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L’Amministrazione Trump ammorbidisce le restrizioni di Obama nelle mense scolastiche. Meno limiti al sale, permessi i cereali non integrali e il latte aromatizzato

L’Amministrazione Trump ha annunciato cambiamenti negli standard nutrizionali nelle mense scolastiche

Una settimana dopo essere entrato in carica, il nuovo Segretario all’Agricoltura statunitense, Sonny Perdue, ha annunciato cambiamenti negli standard nutrizionali degli alimenti delle mense scolastiche, voluti dall’ex first lady Michelle Obama, in particolare le restrizioni sul sale e il latte, e la promozione dei cereali integrali. Perdue ha emanato una direttiva, che punta sulla flessibilità e lascia libertà alle autorità locali di decidere cosa bambini e ragazzi debbano mangiare a scuola, in modo che possano offrire alimenti nutrienti e appetibili.

In particolare, le regole volute da Obama prevedevano una progressiva riduzione del sale, con un primo target da rispettare dal luglio 2014, un secondo dal luglio 2017 e un terzo dal luglio 2022. La nuova direttiva del Segretario all’Agricoltura dell’Amministrazione Trump stabilisce che il rispetto del primo target sarà considerato legale sino al 2020.

La progressiva riduzione del sale voluta dall’Amministrazione Obama sarà bloccata fino al 2020

Per favorire il consumo di latte, la nuova direttiva prevede la reintroduzione del latte aromatizzato, sempre mantenendo il limite dell’1% di grassi, che con Obama era stato sottoposto a restrizioni, a causa della presenza di zuccheri aggiunti. Per favorire il consumo di cereali, nell’anno scolastico 2017/18 sarà consentito servire nelle mense scolastiche anche quelli non integrali.

A favore della linea flessibile del nuovo Segretario all’Agricoltura si è espressa la School Nutrition Association, secondo la quale le regole eccessivamente prescrittive introdotte dall’Amministrazione Obama hanno avuto delle conseguenze non volute, come il minor numero di studenti che mangiano alle mense scolastiche, maggiori costi e maggiore spreco alimentare.

Contrario alla nuova linea di flessibilità, invece, il Center for Science in the Public Interest, secondo il quale le politiche che incoraggiano il consumo di cibo sano dovrebbero avere un consenso bipartisan, mentre, “purtroppo, nell’Amministrazione Trump prevalgono interessi particolari per ritardare o annullare molti degli importanti progressi nutrizionali dell’ultimo decennio”.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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