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Mr Creen ha fame: illustrazioni-gioco e una storia semplice per spiegare ai bambini dai 3 ai 6 anni cosa significa nutrirsi

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Non è mai troppo presto per imparare a mangiare bene

Un simpatico maiale onnivoro dal nome accattivante, Mr. Creen*, è il personaggio protagonista di una curioso libro per bambini dai 3 ai 6 anni dedicato al tema dell’alimentazione: Mr Creen ha fame, edito da Echos edizioni. Il libro si compone di illustrazioni-gioco che accompagnano una storia semplice. Il filo conduttore e i personaggi (un mailino che cerca da mangiare nella città di Cibiamoci, incontrando tanti amici) permettono al bambino di assimilare al meglio alcune informazioni fondamentali, per capire fin dall’infanzia alcuni concetti basilri. Nutrirsi è un atto d’amore, un gesto che serve per prendersi cura di sé stessi, ma che sempre più spesso viene fatto nel modo sbagliato.

Mr Creen trova tante cose buone: cereali, frutta, verdura e legumi. Per ciascuna categoria c’è un gioco e un insegnamento. Ci sono i latticini e una ricetta da fare con i genitori, carne o pesce o uova tra i quali scegliere e infine anche i dolci. Non manca nulla e la dispensa di Mr. Creen è completa, variegata e ben bilanciata. Il libro è per i bambini, ma anche per i genitori che con loro lo leggeranno: permetterà alle famiglie di rendersi consapevoli di ciò che mangiano, ponendo da subito le basi per una buona alimentazione. Un bambino che sa mangiare sarà un adulto con meno problemi di salute collegati al cibo.

Gli autori – Lorenzo Naia e Roberta Rossetti – si occupano entrambi di infanzia, in modi diversi. Lui è un educatore laureato in psicologia, lei è un’illustratrice che da anni lavora con i bambini e i ragazzi. Insieme hanno creato questo volume accompagnandolo anche a laboratori con le scuole e, chissà, magari ci saranno in futuro altre uscite che permettano a Mr Creen di proseguire il suo viaggio per Cibiamoci, alla scoperta dell’alimentazione.

 

Titolo: Mr Creen ha fame
Autori: Lorenzo Naia e Roberta Rossetti
Editore: Echos Edizioni
Prezzo: 10 €

*Creen suona come Crin, che in torinese significa maiale e in più l’assonanza con green fa pensare a qualcosa di sostenibile.

  Redazione Il Fatto Alimentare

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7 Commenti

  1. “Nutrirsi è un atto d’amore” e “Ci sono i latticini e una ricetta da fare con i genitori, carne o pesce o uova tra i quali scegliere” non mi sembra che vadano d’accordo…

  2. Come perché? Utilizzare un maiale come guida per i bambini su come e quando mangiare altri maiali e altri animali… oltre che di cattivo gusto è tutto tranne che un atto d’amore!

  3. sono d’accordo con Giulia
    il miglior modo di insegnare a qualcuno a mangiare è spiegare la differenza tra alimentare e nutrire il proprio corpo lasciando agli animali la loro libertà e la loro vita. La carne e i latticini acidificano il nostro organismo e questo nuoce alla salute del nostro sangue e dei nostri organi.

  4. immagino che i commenti sull’acidificazione del sangue da parte di latticini e carne derivano una tesi sostenuta dai migliori nutrizionisti, e sicuramente non sono parole di qualche animalterrorista cialtrone, che non avendo altro da fare, e la pancia comunque piena, si diverte criticando millenni di storia…
    Ma la cosa peggiore è il tentavo di alcune persone di imporre con violenza uno stile di vita ad altre persone

    • Elisabetta Menchetti

      Ma scusa chi è che ha imposto con violenza qualcosa? Qui lei è il primo a estremizzare nel suo commento..per favore non partiamo prevenuti in attacco per poi far finta che siano stati altri aggressivi..E quali sarebbero i millenni di storia criticati? Cosa proverebbero qs millenni di storia? Rifletta sulle malattie che aveva chi mangiava molta carne (paragonabile al nostro stile di vita occidentale) gotta (acido urico per l’appunto) cancro, che invece per il volgo era sconosciuto..
      Che i latticini e la carne -ma non solo- acidifichino l’organismo è un dato ormai presente in molte ricerche ma le consiglio “Miti e realtà nell’alimentazione umana di Armando D’Elia” che è più divulgativo oppure “Nutrizione, malattie degenerative e cancro, del 24-26/10/2003, doc. “Nutrizione e MdP” 9a) e “Cancro e Plant-based-diet” 9b) della dr.ssa L.Baroni, atti del convegno, si dovrebbe ancora trovare su internet.
      Informarsi con onestà intellettuale é l’unico modo. Certo mi meraviglio sempre di come si parta in 4º contro l’alimentazione vegetariana-vegana e non si abbiano problemi se uno beve, fuma ogni tanto, va ogni tanto da macdonald e mangia cibi raffinati..davvero incredibile!

  5. Tipico esempio di paure preventive a sconfronto.
    Esempi da non trasmettere ai bambini, che scelgono prima istintivamente poi consapevolmente da adulti, di cosa nutrirsi e cosa significa rispetto degli altri e dell’ambiente in cui vivono.