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Penne rigate Combino richiamate da Lidl e dal produttore, “Pasta Zara”, per possibile presenza di tracce di soia. Rischio per gli allergici

Penne rigate
Sul prodotto “Combino” Penne rigate sono state riscontrate tracce di soia

Lidl Italia Srl e l’azienda “Pasta Zara” hanno richiamato un lotto di pasta di semola di grano duro a causa della presenza dell’allergene soia non dichiarato in etichetta. Si tratta delle Penne rigate della marca Combino, in confezione da 1.000g, codice EAN 2005 8012. Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto L701508(B) con termine minimo di conservazione (TMC) 12/04/2019 e prodotto da Pasta Zara nello stabilimento di Via XXV Aprile 10/12 – 25038 Rovato (BS). Sul comunicato pubblicato sul sito della Lidl, si legge che “a seguito di un’analisi effettuata sul prodotto “Combino” Penne rigate sono state riscontrate tracce di soia. Questo allergene non è riportato in etichetta.”

L’azienda invita i consumatori allergici alla soia in possesso delle Penne rigate appartenenti al lotto richiamato a non consumare il prodotto, che può essere restituito presso il punto vendita per il rimborso, anche senza presentazione dello scontrino. Il consumo del prodotto è del tutto sicuro per le persone non allergiche.

Il richiamo riguarda esclusivamente il lotto L701508(B) conTMC 12/04/2019

Il prodotto è stato venduto solo nelle filiali in cui è esposto il presente cartello, limitatamente alle regioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Veneto. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il numero verde di Lidl Italia Srl 800 48 00 48. Pasta Zara e Lidl Italia Srl si scusano per gli eventuali disagi causati.

La data di affissione dell’avviso risale al 19/05/2017 da parte dell’OSA (Lidl Italia Srl), e infatti sul sito della stessa catena di supermercati si trova. Anche la valle d’Aosta ha pubblicato sulla propria pagina online dedicata alle allerta alimentari il richiamo della pasta, con in allegato un documento del Ministero della salute datato 18 maggio. Non si capisce però perché nella pagina dell’istituzione non si trova l’avviso del richiamo, dopo ben 4 giorni dalla diffusione del documento redatto proprio dal Ministero (vedi sotto).

Questo è il richiamo numero 29 dell’anno 2017 che Il Fatto Alimentare pubblica.

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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3 Commenti

  1. Scusate ma, da allergica alla soia, mi chiedo che ci fa la soia nella pasta?

    • Roberto La Pira

      A volte ci sono contaminazioni crociate causate dall’uso degli stessi automezzi degli stessi magazzini o altri motivi accidentali.

    • Basta che il mulino dal quale è stata ottenuta la semola utilizzata nel prodotto in questione oltre al frumento lavori anche la soia e ci sono buone possibilità di cross contamination…