Home / Tecnologia e Test / Olio extravergine di oliva biologico: la rivista dei consumatori francesi Que Choisir mette alla prova 15 marchi. Sei bottiglie declassate, bene gli italiani Monini e Carapelli

Olio extravergine di oliva biologico: la rivista dei consumatori francesi Que Choisir mette alla prova 15 marchi. Sei bottiglie declassate, bene gli italiani Monini e Carapelli

UFC ha testato 15 bottiglie di oli extravergine biologico, declassandone sei a olio vergine

Anche l’olio extravergine biologico non è sempre ‘extra’ e spesso è di origine tunisina. Lo dimostra l’indagine compiuta dall’associazione dei consumatori francese UFC (Unione federale dei consumatori), che ha realizzato un test comparativo  su 15 bottiglie di extravergine bio. I risultati  sono pubblicati sul numero di giugno 2017 del magazine Que Choisir, attualmente in edicola.

Sulla base di analisi chimiche condotte in laboratorio e di prove sensoriali, sei bottiglie su 15 sono state declassate a olio vergine. In un caso si è riscontrato un eccessivo tenore di esteri dell’alcol etilico (indice di fermentazione), mentre  per gli altri campioni si è riscontrato una nota di rancido. L’irrancidimento è in genere collegato all’invecchiamento e si tratta di un difetto tipico degli oli provenienti dalla Tunisia. Le olive coltivate nel paese nordafricano appartengono a una varietà particolarmente ricca di acidi grassi polinsaturi, ottimi per la nostra salute, ma che purtroppo tendono a irrancidire rapidamente. Di conseguenza può capitare che un olio di oliva tunisino extravergine a tutti gli effetti al momento dell’imbottigliamento, non abbia più i requisiti alla fine del termine minimo di conservazione di 18 mesi.

In Tunisia la coltivazione biologica delle olive è più semplice per le favorevoli condizioni climatiche

Ma cosa c’entrano le olive tunisine con gli oli di oliva biologici? Coltivare olive secondo le regole dell’agricoltura biologica è più facile in Tunisia: il clima secco limita lo sviluppo di insetti nocivi, che regolarmente infestano gli oliveti italiani, greci e spagnoli. L’altro elemento da considerare è che il costo di un olio extravergine biologico tunisino risulta inferiore a un olio extravergine non biologico spagnolo. Per questo è  facile trovare oli bio di provenienza tunisina e anche quando si legge “paesi extra UE” è molto probabile che si tratti di Tunisia.

L’Unione Federale dei Consumatori è una delle associazioni francesi più attive e importanti

Nell’elenco dei prodotti sottoposti a test ci sono anche due marchi italiani, Monini e Carapelli classico, entrambi piazzati ai livelli alti della classifica. L’olio extravergine biologico Monini, prodotto con olive italiane, si colloca in un ottimo secondo posto, a pochi decimi di punto dal primo classificato, il marchio francese Tramier. L’olio biologico Carapelli Classico, prodotto con olive di provenienza UE, invece si piazza al quarto posto della classifica.

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10 Commenti

  1. Carapelli è in mano agli spagnoli a dire il vero ma fa piacere leggere che abbiano passato brillantemente i test.

  2. Infatti, Carapelli non è più italiano

    • Sì ma produce in Italia e anche se la proprietà è spagnola, l’azienda è di fatto italiana

  3. scusate, ma carapelli e monini non erano stati oggeetto di feroci critiche sulla pessima qualità ? articolo pubblicato da voi ma derivante da un serivzio di Report!?!

  4. Se Carapelli fa qualità io sono babbo natale!!!

  5. mi fa piacere notare che queste 2 aziende che qualche anno fà hanno avuto qualche “problemino in certe classifiche relative a controlli e qualità” ora siano risalite in classifica
    sarebbe stato interessante poter paragonare le linee di prodotto dei vecchi test ..e questi piu recenti
    perchè parlare di “marca” a mio modesto parere , è poco indicativo

  6. ha ragione erano Bertolli e Carapelli …..