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Arriva il pollo danese senza salmonella nei supermercati della Danimarca. Dal 1996 il programma nazionale di controllo ha ridotto i casi negli allevamenti

pollo salmonella
In Danimarca, sugli scaffali dei supermercati sono arrivati i petti di “pollo senza salmonella”

In Danimarca, sugli scaffali dei supermercati sono arrivati i petti di “pollo danese senza salmonella”, caratterizzati da un bollino con questa scritta e l’immagine di un pollo. Ne dà notizia il sito statunitense Meating Place, che osserva come la Danimarca sia geograficamente paragonabile allo Stato del Maryland dove a fronte di 5,5 milioni di abitanti si allevano 100 milioni di polli l’anno, contro gli 8,5 miliardi degli Usa. Meating Place afferma che eliminare la salmonella in impianti di queste dimensioni  non è possibile e che quando ci si avvicina a questo obiettivo bisogna valutare i costi necessari per ottenere il risultato.

Tra il 1970 e il 1990, in Danimarca ha registrato solo 450 casi di salmonellosi l’anno provocati dai polli. Dopo il 1977 le statistiche rilevano un aumento esponenziale, che raggiunge il picco nel 1988, con 3.500 casi e oltre il 65% del pollame contaminato da salmonella. Nel 1996 viene avviato un programma nazionale di controllo, che nel 2000 raggiunge l’obiettivo di ridurre a meno del 5% il pollame colpito dalla salmonella. Dopo avere conseguito questo risultato, l’obiettivo del programma viene aggiornato  puntando ad un’ulteriore riduzione verso lo zero, con incentivi agli allevatori per avviare nuove pratiche di igiene e sicurezza nell’allevamento.

spiedini pollo salmonella
Oggi il pollo danese costa il doppio rispetto agli Stati Uniti, ma dal 2011 non sono stati più segnalati casi di salmonellosi da polli allevati

Oggi il pollo danese costa il doppio che negli Stati Uniti ,ma dal 2011 non sono stati più segnalati casi di salmonellosi  collegati agli allevamenti, anche se la contaminazione delle  uova ha causato una dozzina di episodi. Secondo il rapporto annuale pubblicato il 1° dicembre dall’Istituto alimentare danese (DTU Food), nel 2015 si è registrato il minor numero di casi di salmonellosi, con nessun episodio proveniente dal consumo di carne di pollo e, per la prima volta, di uova. Negli Usa, invece, la salmonella provoca ricoveri e morti in misura superiore ad ogni altra malattia di origine alimentare, con un incremento del 44% nell’ultimo decennio. A differenza di ciò che avviene negli Usa, in Danimarca, come in tutta la Ue, è vietato l’uso di antibiotici veterinari a scopo preventivo, così come è vietato il lavaggio delle carcasse con il acqua addizionata di cloro dopo la macellazione. vero che la salmonella viene eliminata attraverso una corretta cottura della carne e delle uova, tuttavia il rischio è rappresentato dalla possibile contaminazione incrociata nel frigorifero di casa (quando la carne non viene separata bene dagli altri cibi freschi, e durante la preparazione in cucina non si lavano accuratamente gli utensili e le superfici).

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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