Home / Recensioni & Eventi / “La Paleo Dieta su misura”: nel libro di Wolf tornano i carboidrati (senza glutine), ma rimane un regime squilibrato. La recensione del nutrizionista

“La Paleo Dieta su misura”: nel libro di Wolf tornano i carboidrati (senza glutine), ma rimane un regime squilibrato. La recensione del nutrizionista

paleo dieta robb wolfLa Paleo Dieta su misura di Robb Wolf (2017) è uno degli ultimi libri scritti sulla dieta “ancestrale” che, secondo una narrazione largamente condivisa, avrebbe seguito l’uomo del paleolitico. L’autore ha ripreso i principi già espressi nel suo bestseller “La Paleo Dieta” (2011) mitigando però il rigido regime alimentare originario – senza cereali, legumi, zucchero, latte o latticini – con l’introduzione anche di una certa quantità di carboidrati “per cominciare … da 75 a 150 grammi al giorno”.

La sensazione è che si tratti di una sorta di nutrizione personalizzata, visto che ogni  individuo però dovrebbe procurarsi un apparecchio per misurare la glicemia nel sangue (glucometro) e testare per una settimana come il corpo risponde alla somministrazione di precise quantità di carboidrati contenute nel cibo.

Wolf sa che la paleo dieta è da sempre considerata dai vari panel di esperti come una delle peggiori diete in assoluto, quindi nel libro (pagine 131-135) cerca di confutare le critiche più comuni allargando il discorso a sonno, vita sociale, stress e movimento, e affermando che il regime proposto – tutto sommato – non è basato su una riduzione drastica dei carboidrati (meno di 100 grammi al giorno). La tesi di Wolf, in parte anche condivisibile, è che la paleo dieta è sicuramente più salutare rispetto alla dieta seguita mediamente dagli americani. 

Ecco un esempio di modello proposto.  Suddividendo gli alimenti che compongono un pasto in 4 gruppi secondo lo schema della tabella sotto, il lettore deve sceglierne uno per ogni colonna . Per esempio, cosce di pollo con zucchine, olio di cocco e origano. Questo è il modello base valido sia per il  pranzo sia per  la cena.

tabella dieta paleo alimenti
I quattro gruppi di alimenti da usare per realizzare un pasto della dieta paleo di Wolf

E se siete sportivi e pesate 130 kg, scrive Wolf, bisogna semplicemente raddoppiare o triplicare le porzioni. Proviamo a fare un calcolo considerando che la quantità delle fonti proteiche nel libro è fissata a circa 110-170 grammi (equivalenti come dimensioni al palmo di una mano di un alimento che contiene proteine, ad es.carne). Un uomo di 31 anni di 130 kg e 196 cm di altezza, che pratica uno sport come basket o rugby, ha un fabbisogno energetico di oltre 4.500 kcal al giorno.

Se scegliamo per il pranzo la ricetta di spiedini di manzo con zucchine, olio e spezie varie (un menu che comprende che comprende i 4 gruppi di alimenti come indicato a pagina 396 del libro), possiamo aggiungere 150 g di patate dolci e riso, “da usare con moderazione perché ricchi di carboidrati”. Anche se triplichiamo le porzioni, come consigliato da Wolf non proprio in modo chiaro, siamo ancora lontani dalle 4.500 kcal circa di cui necessita il nostro sportivo. Per cui alla fine o il giovane di 130 kg comincia a bere una certa quantità di olio di cocco o di oliva oppure deve aumentare il numero delle porzioni per pasto.

 

dieta paleo pranzo spiedini di manzo
Un pranzo a base di spiedini di manzo per uno sportivo di 130 kg e 196 cm, secondo il modello di dieta paleo descritto nel libro
pranzo spiedini di manzo dieta paleo porzioni aggiunte
Per soddisfare il fabbisogno energetico di uno sportivo bisogna aumentare il numero di porzioni in misura maggiore di quanto indicato nel libro

Stiamo parlando del pranzo, ma poiché mangiamo anche a cena, ipotizzando per semplicità di mangiare le stesse cose, potremmo costruire una giornata di questo genere, con una colazione a base di tre uova con del riso  (vedi tabella sotto).

dieta paleo giorno

Se vogliamo dare tutta l’energia di cui ha bisogno questo sportivo con la dieta proposta da Wolf arriviamo all’esagerata assunzione di oltre 300 grammi di proteine e quasi 280 grammi di grassi al giorno!

Viene da domandarsi come possa la paleo dieta essere suggerita, in forma ancora più rigida di quanto propone Wolf,  come soluzione al problema obesità, diabete e malattie cardiovascolari da improvvisati esperti e personaggi senza una professione  specifica in  TV o nel web.  È interessante notare che i cultori di questo genere di diete  in genere non provengono da un percorso di studi strutturato nell’ambito della nutrizione (ad esempio dietistica) ma sono per lo più professori o personal trainer che gravitano nel mondo dello sport o del fitness. 

Apprezziamo in questo libro l’apertura dell’autore verso una maggior quantità di carboidrati (criticata duramente dai paleo ortodossi) e verso alimenti che erano tabù nella filosofia paleo, come il riso, il mais, l’avena e i legumi. Ma rimaniamo sempre lontani da una dieta equilibrata suggerita dall’Oms. Wolf propone la paleo dieta anche ai bambini “che non hanno bisogno delle schifezze” della dieta USA e consiglia di evitare il glutine poiché “vedo costantemente che le persone stanno meglio se lo evitano” (affermazione non supportata dalla letteratura scientifica).

La posizione sull’alcol dell’autore è un po’ oscillante e manca un messaggio chiaro di condanna. Ad esempio non c’è alcun riferimento al fatto che l’alcol causi il cancro, ma questo è un punto debole anche di molti blasonati medici nostrani. “Idealmente” – scrive l’autore – “vorrei che tutti mangiassero carne di bovini alimentati ad erba, verdure biologiche e pesce catturato in modo sostenibile”. Chissà quanti pianeti terra sarebbero necessari per garantire una dieta  del genere ad una popolazione di 7,5 miliardi di persone!

carne
Le diete chetogeniche (senza o a ridottissimo contenuto di carboidrati) sono indicate solo in alcuni casi in ambito medico

Nel testo Wolf rivaluta ampiamente le diete “chetogeniche” – tra le peggiori in voga in ambito commerciale e indicate solo in pochi casi in ambito medico – anche in relazione al diabete mellito di tipo 1. Questo è un consiglio assolutamente da evitare ed è invece opportuno consultare sempre un  diabetologo. 

Il libro è piacevole da leggere, divertente e molto aggiornato su argomenti quali il sonno e il movimento. Diciamo che quando Wolf non parla di nutrizione dà il meglio. Il testo si inserisce nell’ampio filone delle diete “low carb” (a basso contenuto di carboidrati) che spopolano oltreoceano e non solo. In Italia con la nostra cultura culinaria possiamo fare di meglio, evitando di leggere libri che consigliano la “paleo” dieta. Un messaggio buono che può arrivare a noi mediterranei dalla dieta paleo è il consiglio di eliminare (o perlomeno limitare) tutti gli zuccheri aggiunti e i prodotti elaborati dell’industria alimentare.

Immagini di Abril Gonzalez Campos PhD

© Riproduzione riservata.

* Con Carta di credito (attraverso PayPal). Clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264
indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare 2018. Clicca qui

  Antonio Pratesi

Antonio Pratesi
medico nutrizionista

Guarda qui

700 mila euro contro lo spreco alimentare: scade il 10 maggio il bando del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stata indetta una selezione …

2 Commenti

  1. Concordo con la saggia conclusione di Pratesi di preferire la nostra Mediterranea riducendo drasticamente gli zuccheri semplici.
    Sempre considerando che le nostre migliori fonti di carboidrati complessi dovranno venire dai cereali integrali, quali benzina energetica migliore dei grassi e proteine della paleo anche per gli sportivi.

  2. grazie della recensione dr pratesi! sempre corretto nei contenuti e moderato nei toni, spero che le sue parole siano ascoltate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *