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2,99 euro per un litro di extravergine! Com’è possibile. Tutti i segreti dell’olio deodorato proposto come prodotto di qualità

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La deodorazione è illegale: permette di riqualificare olio di cattiva qualità vendendolo poi a prezzi competitivi

Come fa una bottiglia di olio extravergine di oliva a costare 2,99 euro? La domanda è lecita di fronte a certe offerte che si vedono sempre più spesso nelle corsie dei supermercati. Qualche anno fa alcune catene sono è scese addirittura a 1,99 euro al litro. Questo episodio offre lo spunto per una riflessione sui prezzi incredibilmente bassi dell’olio extravergine di oliva inserito di frequente nelle promozioni dei supermercati. Com’è possibile? Un paio d’anni fa, le quotazioni all’ingrosso sono scese fino a 1,80 euro/kg, giustificando prezzi a scaffale sotto i 3 euro al litro. Oggi però i listini sono risaliti, non solo in Italia, ma in tutto il bacino del Mediterraneo.

 

Difficile approvvigionarsi di extravergine a meno di 2,30 euro/kg all’ingrosso eppure a scaffale continuiamo a vedere offerte a 2,99 euro a bottiglia da litro. Considerando che a queste cifre bisogna aggiungere i costi di lavorazione industriale, di imbottigliamento, spedizione e il margine del distributore, alla fine è logico avanzare qualche interrogativo sulla qualità del prodotto imbottigliato. Il Corpo forestale dello stato negli ultimi mesi ha condotto diverse azioni sull’olio extravergine di oliva evidenziando come probabilmente si vendano milioni di litri di olio deodorato che dopo un blando trattamento diventa extravergine.

 

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Probabilmente si vendono milioni di litri di olio deodorato che dopo un blando trattamento diventa extravergine.

È una prassi illegale e contro cui tutti gli organi di controllo stanno combattendo da tempo. Il processo di deodorazione permette di eliminare odori sgradevoli presenti nell’olio ottenuto da olive ammassate per lungo tempo sotto il sole, oppure stipate nei cassoni degli autocarri prima di essere pressate. Anche quando le olive arrivano sane in frantoio è lo stesso procedimento di estrazione industrializzato, molto in voga in alcuni paesi, come la Spagna, a rovinare il prodotto finale. Il risultato è un olio sgradevole che ha odori di fermentato, avvinato e riscaldo che ricordano l’aceto o lo yogurt andato a male.

 

Si tratta di olio invendibili che, attraverso un processo industriale che elimina i cattivi odori,  acquista una nuova vita commerciale. Questa tecnica è illegale ma permette di riqualificare olio di cattiva qualità vendendolo poi a prezzi competitivi. Dopo la deodorazione l’olio contiene elevate quantità di etil esteri (composti che si formano durante la fermentazione delle olive) ed è attraverso analisi specifiche che rilevano la quantità di questi composti che gli organi di controllo possono smascherare i traffici fraudolenti.

 

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L’olio deodorato non si può scoprire attraverso una valutazione olfattiva.

Come difendersi da queste truffe? L’olio deodorato non si può scoprire attraverso una valutazione olfattiva. Solo i più raffinati assaggiatori percepiscono un lieve sentore di cartone che viene associato proprio alle pratiche di deodorazione. Il gusto, però, ci può venire in aiuto. Gli oli molto dolci non sono considerati extravergini di gran qualità perché privi di note come l’amaro e il piccante attribuite a sostanze ricche di polifenoli che, durante il processo di deodorazione vengono “bruciati” dalle alte temperature utilizzate.

 

Per evitare i deodorati oltre che diffidare di un prezzo troppo conveniente, sarebbe opportuno scegliere extravergini che hanno un pizzico di amaro e piccante e quindi ricchi di polifenoli tanto utili all’organismo.

 

Roberto La Pira e Alberto Grimelli

© Riproduzione riservata

Foto: Photos.com

  Roberto La Pira

Roberto La Pira
giornalista, tecnologo alimentare

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25 Commenti

  1. Vale per l’olio come per ogni prodotto: il prezzo troppo basso non può essere sinonimo di qualità.

    Nessuno regala niente e, pur uscendo dal seminato, mi aggancio a quanto scritto giorni fa sul Blog; in quel caso si parlava di truffe sul web, ma il consiglio resta valido: facciamoci furbi. Andiamo oltre al prezzo conveniente, sino ad essere spudoratamente basso, facciamoci delle domande…
    Vedi: http://paoblog.net/2013/12/10/consumatori-turismo-17/

  2. diffidate da prezzi irrisori! l’olio d’oliva accompagna il 70% dei nostri alimenti perciò se è vero che la riuscita di un piatto è dovuta principalmente dagli ingredienti, almeno sull’olio non vi rispiarmiate! sia per un discorso di gusto sia per salvaguardare della vostra salute..Specialmente perchè in un paese come il nostro è veramente facile trovare degli oli extravergini d’oliva ottimi, di certo però dovete essere disposti a spendere qualcosa in più e casomai diffidare dai supermercati e rivolgersi ai produttori diretti! 😉

    • carlo alessandro

      Vero,il mio olio di rosciola spremuto a freddo non lo do a meno di sette euro….il frantoio prende 15euro x quintale,ogni quintale di olive frutta max 16 litri(quest’anno ha dato max 13),stagione piovosa bassa resa…ciao

    • Facendo i conti con una resa minima ricavi 90 euri per 10 quintali. Tolti 150 Euro per il frantoio ed altri 150 fra raccolta e trasporto, e dico tanto, ti restano sempre 600 euri netti.
      Potresti limare il prezzo.
      In Puglia, secondo le annate, l’extravergine lo pago 4,5 -5,5 al litro. Non credo che lo regalino.

    • 900 euro per 10 quintali naturalmente.

  3. Il problema NON è che si acquista olio a basso costo, ma che è messo in commercio un prodotto adulterato.
    Un consumatore lo acquista se è commercializzato, ad esempio, da grandi catene di supermercati, confidando nel fatto che ci sono dei controlli.
    Ma il controllo deve essere comunque a monte e quello che arriva alla vendita deve essere a norma!
    Non scarichiamo il problema sull’acquirente!

    • Hai ragione che i controlli ci devono essere, però, parlo di piccolo produttore che raccoglie a mano e produce biologico al 100%, un olio a meno di 3 euro ma anche 4 o 5… è un olio pessimo punto e basta. Ho visto con i miei occhi cosa viene spremuto per i supermercati.. da nausea.. se la gente vedesse, magari in video come vengono prodotti certi oli, non comprerebbe più olio così economici: da produttore di olio extravergine di oliva di altissima qualità ( io lo vendo a 15€ al litro) vi dico: piuttosto compratevi un buon olio di semi..

    • Non so in quale regione produci, ma 15 euro al litro mi sembra eccessivo.

    • No, 15 euro al litro non è eccessivo. Purtroppo ancora non riusciamo ad entrare nell’ordine di idee che gli oli sono come i vini: ci sono quelli da supermercato che trovi anche a 2 euro; quelli un po’ più genuini che compri dagli amici piccoli produttori a 5 euro; quelli prodotti con canoni di elevatissima qualità, purezza e sostenibilità ambientale che costano molto di più.

  4. se acquistate le olive dal contadino e le fate molire dal frantoio vedrete che riuscirete ad avere un ottimo prodotto a meno di 5 euro.
    il vero extravergine d’oliva.
    a casa mia non abbiamo quasi mai acquistato una bottiglia di olio al super, abbiamo sempre fatto l’olio così e quando mi capita di assaggiare l’olio d’oliva dei super lo sento subito.
    poi è anche più ecologico perché non consumate bottiglie durante il consumo.

  5. E pensare che molti di noi usano questo tipo di olio “da supermercato di bassa lega” persino per condire la pappa dei bimbi nello svezzamento!
    E’ incredibile! Poi ci spaventiamo delle miriadi di malattie orribili che potrebbero far marcire le nostre cellule…
    Ma la cosa che mi fa impazzire è che viviamo in una società in cui non riteniamo di dover spendere cinque euro in più per un litro d’olio fatto come si deve, ma siamo gli stessi che non facciamo una piega quando spendiamo centinaia di euro per cellulari ultra-accessoriati per fare giochetti idioti…

  6. Sono stato in puglia a raccogliere le olive con i miei parenti,molto faticoso ma bello;ho visto uscire da un piccolo ma moderno frantonio l’ORO GIALLO EXSTRAVERGINE della terra di Bari.Bene facendo i conti in termini di resa tra peso delle olive e peso dell’olio abbiamo constatato che per produrre un kilo d’olio ci sono voluti kg.7,2 di olive.Diffidate degli oli, a prezzi bassi.Voglio che sulle bottiglie ci sia specificato la regione e il luogo di provenienza.

    • Mi risulta che a Bitonto c’è un grande oleificio che spreme tutte le olive del mondo in qualsiasi condizione. Non sempre il luogo di provenienza è garanzia di qualità.

    • Credo sia ovvio che con “provenienza” tutti quanti intendiamo che debba essere indicato non solo il luogo di molitura, ma anche e soprattutto dove si trova l’oliveto. Non c’è assolutamente nulla di male che un grande frantoio lavori olive per conto di tutto il mondo, l’importante è che poi non accada che, grazie a questo semplice “passaggio” in terra italiana, l’olio risulti italiano sull’etichetta.

  7. Ah ecco!….Quindi coldiretti ha ragione!……a meno che non si pensi che i produttori abbiamo le attrezzature e le risorse industriali per tali processi chimico-fisici….

  8. comprol’olio ( fior fiore ) dell’unicoop firenze,al prezzo di 3 euro allitro.per me è un olio buono,mi fido della linea “fior fiore”. molti contadini che vendono l’olio a 10 euro,toccato con mano,rifilano dei perfetti troiai.per anni ho comprato l’olio dal contadino,ora mi fido solo della coop

  9. Trasformare (molire)le olive in olio costa 1 euro al litro di olio, fate Voi !!

  10. Ai signori che fanno i conti in tasca al contadino ricordo che per avere il raccolto di olive ci vuole UN ANNO di cure e di lavoro fra potatura concimazione pulizia del terreno ecc quindi ore di lavoro,mezzi carburante personale trattamenti CHE DEVONO USCIRE TUTTI da quello che osate definire guadagno sull’olio franto..quindi i conti fateli bene prima di chiacchierare

    • Certamente, appunto si può vendere intorno ai 5 euro, con un buon margine di guadagno. Le industrie hanno meno costi perché razionalizzano la produzione e lo vendono intorno ai 3 euro.
      In entrambi i casi non c’è la sicurezza matematica che l’olio sia quello veramente buono.
      Importante è conoscere il contadino.

    • Angelo, per 5 euro e senza nessum margine di guadagno, le olive te le faccio coltivare a Te e Ti faccio fare l’olio !
      La manodopera bisogna metterla in regola e pagarci i contributi !
      I prodotti che si utilizzano devono essere quelli testati e tutti i lavori in campagna devono essere eseguiti !
      Basta sfruttare la Gente e la terra !
      Io mettere l’olio nel silos spendo quasi 7, poi lo confeziono, lo trasporto ecc, vedi Tu !

    • Con quale etichetta produci?

    • la mia !
      😉
      Auguri per uno splendido 2014

      http://www.oliomusicco.it
      (spero si possa scrivere)

  11. l’unica strada che ci rimane è affermare una verità semplice e riuscire a comunicarla ai consumatori: gli unici veri produttori di olio dalle olive sono i frantoi artigiani e la qualità la crea il mastro oleario che sa scegliere il frutto, sa usare la tecnologia per estrarne l’olio, sa fare alta qualità e il blend giusto per il suo consumatore, al quale dobbiamo chiedere di non farsi fregare dal prezzo basso e dalla notorietà del marchio di fabbrica. nell’olio dalle olive più il marchio è noto più la fregatura è dietro l’angolo. anzi dietro lo scaffale.