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Tonno Insuperabile: ritirato un lotto dal mercato per la presenza di istamina superiore ai limiti di legge

ritiro eurocash tonno insuperabile
L’avviso del ritiro del Tonno Insuperabile in olio d’oliva sul sito dei supermercati Eurocash F.lli Morgese di Caserta

Il supermercato all’ingrosso Eurocash F.lli Morgese di Caserta ha ritirato dagli scaffali il Tonno Insuperabile in olio d’oliva dell’azienda De Langlade & Grancelli di Genova. Per avvisare la clientela sono stati appesi dei cartelli nel punto vendita e anche nell’homepage del sito è stato pubblicato un annuncio in evidenza. Il tonno è stato richiamato a seguito delle analisi condotte dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno (IZSM), su indicazione della Asl di Caserta, che hanno rilevato un’eccessiva presenza di istamina.

 

Il lotto oggetto del ritiro è il numero L21, codice EAN 8005210080172, in confezione da tre scatolette da 80 grammi l’una, con scadenza 2019. L’avviso di richiamo è presente anche sul sito di altri supermercati all’ingrosso come SoGeGros, dove si invitano gli acquirenti del lotto in questione a restituire le confezioni presso il punto vendita, con la fattura, per la sostituzione. La presenza di quantità elevate di istamina non è un elemento da sottovalutare, perché può causare reazioni allergiche anche gravi.

Ma questa storia, come molte di quelle che interessano il sistema di allerta nazionale, presenta delle criticità.

 

tonno insuperabile logo
L’immagine più conosciuta di La De Langlade & Grancelli, produttrice delle scatolette di Tonno Insuperabile

Cercando di ripercorrere la cronologia dei fatti, ci risulta che la Asl di Caserta abbia predisposto dei campionamenti di routine sulle scatolette in vendita presso il supermercato all’ingrosso Eurocash Morgese della stessa città. Le analisi sul prodotto hanno evidenziato delle non conformità per eccesso di istamina, e i risultati sono stati comunicati  dalle autorità sanitarie al punto vendita Eurocash Morgese, il primo luglio. Il giorno stesso l’azienda ritira da tutti i propri 14 supermercati le scatolette, e informa tutti i clienti tramite vari canali: avviso sul sito internet e nei punti vendita, email, sms, raccomandate, telefonate e addirittura inviando dei dipendenti per effettuare la comunicazione.

La società De Langlade & Grancelli, produttrice delle scatolette di Tonno Insuperabile, viene informata il primo luglio. La procedura di ritiro dai punti vendita scatta solo lunedì 7 luglio lasciando così passare quasi una settimana.

 

Nel frattempo la De Langlade & Grancelli effettua analisi di controllo su scatole dello stesso lotto senza riscontrare livelli di istamina superiori ai limiti. A questo punto l’azienda vorrebbe chiedere immediatamente una revisione di analisi presso l’Istituto Superiore di Sanità, ma secondo quanto è stato detto a Il Fatto Alimentare, la richiesta non si può  fare perché non la società non ha ricevuto dalle autorità sanitarie la contestazione ufficiale con il materiale.

 

Per capire meglio abbiamo chiesto lumi al dirigente biologo dell’IZSM, che ha effettuato i test sulle scatolette. Oltre a chiarire alcuni aspetti sulla procedura, l’esperto ci avverte che copia del rapporto è stata inviata sia all’Asl di Caserta, sia alla De Langlade & Grancelli il 16 luglio tramite raccomandata. A questo punto entrano in gioco Le Poste Italiane: la lettera risulta ferma dal 21 luglio a Foggia!

 

analisi laboratorio
Il sistema di allerta per funzionare deve avere essere rapido e permettere il ritiro immediato del prodotto dagli scaffali

Forse anche in Italia gli enti pubblici dovrebbero incrementare l’uso della Posta elettronica certificata (Pec) per spedire documenti ufficiali risparmiando tempo e denaro. In questo caso le lamentele del produttore sono giustificate, come pure risulta legittimo il diritto ad avere una seconda analisi di controllo eseguita da un ente accreditato in tempi brevi.

Il sistema di allerta per funzionare deve avere essere rapido e permettere il ritiro immediato del prodotto dagli scaffali, quando viene riscontrata una non conformità. Deve essere però altrettanto rapido quando l’azienda richiede una seconda analisi di verifica. Solo così si possono garantire la sicurezza dei consumatori e i diritti dei produttori.

 

In questo caso il lotto di tonno può anche aspettare nei magazzini qualche settimana l’esito delle controanalisi e, nell’ipotesi di “un’assoluzione” può essere rimesso in commercio visto che la data di consumo indica come anno il 2019. Nel caso di altri prodotti con una vita di scaffale di qualche settimana o qualche mese il rischio è aspettare l’esito delle controanalisi per lunghi periodi, e dover alla fine procedere alla distruzione dei prodotti anche in caso di “assoluzione” con un danno economico rilevante.

 

Sara Rossi

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