di zucchero, che in certi prodotti arriva al 35%. Secondo un’indagine effettuata qualche mese fa dalla Obesity Policy Coalition su 20 campioni, la quantità di zuccheri medi è pari a 19,8 grammi su 100 di prodotto (equivalenti a cinque cucchiaini da tè)  ma in alcuni casi si arriva anche a più di 40 grammi.

 

Diversi nutrizionisti australiani approvano la richiesta di Choice, sottolineando il cinismo delle aziende che ignorano i rischi per la salute dei bambini, a fronte della possibile relativa perdita di introiti. Senza il contributo delle aziende – è l’opinione di tutti coloro che stanno cercando di porre rimedio alla crisi di sovrappeso – non sarà possibile modificare le tendenze in atto prima che si trasformino in serio problema  sanitario. Per questo le imprese  devono – per scelta o per obbligo – adeguarsi e agire, e farlo subito.

 

Agnese Codignola

© Riproduzione riservata

foto: istockphotos.com

sostieniProva2

Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal): clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264

 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare

  Agnese Codignola

Agnese Codignola
giornalista scientifica

Guarda qui

Gli alimenti sono davvero salutari come appaiono? Il test sulle etichette con il sistema “a semaforo” dell’associazione dei consumatori svizzera Acsi

Quando si fa la spesa, giudicare se un prodotto sia sano oppure no a partire …

Un commento

  1. Confermo, pensate proprio questa mattina ho portato in tavola alle mie ragazze una confezione di cereali 4/10 della COOP (abitualmente una mangia le palline di cereali al cioccolato della Kellogs e l’altra gli special K) ebbene non li trovavano abbastanza “gustosi”. Alla fine hanno capitolato e mangiato insieme a me il ciambellone fatto dalla madre con burro, uova fresche e zucchero (quanto basta). Brava cara Codignola