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Energy drink e marketing: sotto l’albero giocattoli per bambini di otto anni marchiati Red Bull e Rockstar

redbull gioco

I giocattoli firmati “Red Bull” dimostrano il marketing selvaggio delle aziende di energy drink

I produttori di energy drink avevano ripetutamente promesso, anche di fronte alla Commissione commercio del Senato Usa, che non avrebbero più fatto azioni di marketing rivolte ai bambini. Questo Natale, però, i piccoli statunitensi hanno potuto trovare sotto l’albero un elicottero o un motoscafo radiocomandati, con il logo in evidenza delle due aziende produttrici di bibite energetiche ad alto contenuto di caffeina: Red Bull e Rockstar Energy. Sulla confezione è indicato che si tratta di giocattoli indicati per bambini dagli otto anni in su.

 

Il fatto è stato denunciato durante una conferenza stampa dal senatore democratico del Connecticut, Richard Blumenthal, e da Jennifer Harris, del Rudd Center for Food Policy & Obesity della Yale University. Blumenthal ha evidenziato come negli ultimi quattro anni le persone che si sono rivolte al Pronto soccorso dopo aver consumato energy drink siano raddoppiate, ricordando che molti soggetti  siano bambini e adolescenti. Insieme ad altri tre senatori, Blumenthal ha scritto a Red Bull e Rockstar Energy, chiedendo di spiegare perché ci siano in commercio questi e altri giocattoli simili, e come pensano di evitare questo tipo di marketing in futuro.

 

Beniamino Bonardi

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Un Commento

  1. Luca hatto detto:

    Questa campagna è ridicola, come del resto tutti i problemi pseudo-morali-educativi che escono da quel Mondo di Sottosopra che sono gli USA: cosa dovrebbero fare? Togliere gli sponsor dal modellino? Cambiarli e far istantaneamente sembrare il modellino una roba taroccata? Per non parlare del nome: la scuderia si chiama RedBull, ai bambini diremo che si chiama in un altro modo? I bambini guardano i GP, alla luce di questo i commentatori come chiameranno le scuderie? Ci inventiamo dei nuovi nomi? La RedBull diventa la scuderia PaceNelMondo?
    I piccoli non sono così idioti: io all’asilo avevo il modellino di una McLaren con lo sponsor modificato, ma sapevo benissimo che nella realtà era Marlboro (perché… uhm… guardavo i GP!?), che le Marlboro erano sigarette, che le sigarette facevano male, e alla luce di tutto questo il mio modellino sembrava comunque una roba insopportabilmente taroccata.