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Gran Bretagna, gli esperti sollecitano il governo a incoraggiare la sostituzione del sodio con il potassio. Si ridurrebbe il rischio di ictus e attacchi cardiaci

sodioIl governo britannico dovrebbe spingere i produttori alimentari a valutare la possibilità di sostituire parzialmente il sodio con alternative a base di potassio, perché questo avrebbe un impatto positivo sulla salute pubblica. Lo afferma un documento congiunto di due comitati consultivi di esperti britannici, il Scientific Advisory Committee on Nutrition (SACN) e il Committee on Toxicity of Chemicals in Food, Consumer Products and the Environment (COT) , secondo i quali sostituire tra il 15% e il 25% del sale (cloruro di sodio) negli alimenti con il cloruro di potassio aiuterebbe a ridurre in modo “significativo” il rischio di ictus e attacchi cardiaci e avrebbe conseguenze positive su una larga fascia di popolazione.

Secondo le linee guida del Public Health England, non si dovrebbero consumare più di sei grammi di sale al giorno, ma nel 2015 l’assunzione media giornaliera dei britannici era ancora di otto grammi. Secondo il documento SACN-COT, il principale rischio derivante da un incremento del potassio potrebbe essere un aumento della iperkaliemia, cioè a un eccesso di potassio nel sangue, nei soggetti con insufficienza renale cronica non diagnosticata. Secondo gli esperti, però, complessivamente i benefici della sostituzione di un quarto del sodio con il potassio sono maggiori dei rischi.

Nel 2013, l’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato delle nuove linee guida sul consumo di sodio e potassio, secondo cui gli adulti dovrebbero consumare meno di 5 grammi di sale al giorno, pari a 2 mg di sodio, e almeno 3,51 mg di potassio. Elevati livelli di sodio e bassi livelli di potassio possono accrescere il rischio di un aumento della pressione sanguigna, con il conseguente incremento del rischio di malattie cardiache e ictus.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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