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Frammenti di vetro in passata di pomodoro italiana venduta in Germania… Ritirati dal mercato europeo 55 prodotti

Frammenti di vetroNella settimana n°5 del 2018 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 55 (di cui una inviata dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende un caso: presenza di frammenti di vetro in un lotto di Sushigari, prodotto a base di zenzero affettato sott’aceto in barattoli di vetro da 140 g l’uno, confezionati dall’azienda Sushi Daily, dalla Cina, via Germania (leggi approfondimento).

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala: migrazione di cromo, nichel, manganese e livello di migrazione complessiva troppo elevato, da macchine per la pasta dalla Cina.

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono stati segnalati ritiri dal mercato, la Svezia segnala un’allerta per epidemia di possibile origine alimentare (Salmonella typhimurium monofasico) causata da salame di tartufo fresco; la Germania segnala la presenza di frammenti di vetro in passata di pomodoro.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Evidentemente il produttore cinese non è sensibilizzato alla possibile presenza di frammenti di vetro nei contenitori, frammenti che con le tecniche e le apparecchiature sensibilissime a nostra disposizione sono ormai evitabili con livelli di sicurezza elevatissimi.
    L’importatore/distributore dovrebbe però pretendere in capitolato l’utilizzo di tali sistemi.

    • Roberto La Pira

      La presenza di pezzetti di vetro e corpi estranei è un inconveniente ricorrente nei prodotti richiamati dal mercato in tutta Europa e non si capisce il riferimento alla Cina. Ricordo ancora il richiamo di un sugo Barilla qualche anno fa.

  2. Se ho ben letto l’articolo il prodotto è proveniente dalla Cina via Germania, confezionato dall’azienda Sushi daily. Ho avuto in passato una lunga esperienza di utilizzo di contenitori in vetro, fin dalle bottiglie di latte a rendere, e compreso un ritiro di un milione di vasetti all’uscita di un nuovo prodotto: figuratevi che mal di pancia! : sventato il rischio però prima di andare in vendita. Ho avuto pertanto occasione di seguire attentamente negli anni l’evoluzione dei sistemi di prevenzione fin dalla produzione dei contenitori in vetreria, da applicarsi magari in sequenza. Certo che si tratta in genere di sistemi di un certo costo e da tenere costantemente sotto controllo con tarature frequentemente ripetute durante il processo. Pur non essendo il rischio pari a zero (non lo è mai) si possono raggiungere livelli di sicurezza molto elevati.

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