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Pezzi di metallo in insalata di patate dalla Germania e frammenti di vetro in spaghetti italiani… Ritirati dal mercato europeo 75 prodotti

Nella settimana n°41 del 2017 le segnalazioni diffuse dal Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) sono state 75 (20 quelle inviate dal Ministero della salute italiano).

L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende cinque casi: coloranti non autorizzati (Sudan 1, Sudan 3, Rodmina B, Orange II e Acido Giallo 36) in coloranti alimentari dal Regno Unito, con materie prime dell’India; cadmio in calamari indiani (Loligo duvauceli) refrigerati provenienti dalla Spagna; mercurio in fette di squalo mako (Isurus oxyrinchus) congelato dalla Spagna; mercurio in pesce spada (Xiphias gladius) affettato e congelato, proveniente dalla Spagna; Listeria monocytogenes in arrosto di tacchino sottovuoto, dall’Italia (allerta poi revocata).

Pezzi di metallo
Pezzi di metallo in insalata di patate dalla Germania

Nella lista delle informative sui prodotti diffusi in Italia che non implicano un intervento urgente troviamo: pezzi di metallo (+/- 2 cm di lunghezza) in insalata di patate dalla Germania; fipronil in albumi di uova in polvere dalla Germania; fipronil in sei lotti di uova dall’Italia; fipronil in uova dalla Romania; Salmonella in cozze vive dai Paesi Bassi.

Tra i lotti respinti alle frontiere od oggetto di informazione, l’Italia segnala infestazione parassitaria (Trypanorhyncha) in fette di pesce spada refrigerate, dallo Sri Lanka; deterioramento di salmone argentato (Oncorhynchus kisutch) refrigerato dagli Stati Uniti; arsenico in sali di potassio dalla Costa d’Avorio; conteggio troppo elevato di Escherichia coli in due lotti di vongole vive (Venus gallina) dall’Italia; solfiti non dichiarati in etichetta e contenuto troppo alto di solfiti in gamberi rossi congelati (Aristaeomorpha foliacea) provenienti dalla Turchia; norovirus (RNA virale rilevato) in ostriche refrigerate provenienti dalla Spagna; calamari indiani congelati non idonei al consumo umano.

Questa settimana tra le esportazioni italiane in altri Paesi che sono stati segnalati ritiri dal mercato, la Germania segnala un’allerta per la presenza di frammenti di vetro in spaghetti; l’Irlanda segnala l’alto contenuto di alluminio in spaghetti.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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