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Origine della carne: l’OMC boccia l’etichettatura protezionista degli Usa

L’Organizzazione mondiale del commercio (Omc)  ha bocciato la legislazione Usa che impone di indicare sull’etichetta della carne di manzo e di maiale il Paese dove gli animali sono nati, allevati e macellati. Accogliendo il ricorso di Canada e Messico, il comitato di esperti dell’Omc ha ritenuto che la normativa statunitense penalizzasse il libero commercio, aggravando di costi la carne importata e risultasse quindi una norma protezionista. La legge Usa è in vigore dal 2008 ed è stata modificata nel 2013, in senso ancora più restrittivo, secondo l’Omc.

 

Se gli Stati Uniti non modificheranno la loro legislazione, Canada e Messico chiederanno all’Omc l’autorizzazione ad attuare ritorsioni commerciali nei confronti delle esportazioni Usa.

L’industria statunitense della carne ha chiesto al governo di Washington di evitare questo rischio, cambiando subito la legislazione secondo le indicazioni dell’Omc. Secondo gli industriali i consumatori non verranno danneggiati, perché le norme sull’importazione della carne ne garantiscono la sicurezza. Per essere più convincenti è stato realizzato  un sito, in cui si ipotizzano  i danni economici per ogni Stato di un’eventuale ritorsione commerciale da parte di Canada e Messico.

 

Beniamino Bonardi

© Riproduzione riservata

Foto: iStockphoto.com

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Giovanni
Giovanni
5 Novembre 2014 09:23

E’ bello vedere che noi siamo qui a combattere per cercare di introdurre tutte quelle informazioni su tutte le carni e loro invece sono costretti a toglierli.
Meno male che c’è l’OMC. In senso ironico chiaramente.

alessio
alessio
5 Novembre 2014 23:24

la stessa cosa possiamo presumere accadrà in Europa qualora passi il TTIP…

Giovanni
Giovanni
Reply to  alessio
6 Novembre 2014 11:07

Spero veramente di no, perchè questo è davvero lesivo nei confronti non solo dei consumatori, ma del diritto di uno Stato di imporre le sue leggi.
Se vuoi il commercio in un paese devi rispettare le sue regole.

Andrea Ricci
Andrea Ricci
11 Novembre 2014 11:28

Una decisione infausta e inquietante quella del WTO …
Secondo me la dimostrazione di come le organizzazioni internazionali siano succubi, direttamente o indirettamente, delle grandi multinazionali; e non delle volontà dei popoli espresse dai loro parlamenti.

Marco
Marco
11 Novembre 2014 23:42

Ecco le argomentazioni faziose dei commercianti! Dovessero venderci cianuro ce ne decanterebbero tutte le virtù e ovviamente eccoli a dissertare come un mancato obbligo di trasparenza non sia un danno all’acquirente perché ci sono controlli a monte. Per dimostrare una cosa del genere ci vorrebbe un gran sofista a parlare, data l’ovvietà del contrario e…un suddito o un integralista religioso ad ascoltare. Perché? Perché fidarsi di qualcosa che non viene nemmeno riportato in etichetta è appunto un atto di fede.

Marco
Marco
11 Novembre 2014 23:43

…però mi rimangio tutto se la tracciabilità viene imposta negli USA solo alla carne estera!