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Anisakis in sgombri refrigerati dai Paesi Bassi e torrone italiano con soia non dichiarata in etichetta… Ritirati dal mercato europeo 56 prodotti

Anisakis
Infestazione di parassiti (Anisakis) in sgombri refrigerati dai Paesi Bassi

Nella settimana n°15 del 2017 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 56 (16 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende quattro casi: sostanza non autorizzata (oxyphenylbutazone) in carne equina congelata dal Canada; mercurio in pesce spada fresco dalla Spagna; mercurio in triglia refrigerata (Mullus barbatus) dall’Italia; mercurio in pesce spada congelato (Xiphias gladius) dal Portogallo, attraverso la Spagna.

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: sospetto di sofisticazione (urea non etichettata: 0,5%) in lievito di birra dalla Russia destinato a mangime; infestazione di parassiti (Anisakis) in sgombri refrigerati (Scomber scombrus) dai Paesi Bassi; documenti privi di tracciabilità (passaporti di cavalli falsificati) per carcasse equine dall’Austria.

In Belgio l’azienda Rosenberg segnala allergene (soia) non dichiarata in “torrone tenero al cioccolato fondente e la scorza d’arancia”, etichettato erroneamente come torrone “torrone dolce con frutti di bosco “

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala un’allerta per Salmonella enterica (ser. Infantis) in articoli da masticare per cani dalla Polonia, confezionati in Germania; migrazione del cobalto da pentola a pressione in acciaio dall’India; aflatossine in arachidi tostate in guscio dalla Cina; segale cornuta (Claviceps purpurea) in grano duro biologico dal Canada; mercurio in palombo stellato (Mustelus asterias) refrigerato dalla Francia; Salmonella enterica (ser. Infantis) in due lotti di petto di pollo refrigerato dall’Ungheria, via Austria; aflatossine (B1) in due lotti di nocciole sgusciate dall’Azerbaijan; residui di sostanze non autorizzate (lambda-cialotrina, flusilazolo e propargite) in peperoni dolci dall’Egitto; migrazione di ammine aromatiche primarie da utensili da cucina da Hong Kong.

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono state ritirate dal mercato in Danimarca la società Unifood Import A/S segnala ceci in scatola contaminati sulla parte esterna con escrementi di roditori (Ceci Victoria, peso netto 400 g, TMC 16/03/2020, lotto n V1 B075 07:17 4); in Belgio l’azienda Rosenberg segnala allergene (soia) non dichiarata in “torrone tenero al cioccolato fondente e la scorza d’arancia”, etichettato erroneamente come torrone “torrone dolce con frutti di bosco ” (numero articolo EP002735, lotto 170.307, EAN 8 009 650 065 904).

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  Valeria Nardi

Valeria Nardi
Giornalista

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