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L’obesità infantile non viene mai da sola. Due ricerche britanniche mostrano la connessione con altri fattori sociali e ambientali

obesità infantileI bambini che vivono vicino a negozi di fast food hanno più probabilità di aumentare notevolmente di peso, rispetto ai loro coetanei, durante gli anni della scuola primaria. Lo indica una ricerca condotta dalla University of the West of England e pubblicata dal Journal of Public Health, che ha seguito il peso di 1.500 bambini durante il loro percorso nella scuola primaria, cioè tra i 4-5 anni e i 10-11.

Matthew Pearce, che ha guidato la ricerca, sottolinea che “dai dati nazionali sappiamo che il numero di bambini classificati come obesi raddoppia tra il primo e l’ultimo anno della scuola primaria. La comprensione delle ragioni di ciò è importante per proteggere la loro salute futura. L’obesità è guidata da molti fattori complessi e il nostro studio conferma che l’ambiente di vicinato svolge un ruolo importante nello sviluppo dell’obesità”.

L’ambiente di vicinato svolge un ruolo importante nello sviluppo dell’obesità infantile

L’associazione tra l’obesità infantile e altri fattori socio-ambientali è confermata da un’altra ricerca, focalizzata su Londra, dove il 20% delle scuole statali si trova in aree con alti livelli di inquinamento dell’aria. La ricerca, condotta dalla FIA Foundation, rileva che l’85% delle scuole più colpite dall’inquinamento atmosferico sono frequentate da allievi provenienti da quartieri poveri con scarsità di aree verdi, quasi il 90% delle scuole secondarie più colpite dall’inquinamento atmosferico registra livelli di obesità superiori alla media di Londra, l’86% delle scuole primarie più colpite dall’inquinamento si trova in zone con percentuali di persone che posseggono un’automobile di classe inferiore alla media.

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  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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