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OGM: il Parlamento EU contesta la decisione di autorizzare piante geneticamente modificate resistenti al glifosato e a un erbicida

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Questi farmaci contro il diabete possono essere utilizzati anche come erbicidi

Il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza due distinte risoluzioni, con cui chiede alla Commissione Ue di ritirare il progetto di decisione con cui intende autorizzare alcuni tipi di mais OGM resistenti al glifosato e ad altri erbicidi in alimenti e mangimi, nonché un garofano geneticamente modificato, resistente a un farmaco utilizzato nella cura del diabete di tipo 2.

L’autorizzazione all’immissione in commercio per la vendita al dettaglio di fiori recisi di un garofano geneticamente modificato riguarda il Dianthus caryophyllus L., linea shd-27531-4, prodotto dalla giapponese Suntory Holdings Limited, che è resistente all’erbicida sulfonilurea. La risoluzione del Parlamento europeo, approvata con 430 voti a favore, 188 contrari e 33 astensioni, osserva che i sulfonilureici “sono opzioni comuni di seconda linea per il trattamento del diabete di tipo 2 e sono associati a un rischio più elevato di incidenti cardiovascolari rispetto ad altri farmaci contro il diabete”. Questi farmaci possono essere utilizzati anche come erbicidi, essendo altamente tossici per le piante a dosi molto basse.

Secondo il Parlamento europeo, “la creazione di un mercato delle piante resistenti ai sulfonilureici incoraggerà l’uso a livello mondiale come erbicida di tale farmaco contro il diabete”, ma ciò potrebbe avere gravi conseguenze, perché “l’utilizzo di un farmaco per fini diversi dalla sanità pubblica, che porta a una sua diffusione incontrollata negli ecosistemi, può avere effetti deleteri sulla biodiversità a livello mondiale e provocare la contaminazione chimica dell’acqua potabile”.

campo agricoltura
La procedura di autorizzazione degli OGM prevede una valutazione del rischio da parte dell’Efsa

La richiesta di commercializzazione dei fiori recisi di questo garofano OGM ha ricevuto il parere favorevole dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), che però, afferma la risoluzione del Parlamento europeo, pur essendo “a conoscenza dell’abitudine alimentare di determinate popolazioni di consumare petali di garofano come condimento (…) non ha tuttavia valutato le possibili conseguenze per l’uomo del consumo intenzionale di garofani GM”, e ha escluso dal proprio parere “l’assunzione orale intenzionale e accidentale di fiori recisi di garofano GM da parte degli animali”.

Infine, la risoluzione fa presente come “la potenziale propagazione di polline del garofano Dianthus GM shd-27531-4 a garofani Dianthus selvatici, ad opera di lepidotteri, non possa essere esclusa”, sottolineando come, “una volta finita la loro funzione ornamentale, i Dianthus caryophyllus L. GM, linea shd-27531-4, diventano rifiuti che, conformemente ai principi dell’economia circolare, possono essere smaltiti mediante compostaggio, ma che l’Efsa non ha esaminato l’impatto di tali emissioni nell’ambiente”.

glifosato
L’utilizzo di un farmaco per fini diversi dalla sanità pubblica può avere effetti deleteri

Per quanto riguarda i tipi di mais geneticamente modificati, la risoluzione del parlamento europeo è stata approvata 426 a favore, 202 contrari e 33 astensioni, e ricorda che “il 20 marzo 2015 l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro – l’organismo specializzato dell’Organizzazione mondiale della sanità – ha classificato il glifosato come probabilmente cancerogeno per l’uomo”, affermando che il progetto di decisione della Commissione va oltre le sue competenze.

L’attuale procedura di autorizzazione degli OGM, sia per la coltivazione che per l’alimentazione umana e animale, prevede una valutazione del rischio da parte dell’Efsa. Se i risultati sono favorevoli, la Commissione presenta agli Stati membri un progetto di decisione, che richiede una maggioranza qualificata, a favore o contro. In assenza di una maggioranza qualificata, come sinora è accaduto, la decisione viene rimessa alla Commissione, che rilascia l’autorizzazione. A questo punto, i singoli Stati possono vietare la coltivazione sul proprio territorio, mentre non possono impedire la vendita e l’utilizzo di alimenti e mangimi contenenti ingredienti geneticamente modificati.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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2 Commenti

  1. La Commissione UE dovrebbe darsi una regolata. Ci vogliono avvelenare tutti? Chissà se Monsanto & Co stanno facendo attività lobbistica…altrimenti non si spiega come mai questi signori siano così favorevoli agli OGM. Seguire i soldi…

  2. emilio locatelli

    Sia un benvenuto un Brexit, autentico cazzotto alla politica di Bruxelles, in cui la cosi detta commissione europea spadroneggia impunemente in modo autoreferenziale , commissione per altro operante senza nessun mandato dai cittadini europei ! Una Europa così esautorata per conto mio vada senza se e senza ma sulle ortiche!!! Grazie inglesi, e. l. E per il bene dell’Europa stessa e dei propri cittadini sarebbe molto saggio che le cosi dette èlites europee [?] facessero una profonda profonda riflessione!… saluti