Sicurezza Alimentare

Latte, yogurt e formaggi senza rischi anche se fa caldo. Il decalogo dell`Assolatte

Tra gli alimenti più deperibili, e quindi più a rischio con la canicola estiva, ci sono latte, yogurt e formaggi, che proprio in questa stagione vengono consumati con maggiore frequenza. Assolatte  ha messo a punto una serie di consigli per non comprometterne la freschezza, evitare di sprecarli e non rischiare intossicazioni.

1) Controllare l’ordine e la pulizia del punto vendita, che i banchi frigo siano sempre funzionanti e i prodotti freschi scorrettamente conservati. Preferire negozianti di fiducia e prodotti di marca. Da evitare i formaggi “anonimi”, prodotti a latte crudo, stagionati meno di 60 giorni e di cui non sia nota la provenienza.

2) Trasportare latte, yogurt e formaggi in una borsa termica e metterli il prima possibile nel frigorifero. Bastano 24 ore a una temperatura maggiore di 4°C per distruggere gran parte dei fermenti lattici dello yogurt.

3) In frigo, i formaggi vanno conservati sulla griglia sopra il cassetto della frutta, gli yogurt e la panna nei ripiani più alti mentre il latte va posto nella controporta del frigorifero, nello spazio per le bottiglie.

4) Tenere d’occhio le date di scadenza sulle confezioni: riporre sul fondo dei ripiani i prodotti appena comprati e mettere davanti quelli più vicini alla scadenza, così da consumare prima questi.

5) I vasetti di yogurt o le bottiglie di latte aperti vanno finiti nel più breve tempo possibile. Il latte fresco pastorizzato in confezione chiusa, in frigorifero a 4°C dura 7 giorni, ma una volta aperto va consumato entro 3-4 giorni. Lo stesso vale per il latte UHT. Lo yogurt aperto, anche in frigo perde gran parte dei fermenti, che si ossidano con l’aria.

6) Una volta aperta la confezione, stracchino, crescenza, robiola, caprino e tutti i formaggi freschi vanno tenuti in recipienti chiusi, di plastica o di vetro. Così si impedisce che perdano acqua e se ne preserva il sapore e la qualità. La mozzarella va conservata nel liquido in cui viene venduta oppure in acqua con un pizzico di sale.

7) I formaggi a pasta molle (come crescenza, mozzarella, ricotta o fiocchi di latte) possono reggere per 6-7 giorni se nel frigo ci sono da 0°C a 3°C, ma se la
temperatura sale da 3 a 5°C vanno consumati entro 3-4 giorni dall’acquisto.

8) Non è necessario buttare uno yogurt o una mozzarella se sono appena scaduti. Se conservati in modo corretto, gli alimenti continuano a essere buoni per qualche giorno, e possono essere usati per cucinare. Vanno gettati se  hanno un odore strano o aspetto diverso da quello normale.

9) I formaggi non vanno tirati fuori dal frigorifero all’ultimo momento, appena prima di consumarli: così quelli piccanti risultano troppo pungenti, quelli semistagionati lasciano in bocca una sensazione “burrosa” e tutti perdono i loro profumi caratteristici. Meglio togliere dal frigorifero solo la quantità di formaggio che si pensa di consumare e lasciarla a temperatura ambiente per una mezz’ora prima di servirla in tavola.

10) Aprire il frigo solo quando è necessario, perché ogni volta la temperatura interna si alza. E’ meglio mettere nel frigo pochi alimenti per volta ed evitare che poggino sulle pareti, in particolare su quella di fondo in modo da permettere il ricircolo dell’aria necessario per una corretta refrigerazione e consentire di mantenere una temperatura omogenea. Curare la manutenzione, controllando le guarnizioni dello sportello e impostando la temperatura fra 1 e 5 gradi. Se non dispone di un sistema di sbrinamento automatico, è bene controllare regolarmente se si è formato del ghiaccio ed eliminarlo. Per ridurre il rischio di contaminazioni batteriche il frigorifero andrebbe lavato una volta alla settimana con un detergente e ogni tre mesi con un disinfettante.

Mariateresa Truncellito

Foto: photos.com

 © Il Fatto Alimentare 2010 – Riproduzione riservata


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