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La dieta Berrino è da rivedere. Il mondo scientifico e i nutrizionisti non possono restare indifferenti

- "Lo sciroppo di glucosio (presente nella maggior parte dei prodotti da forno n.d.r.) è ancora più nocivo dello zucchero... e i prodotti che lo contengono non vanno acquistati"

- "I bambini delle elementari consumano il doppio delle proteine (40 g) consigliate..."

- "Le carni rosse, soprattutto quelle  conservate (prosciutto, bresaola...) costituiscono una delle cause principali dell'aumento drammatico dei tumori all'intestino..."

- "L'uso eccessivo di carni e formaggi contribuisce a causare faringiti, tonsilliti, bronchiti, otiti...”

- "Bisogna escludere dai menù scolastici tassativamente prosciutti e insaccati..."


Questi concetti che abbiamo elencato sono alcuni dei principi dietetici del dott. Franco Berrino dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano, pubblicati dal settimanale D-La Repubblica delle donne, uscito il giorno 11 gennaio 2012  insieme al quotidiano "la Repubblica. A questi stessi principi si ispirano i menù proposti ai 60 mila bambini delle scuole milanesi dal mese di settembre (Berrino è consulente di Milano Ristorazione).

 

A dispetto di ogni logica la dieta Berrino non fa parte del protocollo dietetico dell'Istituto nazionale dei tumori, ma viene solo enunciata alle donne con problemi di tumore al seno. La dieta è  adottata all'interno della sperimentazione "Diana", che in dieci anni ha coinvolto circa 2.000 pazienti dell'Istituto dei tumori.

 

A dispetto di ogni logica nella mensa dell'Istituto dei tumori, dove ogni giorno mangiano  circa 500 persone tra medici, infermieri non si adottano i principi nutrizionali del professore.

 

Probabilmente siamo di fronte a una dieta ispirata a principi nobili e salutari, ma non riconosciuta dalla comunità scientifica. La situazione è un po' kafkiana, perchè c'è un dottore che propone teorie nutrizionali salutari ma "abbastanza singolari", che sono state trasformate in menù destinato a nutrire ogni giorno 60 mila alunni milanesi.

 

Il mondo scientifico e i nutrizionisti non possono restare indifferenti di fronte a questa situazione "imbarazzante". L'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), la Società italiana di nutrizione umana (Sinu) e l'Associazione nazionale dietisti italiani (Andid)  hanno il dovere etico di intervenire e di esprimere una posizione.

  Da tre settimane  il contratto di consulenza tra Berrino e Milano ristorazione è scaduto,  forse non è il caso di rinnovarlo.

Roberto la Pira

martedì 24 gennaio 2012


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annarita

24 01 2012 04:38:47
Salve, vorrei capire qual è il problema!!! Le teorie del dott. Berrino hanno forse danneggiato qualcuno fisicamente? I nutrizionisti non possono rimanere indifferenti?! Infatti io sono una nutrizionista e non rimango indifferente anzi condivido pienamente le teorie "singolari" del dott. Berrino.
Giuly

24 01 2012 05:54:40
Nutrizionista ? Diamo glucosio, proteine a gogo, insaccati ricchi di sale, di nitriti e nitrati, carni e formaggi a volontà ? Bibite gassate e ricche di zuccheri ? Verdure cotte e crude, frutta, legumi, cereali integrali . No ? Forse è una classe di alimenti sconosciuta ? Io ne ho sentito parlare e lei ? Quale è più sana ?
Paolo

24 01 2012 07:07:10
Quello che e' singolare in questo articolo e' che lei definisca "abbastanza singolari" le teorie nutrizionali del Berrino , non esattamente un termine scientifico. Allora che facciamo, non rinnoviamo il contratto perche' quei cambiamenti proposti per crescere i nostri figli sani e per rimanere sani noi stessi ci appaiono "singolari"? La natura di questo articolo mi appare alquanto singolare. Paolo Donati
Paola

25 01 2012 12:18:37
Egr. Dr. La Pira, pur apprezzando in generale gli articoli da lei pubblicati, su questo argomento dissento completamente. Da mesi lei torna su questo argomento presentando come curiose e singolari le indicazioni dietetiche del Dr. Berrino. Con tutte le schifezze che si mangiano normalmente i nostri bambini, mi rassicura sapere che nelle mense scolastiche si evitano gli alimenti meno salutari!
Gabriele Bernardini

25 01 2012 12:32:32
Non esiste nessuna evidenza che alimentarsi nel modo che propone Berrino (che, ricordo, è un epidemiologo non un nutrizionista) sia migliore di quello che propongono le nostre linee guida ufficiali (che esistono, ma che nessuno conosce purtroppo) le quali invece hanno solide basi scientifiche. Esiste infatti una quantità enorme di studi che confermano le "doti" della dieta mediterranea intesa come stile di vita basato su attività fisica e alimentazione ricca di vegetali e povera di prodotti animali (povera, non priva), mentre non esiste nessuna evidenza che le "teorie" di Berrino siano efficaci. Lui fa alimentare le donne dello Studio Diana con questo tipo di alimentazione "sperimentale". Si limitasse a questa sperimentazione (firmata e controfirmata da coloro che accettano di seguire lo studio) ed evitasse di sperimentarla sui bambini delle scuole. In Italia esistono le linee guida per la ristorazione scolastica, formulate dall'ISS e dall'inran che sono le uniche LG ufficiali. Berrino è un ottimo attore e imbonitore, ma non è un buono scienziato se dà per scontate cose che devono essere (ancora?) dimostrate. Gabriele Bernardini - Biologo Nutrizionista
Giuseppe Luongo

27 01 2012 07:31:23
Caro La Pira, prima di criticare il grande dr. Berrino, provi a leggersi il colossale studio "The China Study" oppure provi a documentarsi un pò studiandosi qualche sdudio (possibilmente indipendente) pubblicato su pubmed inerente alle sostanze in argomento! Insomma prima di criticare uno scienziato come Berrino provi a studiare un pò!
Luca

25 01 2012 03:57:51
Concordo totalmente con quanto scritto da Gabriele Bernardini e anche l'articolo, pur criticabile nei toni, è assolutamente valido nella sostanza.
Paola

25 01 2012 04:31:21
Gentile La Pira, La invito a entrare nel merito della questione, ci dica esattamente,menu alla mano, che cosa vi trova di sperimentale. Il menu si trova sul sito di Milano Ristorazione, è pubblico. Faccia un esatto conteggio dei piatti e ci parli in concreto di quello che a Suo parere non va. http://www.milanoristorazione.it/cosasimangia/scarica-i-menu . Come ben saprà il menu non è elaborato nè dal Dott. Berrino nè dai genitori, (cosa da lei affermata pur esistendo a proposito un chiaro Comunicato Stampa dei genitori precedente di mesi al suo articolo.) ma dai dietisti di Miri in accordo con la ASL di Mlano (Dipartimento di che lo sottoscrive e che è molto rigida sul suo rispetto dei parametri delle Linee Guida. Attendo un suo preciso e dettagiato riscontro, grazie.
Roberto LaPira

25 01 2012 05:09:54
Gentile Paola, vorrei sapere cosa c'è di strano nel chiedere all'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (Inran), la Società italiana di nutrizione umana (Sinu) e l'Associazione nazionale dietisti italiani (Andid)un parere. Mi sembra una richiesta legittima avendo io dei dubbi, stiamo parlando diun menù per 60 mila bambini. Se i nutrizionisti diranno che va tutto bene siamo tutti più contenti.
sara

25 01 2012 06:54:59
Caro La Pira, non c'è nulla di male, ma condivida con noi i suoi dubbi.Infatti vorrei anche io sapere, esattamente e concretamente, quali nello specifico le caratteristiche che definisce "sperimentali" nel menu. Non parli genericamente, La prego, ma ci illustri sistematicamente cosa vede di strano, bizzarro, alternativo in questo menu. Cosa la turba? le rustichelle di pollo? la polenta con carne? la pasta al ragù di vitellone? Tutti piatti notoriamente vegetariani vegani e macrobiotici!!! Mi dica, lo stracchino è sperimentale? L'arrosto di vitellone? In effetti l'arrosto di lonza alle mele è molto bizzarro...per non parlare del merluzzo gratinato, dei bastoncini di pesce(Findus, proprio quelli dellapubblicità!) dei ravioli di magro, o forse dei gnocchi al pomodoro, la fesa di tacchino arrosto, e addirittura, osano dare ai poveri bimbi il RISOTTO ALLO ZAFFERANO!!!! Quale stramba tradizione alimentare lo prevede? E' mabarazzante,l'asiago dop? la caciotta? il primosale? la pizza margherita? La frittata? Pensi,addirittura il menu prevede la pasta al pomodoro, e vedesse che soffritto! zeppo di cipolle!!!Ma forse è sconcertato dalla presenza di cinque minestre di vario tipo? in effetti alcune prevedono addirittura orzo e riso semintegrale!!!!!!! Ribadisco: 5 minestre...in un mese!!! incredibile!!! e forse invece sono la pasta con i cavolfiori o la pasta con i broccolia turbarla? Credo che chi ha formulato questo menu abbia seguito una imbarazzante indicazione: "oggi la comunità scientifica, sia nazionale che internazionale, sulla base dei risultati provenienti dalle evidenze epidemiologiche, suggerisce uno stile alimentare che ponga in primo piano una abituale e generosa assunzione di ortaggi, legumi e frutta, oltre a un consumo regolare di pasta, pane, riso e altri cereali meglio se integrali." Concorda con me? Avrà già capito chi fa questa eversiva affermazione....l'INRAN....In ogni caso, perchè non si rivolge per risolvere questo kafkiano dilemma alla ASl di Milano, che ha firmato il menu? che sia un covo di pericolosi vegani?
Giuseppe

26 01 2012 08:52:44
A quanto pare il Sig. La Pira non accetta proprio l'idea di non far mangiare ai bambini di Milano gli insaccati e le carni rosse. Si parla di dieta mediterranea ma nessuno dice che quella proposta da Berrino non è altro che la tradizionale dieta mediterranea, quella fatta di legumi, vegetali, cereali integrali, pesce e poca carne (meglio se bianca). I nutrizionisti (e i pseudo-tali) si vadano a leggere le ricerche fatte a livello internazionale sulla relazione tra cibo e malattia soprattutto x quanto riguarda carni, latticini ed eccesso di proteine animali. Alimentarsi è una cosa, nutrirsi è un'altra!!!
GIORGIA

25 01 2012 08:32:51
NON CAPISCO PERCHE' ADDIRITTURA 3 ( !!!! ) ASSOCIAZIONI DI DIETOLOGI DOVREBBERO ESAMINARE IL MENU' SCOLASTICO DELLE SCUOLE MILANESI ! UN MENU' ( FRA L'ALTRO ) CHE RIGUARDA SOLO UN PASTO AL GIORNO ( SI' E NO IL 40% DELL'INTROITO TOTALE ) ! I DIETISTI CHE HANNO PREPARATO I MENU' SONO DEL TUTTO COMPETENTI A QUESTO FINE : IL DIPLOMA DI LAUREA LI ABILITA A CALCOLARE MENU' SCOLASTICI ! POI, QUEL CATTIVISSIMO DR. BERRINO NON HA FATTO ASSOLUTAMENTE UNA DIETA : HA FATTO DELLE RACCOMANDAZIONI ( CHE - CASOMAI - POSSONO ESSERE TENUTE PRESENTI NEL COMPILARE LE DIETE SCOLASTICHE ) ! E COSA C'E' DI TANTO SCANDALOSO NEL RACCOMANDARE UN USO RARO E SALTUARIO DI CARNI CONSERVATE, DI PRODOTTI DA FORNO ADDITIVATI E UN CONTROLLO DELL'APPORTO PROTEICO ? PER LA MIA ANNOSA ESPERIENZA PROFESSIONALE DI DIETISTA PEDIATRICA SO PER CERTO CHE I " BRAVI GENITORI " PROVVEDONO A CASA AD IMBOTTIRE IL SACRO PUPO DI INSACCATI, PRODOTTI DA FORNO DI TUTTI I TIPI, PORCHERIE INDUSTRIALI A BASSO PREZZO ETC. ! L'UNICO NEGOZIO CHE VEDE FILE DI BRAVE MADRI DI FAMIGLIA E' LA SALUMERIA DOVE SI VENDONO ESCLUSIVAMENTE CIBI CHE DOVREBBERO ESSERE MANGIATI IN PICCOLA QUANTITA' E RARAMENTE ! CONCORDO CON LA " PAOLA ". GIORGIA.
Giovanni

25 01 2012 10:11:49
Gentile redazione, questo articolo supera i limiti della decenza giornalistica. Cosa c'entra tirare in ballo la ristorazione collettiva dei colleghi di Berrino, cosa c'entra l'abnorme richiesta di pareri di tre società scientifiche (perché poi proprio quelle?) per dirimere quale quesito scientifico che metterebbe quasi in pericolo la salute di migliaia di bambini. Che malcelato e ingominioso intento quello di citare la scadenza di un contratto suggerendone la risoluzione definitiva. Le affermazioni che avete citato del prof. Berrino non sono sue opinioni, ma fatti ampiamente documentati dalla comunità scientifica internazionale (quella vera). Chi si occupa di ristorazione collettiva con un minimo di congnizione di causa e competenza medica non può non cercare di salvaguardare la salute degli utenti finali, soprattutto ora che sappiamo per certo che le scelte alimentari incidono profondamente sul rischio di contrarre diverse ed importanti patologie. Cosa c'è di sperimentale nel suggerire una minestra di farro? Quella non è una dieta sperimentale, non esiste una dieta sperimentale, tutte le possibili combinazioni alimentari che ognuno di noi consuma ogni giorno sarebbero "esperimenti". La Pira, lei considera sperimentale mangiare insalata di pomodori? Preferirebbe per esempio che i bimbi mangiassero qualcosa che contiene per esempio "Ingredienti: farina di frumento, zucchero, grasso vegetale idrogenato (capra), grasso vegetale (palma),sciroppo di glucosio, polvere di cacao 3,9%, siero di latte in polvere, lattosio, polvere di latte scremato, proteine del latte,agenti lievitanti: carbonato acido di sodio,carbonato acido d’ammonio, difosfato disodico, sale, aroma, agente di trattamento della farina: metabisolfito di sodio" (letto su un'etichetta di un prodotto per bambini). Questo è naturale, per lei? La minestra di farro è sperimentale? G. Buonsanti - nutrizionista
Elisa

25 01 2012 10:57:33
Ma non ho capito, quindi basiamo il ragionamento sulla mensa dell'Istututo dei tumori? Sarà una questione di appalti. Io credo che i principi di questa dieta siano ottimi, non capisco il senso di questi articoli argomentati sul nulla. E poi se si vuole chiedere un parere si chieda pure. Oh a proposito sull'effetto dei latticini sul catarro dei bambini non è difficile, basta provare a diminuirli nettamente e la riduzione è evidente. Ho avuto modo di sperimentare sui miei due bambini gravemente allergici che una dieta molto simile a quella proposta da Berrino ha effetti superiori a quelli di qualunque altra terapia famacologica. La nostra medici purtroppo tarda a integrare l'alimentazione in un quadro di prevenzione/cura e una sperimentazione come quella di Milano Ristorazione è davvero più che ottima.
Nicoletta Chiornio

26 01 2012 06:45:00
Il fatto imbarazzante è che, non solo l'Istituto dei tumori, ma la maggior parte degli ospedali italiani, non abbiano ancora preso in considerazione i principi della sana alimentazione. Secondo i più autorevoli organismi scientifici internazionali (es. WCRF) l'alimentazione dobrebbe basarsi soprattutto su alimenti VEGETALI, con verdure, frutta, cereali INTEGRALI e legumi... Consiglio a tutti la lettura di "THE CHINA STUDY" (ed. Macro)che è stato recentemente tradotto in italiano e riporta i dati di studi scientifici illuminanti sul nesso tra cibo e malattia.
mac

26 01 2012 09:46:37
Io mi domando solo il perché di questi attacchi personali. A chi giova? Con tutti i teleimbonitori in circolazione Lei se la prende con Berrino. Visto che parliamo di scienza lo sa che Berrino ha 319 pubblicazioni scientifiche di cui 3 nel 2012? In teoria coloro che lo attaccano sotto la bandiera della scienza dovrebbero averne almeno lo stesso numero altrimenti di cosa stiamo parlando. Giusto per fare una sana informazione Mercoledì 1 febbraio 2012 Macrobiotica e medicina - dottor Franco Berrino Aula A – Fondazione IRCCS Istituto dei Tumori Via Venezian 1 – Milano 20133. Ripet,o a me sembra solo un attacco personale senza alcuna apparente motivazione che rischia di ledere la credibilità del sito, che apprezzo molto.
Andrea

26 01 2012 10:25:45
La Pira, sia chiaro. Che interessi la muovono? Le interessa forse la consulenza non rinnovata al prof Berrino? Spero proprio di no, per i bambini di Milano. Allo stesso tempo non riesco a trovare una sola ragione a un articolo tanto superficiale e insulso.
Luca

26 01 2012 10:33:54
Credo che la maggior parte dei commenti siano scritti da persone che non conoscono l'argomento, ovvero le mense scolastiche milanesi e la dieta proposta di Berrino per le scuole (che è stata recepita nel menu attualmente in vigore solo in minima parte). Berrino propone: zero carne rossa o conservata, 2gg a settimana proteine di origine animale (quindi compresi carni bianche, pesce e latticini), il resto solo cereali e legumi. Anche sulla frutta ci sono delle limitazioni, ad esempio le arance in inverno no perché "raffreddano" (?). Come genitore non sono in grado di giudicare sulla bontà o meno di queste indicazioni, per questo mi sentirei quindi molto più tranquillo se le istituzioni fossero interpellate prima di metterle in pratica.
Monica mimangiolallergia

26 01 2012 11:35:32
Decisamente l'argomento l'appassiona :) Non ripeterò quanto già scritto nel mio commento al Suo precedente articolo apparso in settembre, se non erro, ma desidero sottoporre alla Sua attenzione l'opinione di un altro illustre medico, il dottor Umberto Veronesi, il quale, partendo da più lontano, perviene al medesimo risultato, ossia all'evidente correlazione che esiste tra Alimentazione e Cancerogenesi e se vale per gli adulti, ancor più vale per i bambini che saranno gli adulti del futuro. Per ragioni di spazio, non riporto qui il concetto ben espresso nel libro "Verso la scelta vegetariana", di Umberto Veronesi e Mario Pappagallo, edito da Giunti, ma potrà trovarlo ampiamente descritto nelle pp. 28-36. E per quanto riguarda il consulto delle Associazioni dei dietisti ecc. anch'io vorrei tanto un giorno poter partecipare ad una bella tavola rotonda con gli esperti... che non siano però tra coloro che prestano il loro nome ad alcune note aziende alimentari per sostenere e difendere certe categorie di alimenti... E comunque temo che non raggiungeremmo un accordo unanime, in quanto, Lei ben sa, esistono molte scuole di pensiero, aggiungiamoci che ogni medico ha consolidato la sua esperienza in ambiti non comparabili, aggiungiamoci anche che dalle facoltà universitarie escono sempre medici sempre più orientati al "problema particolare" perdendo la visione d'insieme... Comunque, il Fattore Alimentare dovesse mai organizzare una tavola rotonda sul tema, spero che siano invitati anche i consumatori, genitori, Comitati mensa, esperti stranieri... Ho vissuto a lungo in Germania e ho imparato che oltre il confine italiano c'è tutto un mondo e un modo diverso di alimentarsi, di curarsi, di vivere e di pensare... E questo mi ha aperto la mente a molte possibilità a cui non avrei mai pensato. Chiudo e ringrazio per questo spazio in cui poter esprimere il proprio pensiero:) Alla prossima, perché so già che ci sarà una prossima puntata, non è vero?
Sara

26 01 2012 11:55:43
Il fatto comunque è che affermare che il menu di Milano Ristorazione segue la dieta Berrino è proprio una grande falsità. Basta leggere il menu in questione e confrontarlo con quello del progetto DIANA. e'un dato oggettivo, a meno che La Pira non lo smentisca scrivendo dettagliatamente quali sono questi elementi sperimentali, menu alla mano. Allora si potrà, forse, avviare una seria discussione. Ribadisco: il menu non è stato formulato da Berrino, ma dai dietisti Miri sotto la supervisione e l'approvazione della ASL di Milano. Evidentemente il Sig. La Pira, che non può ignorare questo fatto, in questi continui attacchi a Berrino è guidato da un fine ultimo e da interessi che noi lettori al momento ignoriamo. Altrimenti ci dica, Gentile La Pira, sta accusando di incompetenza la ASL di Milano e i dietisti di Miri, autori e firmatari del menu? Spero che Miri stessa e la ASL Le chiedano conto delle Sue affermazioni. Sara
Renata

26 01 2012 12:03:30
Qual'è la ragione vera di tanto rumore ed opposizione a queste norme di buona condotta alimentare, cui si da il nome di Dieta Berrino? Forse la paura che anche gli adulti si accorgano che sarebbe meglio per tutti adottarle? Stiamo assistendo forse ad un ennesimo episodio di controllo dell'opinione pubblica da parte delle industrie che producono i prodotti sconsigliati o comunque da limitare secondo queste linee guida. E' questo una cosa assai comune portata avanti attraverso il condizionamento pubblicitario sulle famiglie italiane, così facili da convincere, sembra. In Italia le uniche informazioni sulle caratteristiche degli alimenti provengono dai produttori che si permettono di diffondere qualsiasi cosa sia loro favorevole. La grande maggioranza dei medici è totalmente ignorante sulla materia e si basa su notizie arcaiche quanto, spesso, non dimostrate da studi seri a riguardo. Il definire le regole consigliate da Berrino "singolari" possiamo prenderlo come una osservazione del contesto italiano dove sono pochi quelli che si preoccupano di prevenzione e nutrizione sana. Ricordo che in Italia sono numerosissimo ( dati alla mano) i caio di obesità nell'infanzia e non solo e che sono in straordinario aumento tutte le malattie dovute a sbagliate scelte alimentari, con grande gioia delle case farmaceutiche per cui il nostro paese è assai redditizio. Speriamo che tra qualche anno questi consigli alimentari non siano più "singolari"
elisa barbieri

26 01 2012 12:23:35
Signor La Pira, spero vivamente che queste 3 associazioni colgano il suo invito e si esprimano con i menu' alla mano per dire cosa NON va bene. è proprio sicuro che si troverebbero incontrasto con le raccomandazioni del dott. Berrino. Visto che lei in apertura ne ha citate alcune, mi piacerebbe capire chi può scientificamente non essere d'accordo con queste, solo un incompetente alla quale dovrebbero non rinnovare il contratto!!!
Matteo Cherubini

26 01 2012 01:43:36
Sono un nutrizionista e vorrei ricordare che esisotno delle Linee Guida di indirizzo per la ristorazione scolastica promosse dal Ministero della salute. Non sono certamente vincoli, ma come dice il titolo stesso, line di indirizzo sulla base delle moderne conoscenze scientifiche disponibili anche in rete a questo indirizzo: www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1248_allegato.pdf Non ci sono alimenti buoni e alimenti cattivi e quindi non è corretto invitare a non comprare alimenti contenenti sciroppo di glucosio, così come non è corretto vietare il prosciutto ai bambini. Ci insegna la dieta mediterranea che non esistono alimenti da consumare sempre o alimenti da non consumare mai. Bisogna educare i bambini alle concessioni e alle regole, devono imparare a convivere con gli alimenti e non è un bel messaggio quello di criminalizzare determinati alimenti solo perché contengono zucchero, sale, o sciroppo di glucosio. Bisogna che sappiano che alcuni alimenti devono essere consumati in porzioni più piccole ed altri in porzioni più generose. E' vero che i nostri bambini consumano troppe proteine, ma consumano troppo in genere, (infatti sono tra i più cicciottelli d'Europa) e che il consumo in Italia è prossimo al doppio di quelle consigliate. Ma il consiglio riguarda il "minimo sindacale" per non incorrere in problemi di carenza, non il tetto da non superare (al quale invero siamo prossimi). Che l'uso eccessivo di carni e formaggi favorisca le otiti non mi pare argomenti di discussione, per due motivi: il primo è che sono ben altri i problemi cui va incontro chi abusa di carne e di formaggio. Il secondo è che nelle mense scolastiche non si abusa certamente di latte e di formaggi. Nelle linee guida di indirizzo per la ristorazione scolastica cui ho fatto riferimento poco sopra si suggerisce il consumo di carne una o due volte a settimana e quello di formaggio una volta. Escluso ovviamente il cucchiaio di parmigiano sulla pasta. Insomma ci sono già linee guida emanate dal ministero della salute cui tutti noi, compreso Berrino dovrebbero attenersi.
Barbara

26 01 2012 02:10:13
Sa che quasi avevo pensato ad un articolo da 1° aprile? 1) non esiste una "dieta" berrino come lei simpaticamente vuol far credere, mentre esiste la "dieta atkins" o altre stupidate simili ... ma forse lei si confonde; 2) essere un epidemiologo a capo del Dipartimento di Medicina PREVENTIVA dell'istituto dei tumori significa confrontare le evidenze scientifiche su uno o l'altro argomento; quando il dott. berrino sostiene che un modo di alimentarsi fa male, non è una sua simpatica e balzana "teoria", ma è un'affermazione che poggia le sue basi sulla revisione scientifica della letteratura mondiale; 3) non esiste conflitto alcuno tra il menù MIRI e le linee INRAN, sicchè lasciamolo pure valutare a tutto il gota accademico mondiale ed a tutte le agenzie da lei proposte. 4) sig. La Pira ... impieghi il suo tempo in modo maggiormente costruttivo. Grazie
M5S

26 01 2012 02:14:09
Ah già, il luminare Veronesi... Nuclearista convinto e quello che: "l'inquinamento non fà nulla" Senza scendere poi in altri ben più oscuri "legami".
sara

26 01 2012 08:46:54
Scusi La Pira, com mai non risponde nel merito? Ci può fare, menu alla mano, un'analisi dettagliata delle sue imbarazzanti e singolari caratteristiche? Come dobbiamo interpretare il suo silenzio? Si sarò fatto un'idea concreta? O conta forse sulla disinformazione e sull'ignoranza di noi lettori per scatenare un polverone e diffondere paure e dubbi tra gli utenti del servizio? Perchè si affanna solo per smentire suoi presunti interessi personali? Il sospetto a questo punto prende forma...Insomma ci vuol dire o no qualcosa di concreto su questo menu? sui suoi piatti? La aiuto io: risotto e piselli e stracchino, passato di verdure con riso semintegrale e arrosto di vitellone, pasta al pesto e frittata, ravioli di magro e merluzzo al pomodoro, carote julienne e pizza margherita.E ancora: risotto e merluzzo, minestra e frittata, pasta con zucchine e arrosto di lonza, pasta col cavolfiore e pollo al forno, minestra con pasta e caprino di latte vaccino. E poi: risotto giallo e bastoncini findus, finocchi e pasta al ragù di vitellone, pasta con nroccoli e rustichelle di pollo, pasta al pomodoro e frittata, passato con crostini e primosale. ecco alcune settimane del menu invernale che Lei definisce "Dieta Berrino" benchè elaborato da Miri e ASL. Comunque, ci dica, cosa è tanto bizzarro, alternativo, singolare da destare la sua preoccupazione per i nostri bimbi? Noi genitori non troviamo questo menu perfetto, sia ben chiaro. Ma questa è un'altra storia, Ci racconti la sua e ci parli di fatti, altrimenti trarremo le debite conseguenze. E le trarremo anche dal suo silenzio.
Alessandro

26 01 2012 02:58:56
Mi permetto di esprimere il mio modesto parere (tecnologo alimentare appassionato e non nutrizionista) in quanto sinceramente anche io non capisco le motivazioni di una polemica così aspra. Lungi da ma difendere Berrino a spada tratta, ma le cose elencate non mi sembrano così fuori dal mondo. Mi è capitato di leggere diverse volte, sia in articolo scientifici che divulgativi, che l'HFCS sia sospetto di correlazione con diabete e sindrome metabolica. Idem per quello che riguarda correlazione tra consumo di carne rossa e tumori e per quello che riguarda le conseguenze nel consumo eccessivo di insaccati e salumi. Sicuramente Berrino ha una visione un po' "talebana" nei confronti dei prodotti di origine animale, in ogni caso le sue teorie non mi sembrano frutto solo di una visione prettamente personalistica e completamente scollegata da evidenze scientifiche.
Roberto La Pira

26 01 2012 03:21:09
Grazie per tutti i commenti . Ma perchè la dieta Berrino se è così strepitosa non viene adottata nella mensa dell'Istituto dei tumori? Il professore lavora da molti anni all'interno dell'Istituto e i suoi consigli dovrebbero essere seguiti con più attenzione. Vorrei precisare che non ho interessi privati in questa vicenda e che non mi interessa e non ho mai pensato di lavorare con Milano ristorazione.
giusi d'urso

26 01 2012 04:23:46
Gentile dott. La Pira, mi piacerebbe molto che il suo giornale segnalasse, a questo punto, la letteratura scientifica aggiornata che dimostrerebbe in modo incontrovertibile il fallimento, o l'inadeguatezza, dei piani alimentari proposti dal prof. Berrino. E parimenti quella che, invece, li avvalora. Contestualmente le chiederei la gentilezza di evitare di chiamare i suddetti piani con il nome generico e, a mio avviso fuorviante, di "dieta Berrino", per evitare che nell'immaginario collettivo si accomunino le direttive (serie e ponderate, mi risulta) di un medico della prevenzione alla miriade di diete vendute on line e nelle erboristerie, di dubbio fondamento scientifico. Grazie. G. D'Urso Biologa Nutrizionista
emilio

26 01 2012 10:20:20
L'obiettivo del ricercatore di misurare gli effetti di una variabile ( alimentazione in questo caso) necessita di una riduzione al minimo di fattori confondenti e quindi non può essere questa variabile una generica dieta con poco di questo o molto di quello ma deve essere pulita e quindi estremizzata. una volta valutati gli effetti può tradursi in raccomandazioni forti per la popolazione generale. Nel merito l'articolista La Pira adduce come motivazione delle sue convinzioni il fatto che l'Istituto Tumori non adotta la dieta in questione. Francamente mi sembra una motivazione un pò debole e anche sbagliata in quanto la popolazione che usufruisce della mensa aziendale non è oggetto di studio. personalmente ritengo che un epidemiologo sia un ottimo consulente per la salute alimentare degli utenti delle mense di Milano.
Anto

28 01 2012 08:59:15
Gent. La Pira, magari il menù fosse scelto da Berrino! Sa dove sarebbe finita la carne di Cremonini che Milano Ristorazione continua a propinare ai bambini? Qual è il problema, Milano Ristorazione l'ha incaricata di aiutarli a scaricare il prof. Berrino e in cambio la consulenza a chi andrà? 10 anni di immense porcate della società senza grande scandalo da parte sua, ora Berrino raccomanda no ai salumi e alle bibite dolci e gasate e lei chiede che sia bandito?
Massimiliano

28 01 2012 12:44:11
Egr. dott La Pira, Lei forse non sa che quello che il Prof. Berrino professa lo si può leggere, in lingua inglese, sul sito del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (http://www.dietandcancerreport.org/expert_report/recommendations/index.php), massima espressione mondiale della ricerca in campo epidemiologo. E’ MOLTO grave che dietologi, nutrizionisti &C. non ne conoscano le raccomandazioni o se le conoscono, le IGNORINO! Nelle raccomandazioni è’ scritto “Limit intake of red meat and avoid processed meat”ovvero POCA CARNE e NIENTE INSACCATI! E’ scritto: “Limit consumption of energy-dense foods , Avoid sugary drinks” ovvero POCHI CIBI CALORICI (225-275 kcal per 100 g) NIENTE BEVANDE ZUCCHERATE. E’ scritto “Eat mostly foods of plant origin” ovvero MANGIATE SOPRATUTTO VERDURE. E poi ancora giù con le raccomandazioni di cereali integrali, legumi, frutta,controllo del peso, poco alcol, attività fisica… Sul latte c’è ancora qualche perplessità ( di certo non è raccomandato) ma è accertato lo stretto legame fra livello ematico di IGF-1 e cancro. Dunque perché dovrei dare a mio figlio del prosciutto? Perché dovrei sostenere l’insana abitudine di assumere succhi di frutta addolciti al posto della frutta fresca? Caro dott. La Pira se avesse avuto mai la ghiotta occasione di seguire una delle tante conferenze di Berrino avrebbe scoperto tante cose, ma soprattutto che UOMINI GIUSTI e coraggiosi ancora esistono, che sono poco ricattabili non temendo le ire dei poteri forti e/o non cedendo alle lusinghe delle sponsorizzazioni, che la loro onestà intellettuale li porta anche ad esternare pubblicamente un’inspiegabile (?) insuccesso nell’ applicare queste raccomandazioni persino all’interno del proprio Istituto di Ricerca. Non bisognerebbe forse scandalizzarsi della consueta raccomandazione di assumere latte in età pediatrica per favorire la salute delle ossa (http://pediatrics.aappublications.org/content/115/3/736.full?sid=fcc25377-d2fc-4dc3-af7d-e962d4054c2e) ? Io sostengo la mia salute, la ragionevolezza delle idee, il coraggio di Berrino. Di QUESTA parte della “scienza”, assoldata, sonnecchiante ed arrogante non se ne sente il bisogno e se ne distinguono i danni. Abbia il coraggio di confrontarsi…..e si avvalga pure di chi crede. Massimiliano, ragionevole e libero uomo.
Paola

28 01 2012 01:04:57
Cosa intende La Pira per "comunità scientifica"? Perché un articolo scientifico venga pubblicato su una rivista internazionale deve passare il vaglio e dell'editore di due esperti del campo che restano anonimi; l'accettazione e la conseguente pubblicazione significano che la comunità scientifica considera validi i risultati descritti nell'articolo. Il prof. Berrino ha al suo attivo centinaia di pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali. Le sue indicazioni nutrizionali si basano su risultati validati dalla comunità scientifica internazionale, sia del suo gruppo di ricerca che di altri. La Pira fa delle affermazioni prive di fondamento (mi citi una pubblicazione scientifica a favore del consumo di insaccati o dello sciroppo di glucosio, tanto per fare un paio di esempi) e il suo "pezzo" ha un forte sapore di attacco personale motivato dal desiderio di difendere interessi economici. Ovvio che se molte famiglie seguissero il consiglio di ridurre il consumo di prodotti confezionati, carni conservate, carni rosse e formaggi il "mercato" ne risentirebbe. Tutto questo ai miei occhi getta molto discredito su "Il Fatto Alimentare".
Roberto La Pira

28 01 2012 09:05:44
Io non sostengo che i bambini devono bere succhi di frutta bibite zuccherate e altre ipotesi strane che mi vengono attribuite nei post. Basta leggere qualche articolo del sito per rendersene conto. Dico semplicemente che sarebbe opportuno seguire le Linee guida ufficiali sulla ristorazione. Il nostro sito non supporta interessi economici e aziendali, cerchiamo di seguire il parere della comunità scientifica. A Anto vorrei solo ricordare che il mio attacco alla disastrosa politica di Milano Ristorazione è cominciata 9 anni fa. Basterebbe sfogliare l'archivio del Coriere della sera per rendersene conto.
Roberto La Pira

29 01 2012 01:20:03
Gentile Sara , come vede non mi sottraggo alle critiche , anche se preferisco quelle intelligenti. Vorrei precisare che gli articoli li decido io, e che non c'è nessuno dietro le quinte, come lei e altri lettori ipotizzano da tempo senza avere uno straccio di prova e nemmeno un elemento di sospetto. Mi dispiace deluderla, provi ad indagare a chiedere in giro e vedrà che non c'è nulla da scoprire. Mi dispiace deluderla.
Sara

29 01 2012 10:37:32
Appunto, La Pira. Questo menu le segue, ne è garante la ASL Lei ovviamente lo sa, quindi perchè scrivere un articolo tanto pretestuoso quanto tendenzioso? Stavolta ha proprio esagerato, almeno i suoi precedenti articoli avevano qualche aggancio con la realtà...Chi le ha commissionato questo? Suvvia, non insulti la nostra intelligenza.In ogni caso come le scrivevo in un altro mio intervento da lei non pubblicato con questo articolo lei accusa indirettamente la ASL di incompetenza, dal momento che afferma che il menhu da Lei sottoscritto no rispetta le Linee Guida. Di ciò Lei dovrà rendere conto. Sara
daniele

29 01 2012 01:52:05
Beh, LA PIRA, glielo fornisco io un elemento di sospetto. BAULI, leader di mercato, sponsorizza questo sito e ogni anno, puntualmente, lei fa partire la sacrosanta crociata natalizia contro i pericolosissimi finti panettoni. Forse è una specie di sudditanza psicologica nei confronti di CHI LA PAGA che la induce a portare avanti una crociata sì e l'altra no. Daniele
francesco

29 01 2012 02:52:45
buongiorno dott. La Pira,seguo questo sito dall'inizio e lo apprezzo molto,non sono un "tecnico"e quindi posso solo dare il mio parere personale.ho iniziato a seguire i consigli del dott.Berrino,la mia vita è indubbiamente migliorata,ho sofferto per anni di problemi di stomaco,non prendo più una medicina(malox...etc)da almeno 2 anni.
Roberto La Pira

29 01 2012 03:08:33
Gentile Francesco , io scrivo di qualità dei panettoni e di falsi panettoni da dieci anni e più (si vada a vedere l'archivio del Corriere della sera e di altre testate). Il sito è sostenuto dalla pubblicità come tutti i giornali che lei legge. La nostra indipendenza è ben nota agli inserzionisti e anche ai lettori che ci seguono. E' anche riportata nel sito. Ma forse a lei sfugge. A Francesco , la ringrazio per il suo intervento ma i bambini di Milano ristorazione non sono malati di stomaco. Lei fabene a sguire i consigli del professore.
Barbara Trani

30 01 2012 01:03:12
Caro La Pira, sono una nutrizionista, ho esaminato il menu preparato dal Dott. Berrino ed onestamente lo trovo il linea con i LARN, io personalmente avrei messo almeno una volta a settimana i legumi ma per il resto il menù è sufficientemente adeguato. Non vedo i termin per un tale accanimento, anche perchè è vero che l'assunzione di carne rossa, insaccati e latticini deve essere limitato e a conferma di ciò troverà numerose pubblicazioni con impact factor di tutto valore. E' vero anche, che la politica migliore è limitare e non eliminare perchè ogni alimento ha il suo bagaglio nutrizionale nel bene e nel male e mi riferisco sopratutto alla carne rossa. Certo non trovo nulla di utile in alimenti come sciroppo di glucosio e insaccati.Non sono d'accordo con lei quando dice che questi consigli vanno bene per i malati e non per i bambini perchè fare prevenzione è sempre meglio che dover curare......limitare oggi degli alimenti ci permette di non doverli totalmente escludere in futuro a causa di patologie da essi (in parte) causate. Inoltre, per quanto lei dica, se legge con attenzione il menù, troverà sicuramente voci come vitellone (carne rossa), prosciutto (carne rossa insaccata), stracchino e pizza margherita...quindi latticini!Mi sembra che non sia stato ecluso nulla da questo piano...o sbaglio?quindi perchè non andrebbe bene....
sara

29 01 2012 09:09:13
Evidentemente le mie domande non sono abbastanza intelligenti, visto che continua a non rispondere... la ringrazio per la considerazione che nutre nei miei confronti, ma la prego di rispondere,con parole semplici affinchè io possa comprendere, sa o non sa che il menu che lei definisce "dieta Berrino" è stato formulato da Miri nel rispetto delle Linee Guida della Ristorazione scolastica e approvato dalla ASL di Milano, dipartimento Igiene e Nutrizione diretto dalla Dott. ssa Silvana Mazza? quindi le Sue critiche indirettamente sono rivolte anche a loro? E ancora ci può spiegare esattamente,menu alla mano, in cosa questo menu le sembra una "dieta Berrino?" un menu che prevede gli alimenti che le ho più volte descritto, quali arrosti, rustichelle di pollo, pasta al ragù di vitellone, gnocchi, ravioli di magro, risotto allo zafferano e così via? grazie.
Mimmo

29 01 2012 11:07:31
E si...una dieta capace di migliorare le condizioni di un soggetto con problemi non può certo andare bene per un soggetto sano: correrebbe molto meno il rischio di ammalarsi! :-) Siete capaci di negare la ragionevolezza. Vergogna!!!!!
Claudio M.

30 01 2012 10:51:03
Buongiorno, sono naturopata, da diversi anni mi interesso di alimentazione naturale, sono un assiduo frequentatore di convegni in cui medici, noti nomi della medicina ufficiale, parlano delle problematiche relative all'alimentazione, e le conclusioni a cui molti di loro sono giunti, non si discostano molto dalla proposta alimentare del prof. Berrino. Io li chiamo “medici illuminati” e meno male che ce ne sono. L'alimentazione proposta dal dott Berrino, che stimo molto, pur di ispirazione macrobiotica, è un'alimentazione basata su cibi sani, naturali e di stagione, prevalentemente vegetariani. E’ veramente scandaloso che persone come lei, avvalendosi del titolo di “medico”, facciano questo tipo di disinformazione. La sfido a dire che un cereale integrale (cibo base della proposta del dott. Berrino) o una verdura o un frutto di stagione siano meno sano di un insaccato, di una carne degli allevamenti intensivi o di qualunque altro cibo industriale. Considerato che si è permesso di scrivere contro, ho la sensazione che in quel che scrive non ci sia buona fede… E aggiungo, qui parliamo di bambini, che se non ben educati alla sana alimentazione, nella maggior parte dei casi vengono su a merendine, fastfood e cibi raffinati, cioè a grassi e zuccheri, per diventare presto inevitabilmente giovani malati. Dott. La Pira, quanto da lei sostenuto è inaccettabile se si usa solo un minimo di buon senso e di etica.
Roberto La Pira

30 01 2012 11:09:12
I vostri discorsi sono molto belli, ma la prima cosa da pensare quando si da da mangiare ai bambini e proporre un pasto: appetibile, sano , di qualità e poi anche biologico ecc. Mi chiedo se negli ultimi sette giorni vengono serviti tre volte i broccoli o i cavoli, il primo aspetto viene sicuramente meno. Questo vuol dire che buona parte di queste verdure le ritroviamo poi nel cestino dei rifiuti. Ma i bambini sono capicciosi e allora anche una parte dell'altro cibo viene rifiutato per via dell'odore circostante. Forse andrebbe spiegato ad alcuni commentatori che c'è qualche cosa da correggere.
Roberto La Pira

01 02 2012 03:47:50
Gentile Sara, mi dispiace contraddirla la scuola si trova a Lambrate.
Sara

01 02 2012 02:03:35
La Pira come mai continua a non pubblicare la mia risposta in cui Le chiedo di rettificare la Sua grave scorretteza sulle "tre volte di broccoli e cavoli negli ultimi sette giorni"? Che non corrisponde a verità dal momento che le tre volte negli ultimi sette giorni si riferiscono al menu globale che prevede una rotazione delle settimane, per cui dei quattro macro gruppi in cui sono suddivise tutte le scuole negli ultimi sette giorni tre gruppi di scuole hanno mangiato broccoli e cavoli, uno no. Ovvero: i bambini nell'arco della settimana hanno singolarmente mangiato una volta broccoli e cavoli ad eccezione di un gruppo di bimbi che non li ha mangiati mai.
Domenico La Foresta

02 02 2012 11:51:08
Caro La Pira, dovrebbe spiegarci,in maniera scientifica,i suoi dubbi su quello che afferma il dott. Berrino, e non nascondersi dietro sigle come inran sinu andid etc. Veda se quasi tutti gli "scienziati" che formano queste entita'non urlano il loro disaccordo con il dott.Berrino ci sara, un motivo...Chi lavora per migliorare la qualita' della vita dei propri pazienti con rigore scientifico e senza condizionamenti commerciali e' sicuramente ammirato ed a volte invidiato dalla comunita' scientifica!!! Dott. Domenico La Foresta
Dario Bressanini

02 02 2012 11:53:30
Paola: "l'accettazione e la conseguente pubblicazione significano che la comunità scientifica considera validi i risultati descritti nell'articolo" Niente affatto. Questa è una assunzione comune ma è sbagliata. Significa solo che i revisori non hanno trovato errori madornali (anche se a volte scappano al controllo) e il lavoro è ben impostato, e quindi può essere sottoposto a TUTTA la comunità scientifica per una discussione pubblica. Moltissimi lavori pubblicati poi risultano errati, ma è nella natura stessa della ricerca scientifica, non c'è nulla di male. Sono spesso i giornalisti che assumono che siccome una cosa è stata pubblicata allora deve essere vera. Non è così. Personalmente penso che alcune cose che dice Berrino siano condivisibili, e convalidate dalla ricerca scientifica (ad esempio la necessità di consumare poca carne rossa). Su altre cose non mi pare ci sia un consenso così vasto e personalmente credo ci sia un po' troppo allarmismo del tipo "non mangiare quello che è un veleno". Ecco, se una critica posso fare a Berrino è che troppo spesso usa la parola Veleno accostato a degli alimenti, cosa che trovo scientificamente poco sensata.
G

06 02 2012 09:22:38
...c'è di male il fatto che una persona che ammette che "proporre menù non è il suo mestiere" di fatto si permette di affermare che "la dieta è da rivedere", già nel titolone dell'articolo, senza neanche attendere la supervisione di un'istituzione come l'INRAN!
Luca

02 02 2012 12:38:00
Caro Dott. La Pira, lo scorso anno i nostri figli mangiavano delle vere schifezze nella mensa scolastica, sia come piatti sia come qualità dei prodotti utilizzati. Quest'anno è molto meglio. Lei proporrebbe di tornare al menù dello scorso anno? Ero nella commissione mensa della scuola di mio figlio, conosco quello che dico. Lei che proposte ha per noi genitori per migliorare la dieta dei nostri figli a scuola rispetto a quella attuale?
Ori Stefano

05 02 2012 11:42:35
Gent.le R. La Pira, mi sono imbattuto in una "risposta" al suo articolo, al seguente link. http://www.lucaavoledo.it/2012/02/mense-scolastiche-il-fatto-alimentare.html Gradirei avere, se possibile, un suo parere in merito. Lungi da me volerla contestare, essere presuntuoso o altro, non ne ho le benchè minime conoscenze. Tutto ciò che voglio è, come persona, essere informato al meglio delle mie possibilità e conoscenze.
Sara

03 02 2012 02:46:24
Gentile La Pira, riguardo ai cavoli e broccoli (famiglia delle crucifere) Lei è davvero molto abile a dare le notizie in modo tale da suffragare le Sue tesi. Somministrati per tre volte negli ultimi sette giorni, Lei scrive...Portando così il lettore a credere che il menu preveda crucifere tre volte alla settimana. Ma le cose per rotazione, sono andate così i bambini di quella scuola hanno mangiato GIOVEDI 19 Gennaio pasta con cavolfiore. Poi, mercoledi 25 Gennaio (nella settimana seguente, dunque) Pasta con broccoli ed infine VENERDI 27 cavolfiori gratinati come contorno. Nel menu c'è una sola settimana in cui effettivamente sono presenti per due volte cricifere, una volta nel primo e una volta come contorno. Nelle restanti tre settimane una sola volta. In ogni caso, mi risulta che "l'effetto benefico delle crucifere può essere dovuto al loro alto contenuto di varie sostanze antiossidanti e vitamine, tra cui carotenoidi, polifenoli, vitamina C e folati. Inoltre, esse contengono elevate dosi di glucosinolati, i cui principali prodotti di degradazione (indoli e Isotiocianati) hanno proprietà anticancerogene, in particolare sui tumori del tratto digerente, fegato, polmone, mammella." Quindi non credo che si possa gridare allo scandalo...(ah questa affermazione è tratta da un autorevole quotidiano online...il Suo
GIORGIA

02 02 2012 01:28:17
SE I BAMBINI RIFIUTANO VERDURE BROCCOLI E CAVOLI COMINCIAMO A CUCINARLI IN MODO APPETIBILE, ADATTO AI BAMBINI, FACENDO IN MODO CHE L'ODORE VENGA ABOLITO. UN CORSO DI AGGIORNAMENTO IN GASTRONOMIA , DOVE VENGANO IMPARATE MODALITA' DI COTTURE DIVERSE DA QUELLE SOLITE DELLA VALLE PADANA ; VERDURE BUTTATE NELL'ACQUA !!!!!!! QUALCHE VIAGGETTO DI ISTRUZIONE NELL'ITALIA MERIDIONALE NON GUASTEREBBE ! IN TUTTI I RISTORANTI AL NORD DI FIRENZE LA VERDURA E' PRESENTATA IN MODO DISGUSTOSO, FIGURIAMOCI A .... SCUOLA ! MI AUGURO CHE IL COMUNE DI MILANO RESISTA A QUESTI ATTACCHI ! GIORGIA.
Roberto La Pira

02 02 2012 02:36:05
Gentile Luca , io non propongo i menù, non è il mio mestiere, posso però dire il mio parere su menù scelti in base a teorie nutrizionali un pò particolari che vengono proposte a 60 mila persone ogni giorno e chiedo che ci sia una supervisione delle istituzione come Inran ... cosa c'è di male ?
Patrizia Isita

06 02 2012 10:09:06
ho tentato di commentare l'articolo già da qualche giorno, e non capisco come mai non è stato pubblicato, sicuramente un mio errore!!! Sono una nutrizionista e effettivamente come dice lei non sono rimasta indifferente, e noto con ammirazione la sua tenacea, caro La Pirra, la sua insistenza circa questo argomento mi lascia perplessa, le assicuro che per chi è esperto di alimentazione e nutrizione si accorge di chi non sa di cosa si sta parlando! le linee guida del Dr. Berrino, semmai lei non lo sapesse, seguono esattamente le direttive INRAN, io non comprendo questo accanimeto.E'vero il programma di Berrino di discosta abbastanza dagli abituali menù che vengono proposti nelle mense scolastiche, ma abbiamo anche verificato quali sono i risultati di un certo tipo di alimentazione propinata ai nostri figli, l'obesità infantile tende ad aumentare così come le malattie legate alla cattiva alimentazione, io sono grata al Dr. Berrino e a tutti i colleghi che si sforzano ogni giorno per dare il proprio contributo con professionalità e serietà per difendere la salute e l'ambiente !!! Grazie
Sara

07 02 2012 10:39:29
Caro La Pira, è dal 26 Gennaio che cerco di capire dalle sue preziose parole in cosa questo menu possa essere effettivamente definito BIZZARRO, nel concreto della sua formulazione, purtroppo Lei continua a non rispondere e a fare affermazioni diciamo coì "imprecise" ("dimentica" infatti di scrivere che la ASL controlla minuziosamente ilmenu e il suo equilibrio) Forse non mi risponde perchè non saprebbe cosa dire...il dubbio sorge spontaneo visto che normalmente la sua penna è così feconda....pari quasi alla sua vis polemica nei confronti di Berrino...mah.....o forse è solo per spregio nei confronti del mio limitato QI. Peccato, un'occasione persa per un serio confronto. Immagino che cestinerà questo mio insieme ai numerosi altri da lei non pubblicati. (certo, poco intelligenti e poco interessanti...me ne dolgo ma che ci posso fare? Madre natura questa testa mi ha dato...o forse mangio troppi broccoletti?)
Roberto La Pira

08 02 2012 08:48:23
Gentile Sara, la questione è molto semplice. I bambini non mangiano i piatti introdotti dalla dieta Berrino (legga il nuovo articolo pubblicato il 6 febbraio). Per cui la migliore dieta, il miglior menù, i migliori ingredienti vanno bene se i piccoli mangiano, altrimenti è solo un esercizio di stile. Forse la strada da percorrere è un'altra. Le mamme che si sono sin qui adoperate per la dieta Berrino potrebbero fare una riflessione. Occorre inventare piatti appetitosi che i bambini mangiano, realizzati con ingredienti salutari ecc.
Stefano

09 02 2012 11:20:54
Gent.le Dott. R. La Pira, lungi da me volerla criticare o ribattere, viste le mie piccole conoscenze in merito alla materia trattata. Se possibile, però, le chiederei un parere sull'articolo seguente: http://www.lucaavoledo.it/2012/02/mense-scolastiche-il-fatto-alimentare.html Grazie, cordiali saluti.
francesco

14 02 2012 12:10:18
Secondo me il senso dell'articolo di La Pira è un altro: in che modo i bambini possono mangiare gli alimenti proposti da Berrino, se a malapena mangiano quelli proposti dalle linee guida INRAN?? Su questo La Pira ha ragione da vendere secondo me, ok la prevenzione, ma vi sono dei sapori ai quali i bambini non sono abituati e allora non mangiano alla mensa provocando uno spreco di soldi.
lucia Mamma

15 02 2012 12:34:02
Scusi dottor la Pira, anch'io non capisco il tono e l'obiettivo di questo articolo. Come genitori abbiamo bisogno di un'informazione quanto più obiettiva possibile... Peraltro dal sito di MilanoRistorazione vengo a sapere che il dottor Berrino riceve un compenso per la sua consulenza di 5.000 euro in totale per 6 mesi, fee che mi pare più che equo.
Silvia

15 02 2012 02:09:31
A proposito, condivido e apprezzo per l'ironia la lettera di Sara del 26/1 .... "ma di cosa stiamo parlando?"
Silvia

17 02 2012 09:33:25
Buongiorno, riscrivo il commento precedente a mio che inizia con "a proposito" (non è stato pubblicato perchè nella fretta ho dimenticato la crocetta sull'"informativa". Peccato, era scritto di getto con la carica di chi stava organizzando per la propria scuola (insegno) una conferenza per i genitori sulla sana alimentazione. Dicevo che la società non è ancora matura per accettare menù impostati sui suggerimenti del Dott. Berrino, perchè siamo ancora terrorizzati dall'idea che i nostri figli non mangino (ma siamo in un'area a rischio di denutrizione??) Inoltre la gran maggioranza delle famiglie non è pronta a fare delle scelte controcorrente, "forti", nei confronti dei propri figli, non è pronta a fronteggiare l'offensiva della mala-pubblicità, delle industrie agroalimentari che hanno come obiettivo principale vendere, fare profitti e "fidelizzare" il consumatore CON TUTTI I MEZZI leciti e meno leciti. In conclusione credo che se i nostri figli fossero meno rimpinzati quotidianamente con ciò che preferiscono (e sappiamo cosa preferiscono, comprese certe merende di metà mattina) arriverebbero a pranzo con sufficiente appetito da apprezzare anche una zucca al forno (se ben cucinata). C'è poi da dire due parole sulle dinamiche maestra-allievi: ho visto io stessa mangiare con gusto, la prima volta che venivano proposti, dei totani con patate, da una classe nella quale la maestra ha invogliato con le giuste tecniche ad assaggiare, e lasciar tutto nel piatto in altri tavoli, nei quali i bambini venivano lasciati alle proprie voglie senza guida. Grazie a tutti per i contributi interessanti; concordo anche con Francesco (14/2), ma nella mensa dove sono assaggiatrice (a Legnano, niente a che vedere con Berrino) da 9 anni vedo buttare tonnellate di verdure e anche carni ben preparate, formaggio grana e caciotte, nessuno si è mai preoccupato più di tanto, viene accettato come un male necessario, mentre a me "si rivolta lo stomaco" (a casa mia non si è mai buttato nulla che fosse ancora edibile senza rischi). Mi spiace per l'esito della sperimentazione "Berrino", occorreva insistere accompagnando il tutto con campagne di sensibilizzazione, un progetto coordinato di Educazione al Gusto da realizzare nelle scuole, che coinvolgesse anche le famiglie, e magari qualche cena a tema per far assaggiare i piatti nuovi. Certo per questo ci vogliono fondi e la scuola è ridotta all'elemosina. E' difficilissimo ma credo che il gioco valga la candela.

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Ho letto e accetto l'informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003

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