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Il metodo Bioimis (e imitazioni) un regime alimentare poco equilibrato che prevede un solo tipo di cibo per pasto. La replica dell’azienda

La pubblicità di Bioimis è stata recentemente censurata dallo Iap perché considerata ingannevole

 Il metodo “Bioimis: accademia alimentare”, pubblicizzato con slogan tipo “dimagrisci in modo sano” e presentato come “una svolta epocale nel mondo dell’alimentazione” per affrontare il problema dell’obesità   “adatto a chiunque desideri apprendere come alimentarsi correttamente al fine di migliorare e preservare la propria salute” è stato recentemente censurato come pubblicità ingannevole dall’Istituto di autodisciplina pubblicitaria.

In cosa consiste realmente questo metodo alimentare “elaborato da biologi nutrizionisti e medici”? Lo si può vedere analizzando la “dieta” che è stata seguita nel 2012 da una donna diabetica di 49 anni. La signora aveva pagato 2.400 euro per essere seguita telefonicamente dallo staff Bioimis. Prima di essere presa in carico le era stato richiesto di eseguire degli esami ematochimici tramite il medico di famiglia, e di comunicare con dei moduli allo stesso curante che la signora avrebbe seguito un programma dimagrante e che sarebbe stato necessario riadattare la sua terapia farmacologica. Quindi la Bioimis filtrava i pazienti in entrata al suo programma e comunicava direttamente con il medico di famiglia.

Boimis propone una dieta “mono-alimento” che per la maggior parte dei giorni ha pochissimi carboidrati

Ogni 2 giorni la signora contattava telefonicamente lo staff Bioimis per sapere cosa doveva mangiare. Come si può vedere dall’esempio relativo alle indicazioni per due giorni (foto sopra), la signora assumeva solo lenticchie a colazione sino a sazietà, solo carne di vitello a pranzo in quantità libera e solo sgombro a cena sempre in quantità libera. In sintesi si tratta di una dieta low-carb (a basso contenuto di carboidrati) mono-cibo, cioè un solo alimento per pasto, 3 volte al giorno.

La signora doveva assumere acqua in abbondanza e poteva usare olio e spezie, ma non sale. Il monitoraggio del peso veniva eseguito direttamente a casa dalla paziente. Il programma di perdita di peso in questo caso è durato 99 giorni. C’è stato un momento di crisi in cui la signora aveva una nausea importante e vomitava quello che mangiava. In questa circostanza lo staff Bioimis ha “rallentato la dieta” dando maggior varietà (nei giorni 21-25 riportati qui sotto).

Quando la paziente di Bioimis si è sentita male, la  dieta restrittiva è stata modificata dando maggiore varietà

Ovviamente questo non è che il programma seguito da un unico paziente alcuni anni fa, però può già fornire un quadro generale di come funziona il metodo Bioimis che vanta imitazioni da parte di diversi personaggi, alcuni dei quali anche biologi “nutrizionisti” che lavorano in maniera autonoma con software che mimano quanto fatto dallo staff della Bioimis. In questo caso ai clienti è dato modo di scegliere cliccando tra varie opzioni.

Qui sotto si può vedere come si presenta la schermata di una giornata tipo inviatami da un giovane che aveva iniziato a seguire un programma (il costo era di 200 euro al mese).

Sono molti i centri e i “nutrizionisti” che imitano la dieta offerta da Bioimis

Nel metodo Bioimis dopo la fase di perdita di peso si ritorna ad un’alimentazione “un po’ più equilibrata” in cui i carboidrati sono stati introdotti con maggiore frequenza sia a colazione che a pranzo. Le indicazioni venivano comunicate settimanalmente sempre via telefono.

Come si può notare dalla dieta di mantenimento, di cui riportiamo alcune alternative (in foto qui sotto), la frutta è stata introdotta gradualmente oltre che ai pasti anche come spuntino. No a sale, zucchero, latte, bevande alcoliche e succhi di frutta. Saltuariamente c’era un gelato per colazione.

Dopo i 99 giorni di regime per la perdita di peso, Bioimis propone una dieta di mantenimento con reintroduzione della frutta e maggiore variabilità

Un ultimo punto riguarda l’attività fisica che non è stata consigliata alla signora né durante la fase di dimagrimento né durante la successiva fase di mantenimento.

Dopo aver riportato in maniera scrupolosa ed oggettiva i fatti, si lascia ai numerosi nutrizionisti che leggono Il Fatto Alimentare la possibilità di dire se reputano questo un metodo sano di dimagrire e se “il fine giustifica i mezzi”. In altre parole, pur di perdere peso, è giustificato seguire per 2-3 mesi un regime alimentare di questo tipo? A voi la parola.

Antonio Pratesi

 

Riceviamo questa nota dalla Bioimis che precisa alcuni elementi (19/05/2017)

In ordine all’articolo del dott. Pratesi, BLUE srl, distributore italiano del PROGRAMMA ALIMENTARE BIOIMIS, intende precisare quanto segue. Il titolo dell’articolo e le frasi di apertura sono decisamente fuorvianti per il lettore! Bisogna infatti evidenziare che l’Istituto di autodisciplina pubblicitaria non ha affatto censurato il Metodo Biomis, come erroneamente riportato dal dott. Pratesi, ma ha rivolto la sua attenzione solo ed esclusivamente ad alcune parole di uno slogan pubblicitario. A seguito delle osservazioni dello IAP, lo staff Biomis ha deciso, di propria iniziativa, semplicemente di sostituire lo slogan in questione con un altro. Tale decisione è stata presa in funzione del fatto che, essendo talmente numerosi i benefici e i risultati ottenuti attraverso il nostro Programma Alimentare, non è affatto difficile individuare altri messaggi positivi da comunicare. IL METODO BIOIMIS NON E’ MAI STATO IN DISCUSSIONE e non ha ricevuto mai nessuna censura, nessun richiamo e tantomeno nessuna sanzione. Dobbiamo poi far notare che viene riportata la storia di una paziente del 2012 (5 anni fa!), nonostante al nostro Programma partecipino migliaia di persone ogni anno e il numero di questi sia in costante crescita. Ad ogni modo risulta più che ovvio a chiunque, anche non del settore, che un caso così vecchio non può che fare riferimento a delle procedure e a delle modalità operative che non appartengono nemmeno più al Programma BIOIMIS. La scienza della nutrizione è in continua evoluzione, come noto agli esperti del settore, e il nostro staff di medici e biologi è sempre attivo nell’intento di fornire ai nostri clienti il frutto delle conoscenze più aggiornate e quindi non è possibile presentare una lista di cibi di cinque anni fa e far credere a chi legge che si sta parlando di Bioimis. Inoltre il dott. Pratesi si dimentica di citare gli ottimi risultati in termini di calo di peso, di miglioramento del profilo di rischio cardiovascolare e metabolico, del miglioramento dello stato di salute, della riduzione delle terapie farmacologiche conseguiti nel 2012 dalla sua paziente, oltre che del mantenimento di tali risultati anche a distanza di 5 anni. Questo dato ci sembra invece importante, per far comprendere quanto utile ed efficace possa essere un metodo ben strutturato. Inoltre il Programma Alimentare Bioimis, può vantare e dimostrare migliaia di casi come quello della paziente citata dallo stesso dottore. Crediamo che quanto scritto non rappresenti il metodo BIOIMIS che è un metodo complesso che ha solide basi scientifiche e che quindi non può liquidarsi in poche righe. Più volte abbiamo sollecitato il dott. Pratesi a venire a visitare la nostra struttura, entrare in contatto con i nostri professionisti, ad esprimere un suo parere ad un tavolo di discussione aperto e scientifico, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Come sempre lo staff Biomis rimane aperto e disponibile ad un confronto scientifico, imparziale e senza preconcetti, con tutti quei nutrizionisti che intendono raccogliere l’invito del dott. Pratesi ad esprimere un proprio giudizio.

 

La replica di Antonio Pratesi (19/05/2017)

Nel mio articolo ho descritto il regime alimentare BIOIMIS seguito da una diabetica nel 2012. La signora dopo aver comperato un “programma di educazione alimentare” tramite un incaricato alla vendita (porta a porta) è stata seguita telefonicamente dallo staff Bioimis con cui non ha mai avuto un contatto diretto. Nei primi tre mesi le veniva prescritto in genere solo un cibo per pasto in quantità libera (mono-cibo), si escludeva tutta la frutta; tutti i “farinacei” ad eccezione di riso o pasta in media una volta ogni 4 giorni; tutte le verdure ad eccezione di asparagi, cipolle, finocchio e melanzane.  Questo modus operandi non aveva nulla a che vedere con le linee guida dietetiche per un diabetico o per il trattamento dell’obesità del 2012.
La BIOIMIS afferma che le procedure e modalità operative del 2012 non appartengono più al programma di oggi e che la censura dello IAP si riferisce non al metodo Bioimis ma solo al messaggio pubblicitario. In realtà quando lo IAP afferma che l’espressione “dimagrisci in modo sano” è ingannevole, lo fa sulla base di una valutazione del regime alimentare della  Bioimis di oggi (2017) sostenendo che alcuni menù del programma sono “piuttosto rigidi, monotoni e con una composizione squilibrata, poco compatibili con quella che in generale… può essere definita alimentazione corretta”.

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  Antonio Pratesi

Antonio Pratesi

medico nutrizionista

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8 Commenti

  1. Massimo Carollo

    Rispondo ai quesiti proposti dal Dr Antonio Pratesi nella parte finale dell’articolo.
    La donna di 49 anni di cui si parla nell’articolo, prima ancora che una dieta dimagrante (eventuale, non sono dati i parametri antropometrici ma nell’articolo si evince per via indiretta che fosse in sovrappeso), aveva bisogno di una terapia dietetica, che è sicuramente fondamentale nel management del diabete. Essa dovrebbe aiutare il paziente a prevenire e ridurre il rischio di crisi ipoglicemiche, iperglicemie, ecc. A mio avviso, inoltre, in ottica anche di una riduzione del peso, la terapia dietetica dovrebbe educare il paziente, “insegnandogli” un regime alimentare sano, equilibrato e piacevole, da continuare per tutta la vita. Tutto ciò in concerto con una regolare attività fisica (il cui tipo e frequenza dev’essere concordato con il medico curante). Nell’articolo si dice che il medico curante era a conoscenza del “protocollo” dietetico di Bioimis: trovo questo alquanto strano. Il medico curante diabetologo e/o MMG che seguono i pazienti diabetici/obesi/ecc sono coloro che possono e devono prescrivere una terapia dietetica qualora lo ritengano necessario (fra l’altro la prescrizione dietetica è una sicurezza per il paziente: solo il medico può prescriverla), pertanto se in questo caso la dieta era stata presa in visione dal medico curante, egli doveva accorgersi che l’elaborazione da parte dei tecnici di Bioimis della dieta da lui prescritta era al di fuori di ogni linea guida nazionale ed internazionale per il management del diabete. Credo che tutto ciò abbia dei risvolti non solo salutistici .

  2. Salve, sono un biologo nutrizionista.
    Sinceramente leggere tutto questo mi ha fatto letteralmente rabbrividire!! Ovviamente la mia risposta è…NO che non va bene, considerando anche il fatto che questi regimi vengono dati a prescindere a tutti e chiaramente non esiste la personalizzazione.
    Io ho una mia linea di pensiero..per me la cosa più importante è l’educazione alimentare e questa per me non è educazione!!!

  3. Riccardo Ferrero Leone

    Ringrazio il collega Pratesi per la segnalazione e le valutazioni obiettive che riporta.
    Il tema del controllo del grasso corporeo e delle patologie associate, unito al tasso di sovrappeso/obesità elevato e purtroppo sempre crescente nella popolazione generale fanno di questi temi un business del quale molti tentano di ritagliare una fetta.
    E spesso colpisce di più se l’argomento proposto è stranamente originale, molti sperano di trovare la soluzione nella novità dell’ultimo momento anche se non supportata da una corretta scientificità e spesso a costi elevati.

    Quanto riportato non ha un razionale nutrizionale corretto nè in quantità, nè in qualità e neanche per i tempi che sono estremamente lunghi; nulla ha poi a che vedere con i percorsi nutrizionali a basso contenuto in carboidrati (VLCD) che sono da anni codificati e vantano un elevato numero di riscontri scientifici positivi e di pazienti trattati con successo.

  4. A Bologna l’Ordine dei Medici ha sospeso per 6 mesi (la sanzione più grave prima della radiazione) 9 medici, rei di avere redatto su richiesta della loro ASL, il manuale di intervento del 118 che assegna agli infermieri dei compiti che secondo l’OMCeO di Bologna sarebbero riservati ai medici. I nove avrebbero leso il prestigio della classe medica. Non lo so, può darsi. Ma fare delle consulenze telefoniche, senza vedere il paziente, valorizza il ruolo del medico ? Ne accresce il prestigio ? Alla FNOMCeO questo va bene ?
    Per inciso segnalo che l’Ordine dei Biologi ha ritenuto inappropriato che i propri iscritti facciano consulti on-line.

  5. Passano gli anni di carriera da dietologo e penso sempre che avrei smesso di sentire assurdità nutrizionali così palesi. Purtroppo ogni anno ne esce una nuova che, in realtà, non è altro che l’ennesima rivisitazione, in questo caso neanche troppo originale, della classica dieta “iperproteica”.
    E’ stato stabilito da diversi articoli scientifici che, nel breve periodo, i diversi tipi di dieta hanno effetti simili. Nel lungo, invece, sono in gran parte fallimentari. In genere le persone cercano “miracoli” come pillole o sono convinti di avere patologie inesistenti come intolleranze o anomalie metaboliche. Le diete più diffuse non sono altro che “parentesi” nelle vite delle persone che durano poche settimane utili solo a far arricchire il truffatore di turno.
    Bisognerebbe capire che è necessario un percorso che abbia l’obiettivo di un cambiamento duraturo dello stile di vita e, di conseguenza, una perdita di peso che sia mantenuta a lungo. Non si è pronti ad un cambiamento radicale della propria vita è meglio tenersi il sovrappeso e, attendere, giorni migliori.
    La “Diet Industry” è molto potente ed ha un fatturato miliardario. Gli organismi che dovrebbero esercitare un controllo sono inesistenti: quando si parla di dietologia e nutrizione tutte le truffe sono permesse senza alcun tipo di controllo o punizione da parte degli “Ordini”.

    Ecco delle linee guida per scegliere un giusto professionista (biologo o dietista o medico):

    1. Evitare chi propone test per le intolleranze alimentari (celiachia, lattosio escluse). Idem per i test genetici, mineralogrammi, spilloni sulle orecchie, alimenti in mano da pesare… neanche gli sciamani erano arrivati a tanto!

    2. No a diete pre-stampate e non personalizzate e non firmate (informarsi prima)

    3. Scartare chi non propone la visita a prezzi accessibili: maggior costo non significa terapia migliore o risultato più veloce

    4. No a prodotti alimentari in vendita (magari durante la visita…) così’ come farmaci (ormai quasi tutti fuori legge), o cocktail di farmaci che contengano triac, bupropione ecc. o integratori per dimagrire.

    5. Evitare chi pubblicizza grandi risultati in poco tempo. Frasi tipo il “nostro metodo di dimagrimento rapido, sicuro ed efficace” fanno pensare più a dei mercanti che a dei professionisti del settore.

  6. Antonio Pratesi

    Queste “diete” mono-cibo per via telefonica sono l’ultima frontiera della “Diet Industry” e stanno dilagando a macchia d’olio. Sarebbe interessante una valutazione da parte delle società della nutrizione come l’ANSISA, L’ADI, l’ANDID nonché delle società di diabetologia o endocrinologia. In fin dei conti stiamo parlando di due malattie importanti come l’obesità e il diabete.
    Pur di perdere peso è giustificato questo regime alimentare?

  7. Buongiorno a tutti,
    Condividiamo le vostre osservazioni circa la diet industry in generale TUTTAVIA prima di esprimere giudizi nello specifico sul Programma Alimentare Bioimis vi chiediamo, nuovamente e cortesemente, di informarvi adeguatamente.

    Fin dall’inizio abbiamo messo serietà e professionalità nella nostra attività, accettando la collaborazione di chiunque fosse disponibile.

    A titolo di esempio vi citiamo il seguente abstract tra i numerosissimi presenti nel nostro sito, e vi rimandiamo all’area del centro ricerche http://www.bioimis.it/centro-ricerche/ per ulteriori approfondimenti

    Siamo inoltre a disposizione per chiunque volesse ricevere ulteriori informazioni o che, ancor più, fosse interessato a proporre e partecipare a studi o ricerche con noi in ambito nutrizionale.

    Dopo questa nostra ulteriore risposta, che siamo sicuri abbia evidenziato la nostra capacità di ascolto e il desiderio di un sano confronto, riteniamo chiusa la conversazione su questo Blog, rimandandola in un luogo più scientifico.

    Centro Ricerche Bioimis.

  8. A titolo di esempio vi citiamo il seguente abstract tra i numerosissimi presenti nel nostro sito, e vi rimandiamo all’area del centro ricerche http://www.bioimis.it/centro-ricerche/ per ulteriori approfondimenti

    Baseline characteristics of the cohort are showed in Table 1. (http://www.bioimis.it/centro-ricerche/ridurre-l-assunzione-di-proteine-o-ridurre-il-peso/?search=&cat=ricercheSulMetodo&tag=&page=1)