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Con la “Frutta a metà mattina” i bambini abbandonano le merendine e mangiano più volentieri a pranzo. Il successo del progetto di Milano Ristorazione

Successo per l’iniziativa di Milano Ristorazione, che sposta la frutta dalla fine del pasto allo spuntino di metà mattina

I bambini delle scuole milanesi mangiano più frutta, evitano di consumare merendine a metà mattina e la quantità di cibo avanzato dopo il pranzo si riduce. Questi sono i risultati del progetto “Frutta a metà mattina” di Milano Ristorazione, una sperimentazione che ha coinvolto 76 scuole elementari e oltre 21 mila bambini e di cui Il Fatto Alimentare si è già occupato. Il progetto prevede l’anticipo della frutta dal pasto allo spuntino di metà mattina, con l’obiettivo di abituare i bambini a mangiare meno merendine e ridurre gli sprechi.

Obiettivi decisamente centrati, stando ai dati diffusi oggi da Milano Ristorazione, che ha registrato un aumento del 14,9% del consumo di frutta e un maggiore gradimento del pasto (+16,7%). I risultati si spiegano facilmente: i bambini non mangiando merendine, patatine o addirittura panini alle 10,30, arrivano al pranzo con più appetito e avanzano meno cibo nei vassoi. D’altro canto, il progetto ha anche il  merito di disabituare un po’ alla volta i bambini al consumo quotidiano di fuori pasto, almeno a scuola.

I bambini mangiano più frutta e avanzano meno cibo nei vassoi a pranzo

I risultati sono il frutto di un monitoraggio su un campione di mille bambini in tre momenti dell’anno scolastico (dal mese di ottobre 2016 al febbraio 2017). Visto il successo dell’esperimento, l’obiettivo di Milano Ristorazione è di proseguire su questa strada e portare la “Frutta a metà mattina” in tutte le scuole della città.

Soddisfatto dell’operazione Fabrizio De Fabritiis, attuale amministratore unico di Milano Ristorazione, che afferma “è un progetto su cui abbiamo lavorato a lungo, già con chi mi ha preceduto, credendoci molto, investendo risorse consistenti, perché convinti che avrebbe contribuito ad un cambiamento di abitudini importante in un percorso di educazione al gusto e di salute.”

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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8 Commenti

  1. Ho girato l’articolo ad un’amica che lavora come addetta in mensa in alcune scuole milanesi e mi ha detto che: “Speriamo sia così, perché per ora io continuo a vedere un sacco di frutta finire nella spazzatura”.

  2. Mi scrive un’amica, in questo caso Commissaria di mensa: ” Intanto, non è in vigore in tutte le scuole ma, indipendentemente, nel nostro asilo, a metà mattina, non fanno mangiare un bel niente (con tanto di divieto esplicito di portare cibo). Inoltre… vogliamo parlare della frutta che viene servita? Questo, all’ultimo controllo.”

  3. @La Pira: errore mio per quanto riguarda la scuola elementare piuttosto che materna; dopo di che l’amica commissaria di mensa all’asilo mi ha inviato le foto dei sacchi di frutta gettata integra perchè immangiabile, per cui il problema delllo spreco alimentare resta attuale. Situazione confermata nuovamente dall’amica che fa l’addetta di mensa nelle scuole elementari.

    • Roberto La Pira

      Il problema dello spreco esiste. Basta pensare al progetto “Frutta nelle scuole” dove arrivava ai ragazzi porzioni di frutta anche quando era stata distribuita a pranzo ed era o troppo acerba o troppo matura (al riguardo abbiamo scritto diversi articoli). Per quanto riguarda lo spreco Milano Ristorazione è una delle poche aziende di servizio che ha fatto una seria valutazione quantitativa del problema pubblicando i dati. Tenga conto che uno dei posti di maggior spreco alimentare in Italia è proprio l’ambito delle mense scolastiche. Tutto ciò premesso la modalità scelta da Milano Ristorazione è molto interessante e merita attenzione.

    • Distinguiamo il corretto principio dietetico applicato, anche se in via sperimentale non solo a Milano e la sua realizzazione, che come tante altre cose spesso è carente e mal fatta.
      Ma la frutta lontano dal pasto ed in sostituzione di merendine dolcificate ed altri farinacei a mezza mattina, è una prima vera risposta per una dieta equilibrata, educativa e corretta.

  4. Domenica Toscano

    Come si concilia la frutta a metà mattinata con i bambini che non sono iscritti a mensa in quanto si portano il pranzo da casa?

  5. MA RIENTRA NEL PROGETTO “FRUTTA ALLE SCUOLE”?