McDonald's
I fast food cinesi di McDonald’s finiscono sotto il controllo dello Stato

I fast food cinesi di McDonald’s finiscono sotto il controllo dello Stato, grazie a un accordo che vede passare il 52% del capitale nelle mani di Citic Capital, una conglomerata statale di Pechino. Il 28% sarà di proprietà dell’azienda d’investimenti statunitense Carlyle Group, mentre il restante 20% sarà proprietà di McDonald’s.

L’accordo ha un valore di 2,08 miliardi di dollari e dovrebbe diventare operativo a metà 2017 dopo il via libera delle autorità di controllo, avrà durata ventennale e riguarderà i fast food di McDonald’s nella Cina continentale e a Hong Kong. Come si legge in un comunicato di Carlyle Group, la nuova partnership dovrebbe consentire l’apertura di 1.500 ristoranti nei prossimi cinque anni e una modifica dei menù, rendendoli più economici e più aderenti ai gusti e alle tradizioni cinesi.

mcdonalds-menuI componenti della partnership vedono un grande potenziale di crescita in tempi brevi per il settore della ristorazione veloce in Cina, grazie alla crescente urbanizzazione, all’espansione della classe media e all’aumento dei redditi delle famiglie, con una maggior disponibilità a spendere di più per il tempo libero e il pranzo fuori casa.

In Cina, negli ultimi due anni, il settore del fast food ha risentito dei contraccolpi dello scandalo scoppiato in Giappone nel luglio 2014 e che ha coinvolto la Shanghai Husi Food, una sussidiaria cinese dell’azienda statunitense OSI Group. La società riciclava carne scaduta, mischiandola con quella fresca, per poi vendere il miscuglio a diverse catene.

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