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Scambi commerciali Ue-Usa: dal 1° luglio procedure doganali più semplici per facilitare scambi

La circolazione delle derrate agro-alimentari tra una sponda e l’altra dell’Atlantico è in continua crescita. Per fortuna, dal punto di vista degli operatori europei che trovano mercato in Usa e viceversa. I trasporti e la logistica sono tuttavia ostacolati dalle gravose pratiche doganali. Ciò è comprensibile poiché le dogane devono controllare i cargo e affrontare i rischi legati a frodi, sicurezza dei prodotti, bio-terrorismo. Come conciliare le esigenze, in apparenza contrapposte, di garantire adeguati controlli e facilitare gli scambi? Con un po’ di buon senso, che ha finalmente superato il rigore delle burocrazie. Vediamo come.

 

Il 4 maggio le autorità doganali dell’Unione Europea e degli Stati Uniti d’America (Customs and Border Protection, Cpb) hanno siglato un accordo per il mutuo riconoscimento dei rispettivi programmi di verifica e certificazione degli operatori commerciali e dei carichi, rispettivamente Authorised Economic Operator programme (Ue) e Customs-Trade Partnership Against Terrorism cargo security programme (Usa).

 

L’accordo è stato realizzato grazie al Transatlantic Economic Council (Tec), la piattaforma per la cooperazione tra Ue e Usa su un’ampia serie di questioni regolative e strategiche il cui obiettivo è favorire gli investimenti e le attività commerciali tra le due grandi aree, che nel 2011 hanno scambiato merci per quasi 500 miliardi di euro: è grazie a questa piattaforma, per esempio, che si è realizzato il mutuo riconoscimento delle certificazioni sui prodotti biologici (link).

 

 A partire dall’1 luglio le dogane Ue e Usa riconosceranno i trusted traders, cioè gli spedizionieri che sono stati certificati come affidabili e sicuri dalle une o dalle altre autorità. Un enorme passo avanti che comporterà grandi benefici sia per gli stessi ispettori transfrontalieri, che saranno esonerati dalla routine di ripetere verifiche già eseguite dai loro colleghi dell’altra sponda dell’Atlantico, sia degli operatori economici internazionali.

 

In pratica, le oltre 10.500 imprese qualificate in Ue (500) e in Usa (10.000) come trusted traders potranno beneficiare di un regime semplificato per sdoganare i carichi con destino Usa o Eu. Controlli più rapidi, procedure semplificate, riduzione degli oneri amministrativi legati a import-export. I requisiti per la qualifica di operatore affidabile si sintetizzano in un registro storico di compliance con le dogane; un accurato registro di rintracciabilità delle merci; dimostrata solvibilità; idonei standard di sicurezza.

 

L’Unione Europea ha già stipulato accordi di questo tipo con Svizzera, Norvegia e Giappone. Ma soprattutto, sono in corso i negoziati con il secondo partner commerciale dell’Europa, la Cina appunto.

 

Dario Dongo

foto: Photos.com

 

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