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Il 57% degli statunitensi a favore della soda tax. Sondaggio sul ruolo del governo nelle questioni alimentari

Il quotidiano Politico e l’Università di Harvard hanno effettuato un sondaggio sulle opinioni degli statunitensi in merito a temi legati alle questioni fiscali, tra cui alcuni riguardanti il campo alimentare. Argomenti che stanno suscitando dibattiti su quale debba essere il ruolo del governo nel migliorare la dieta degli americani e combattere l’obesità.

Secondo gli autori del sondaggio, probabilmente il dato più significativo che emerge dalle domande sui temi alimentari è il sostegno a una tassa sulle bevande zuccherate, come fonte di entrate da utilizzare per il benessere della comunità. Infatti, il 57% degli intervistati si dichiara a favore della soda tax, come mezzo per avere fondi da spendere nei programmi finalizzati alla salute dei bambini in età prescolare e combattere l’obesità. Andando a vedere le opinioni degli americani sulla soda tax in base alle convinzioni politiche, è favorevole il 63% dei democratici, mentre la maggioranza dei repubblicani (53%) è contraria.

ragazzi bere coca cola fast food
Americani favorevoli alla soda tax, divisi invece sull’obbligo di indicare le calorie degli alimenti sui menu dei ristoranti

Alla domanda se il governo federale dovrebbe obbligare le catene di ristoranti a indicare le calorie sui menu, gli intervistati si sono suddivisi esattamente a metà, con i democratici più favorevoli dei repubblicani (57% contro 43%).

Al quesito se il governo dovrebbe stabilire la quantità di grano integrale, zucchero, grassi, frutta e verdura dei menu delle scuole o se la definizione di questi standard dovrebbe essere lasciata alla libertà di decisione dei distretti scolastici, quest’ultima opzione è preferita dal 63%, contro il 34% che vorrebbe un intervento federale.

Infine, in merito agli interventi del governo per favorire una dieta migliore al fine di ridurre l’obesità, il 31% ritiene che dovrebbe fare di più, il 30% di meno, mentre il 36% è convinto che vada bene l’attuale livello di regolamentazione.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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2 Commenti

  1. Ciao. Secondo me è giusto cercare di rendere la dieta delle persone più sana, ma questo non è il modo giusto…

  2. Il problema della cattiva alimentazione è globale in ragione della globalità del mercato agroalimentare nel quale i grandi conglomerati industriali – la cui mission è , si badi bene, sfornare quitidianamente assets finanziari e non cibo, men che meno cibo salutare – la fanno da padroni.
    La soluzione sarebbe che gli Stati – ovvero NOI – innanzi tutto, cominciassero a prendere coscienza di quanto sopra e conseguentemente – sempre che NOI si abbia ancora la voglia di continuare (anzi direi, RICOMINCIARE) a costruire una società più sana e UMANA – provvedessero a inserire nei programmi scolastici l’insegnamento della materia ” Educazione Alimentare” sin dalle vecchie elementari. Per le stesse ragioni ripristinerei l’obbligo dell’insegnamento dell’educazione civica , materia importantissima inspiegabilmente scomparsa.

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