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Censurate le pubblicità di due integratori per il controllo del colesterolo. Secondo lo Iap i messaggi sono ingannevoli

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La pubblicità di Colesterol Act Plus è stata ritenuta ingannevole

Il Comitato di controllo dell’Istituto di autodisciplina pubbliciataria (Iap) ha giudicato ingannevole il messaggio “Colesterolo ALTO? Combattilo con: Colesterol Act Plus”, oggetto dell’Ingiunzione 26/17 e apparso su Famiglia Cristiana il 12 marzo 2017. La dicitura contestata compare in alto nella headline della pubblicità. Non manca, come nella maggior parte degli slogan di integratori di questo tipo, la simbologia che rimanda a cuore e pressione arteriosa.

Il termine “Combattilo”, riferito al “Colesterolo ALTO” enfatizza impropriamente l’efficacia del prodotto, accreditandolo di proprietà incompatibili con la natura di integratore alimentare. A quest’ultimo può essere riconosciuta un’azione di contribuzione al mantenimento dei livelli normali di colesterolo nel sangue. Colesterol Act Plus non è di per sé in grado di far fronte a condizioni patologiche e non riduce il “colesterolo alto”. Per non ingannare il consumatore, dovrebbe essere specificato che l’integratore, essendo un coadiuvante di diete ipocaloriche, è da utilizzarsi nell’ambito di uno stile di vita sano, con un aumentato livello di attività fisica. Tuttavia, nel messaggio non si fa accenno a queste informazioni.

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Anche la pubblicità di Normolip 5 è stata giudicata ingannevole. Il messaggio amplifica gli effetti dell’integratore

Non siamo però di fronte a un episodio isolato. Il Comitato di controllo dello Iap ha dichiarato ingannevole anche la comunicazione di “Normolip 5” (Pronuncia 9/2017). L’integratore di Esi viene definito nel messaggio come “integratore in grado di risolvere i problemi di colesterolo” che “aiuta a normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue”. Prodotti come questi, vantando proprietà ipocolesterolemizzanti, sono destinati a persone che potrebbero essere particolarmente sensibili ad annunci ambigui che promettono il facile raggiungimento dei risultati tanto ambiti.

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  Sara Rossi

Sara Rossi
giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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8 Commenti

  1. comunque io uso da anni un prodotto simile (più o meno sono tutti uguali, anzi il mio credo secondo quando trovato su internet ha solo 5 g di Monacolina K) e senza cambiare stile di vita (non perchè non volessi ma perchè è difficile per me modificarla, alimentazione compresa) ha funzionato. Tengo costantemente sotto controllo il valore che è sceso da 250 (che per anni avevo avuto) a 185

    • Il valore del colesterolo preso così non vuole dire niente. Bisogna vedere come è composto. Va verificato il valore dell’Hdl e Ldl. Una persona può avere il colesterolo a 250 con 90 di hdl e rischiare meno da un punto di vista cardiovascolare di un individuo che ha il colesterolo basso a 150 ma con solo 30 di Hdl. Dobbiamo calcolare il rapporto fra colesterolo totale e Hdl e deve stare sotto i 5 per gli uomini e 4,5 per le donne. E poi non demonizziamo il colesterolo. Più alto è il valore e più sintetizziamo vitamina D dal sole e digeriamo meglio gli acidi grassi attraverso la maggior produzione dei sali biliari.

  2. Uso Normolip da anni e il livello del mio colesterolo da 230 è sceso a 198: sono forse ingannevoli i risultati dell’esame del sangue?

  3. aurelio brancati

    credo che la condanna si basi sulla dizione “combattere” e “normalizzare” piuttosto che sulla reale e incontestabile efficacia dell’integratore, riconosciuta anche a livello medico.
    comunque io uso tali integratori alternati ad altri simili, e senza associare alcuna dieta particolare, da alcuni anni, sono pure ingrassato di tre kg, e l’abbattimento rilevato da costanti controlli è risultato essere fra il 20 e il 25 %, da circa 235-265 iniziali sono passato a 180-193, con un picco minimo di 170 quando ho associato una leggera attivita fisica a parità di alimentazione.
    simili risultati sono stati ottenuti anche da altri cinque amici con cui abbiamo iniziato insieme l’assunzione di tali integratori.

  4. A me un farmaco del genere è stato prescritto dall’endocrinologa ospedaliera che mi segue per la tiroide. Ho anche colesterolo alto.

  5. In riferimento all’abbassamento dei livelli di colesterolo quando si prendono questi integratori, cosa succede quando si sospendono? I valori bassi si mantengono o tornano quelli di prima?

    • Per la cura ed il sostegno funzionale servono farmaci e/o integratori che funzionano, per una guarigione duratura serve il cambiamento dello stile di vita a partire dalle abitudini alimentari e dietetiche individuali e non generiche.

  6. Già dal nome del sito di Danacol (http://www.danacol.it/danacol-funziona) apprendiamo che funziona.
    Sono molti anni che Danone vende uno yogurt integrato con steroli vegetali, che hanno la proprietà di abbassare il colesterolo, come dichiarato da sempre.
    Ci sono tanti altri prodotti “naturali” sul mercato che funzionano come le statine e che esami alla mano funzionano veramente e non è la semplice raccomandazione di utilizzarsi nell’ambito di uno stile di vita sano, con un aumentato livello di attività fisica che pochi fanno, a funzionare, ma proprio l’assunzione dell’integratore che integra una funzione organica ridotta.
    Raccomandare un generico stile di vita sano ed attività fisica altrettanto generica, non è compito ne può esserlo di un prodotto integratore ne di un farmaco, ma di un medico meglio se specialista dietologo.
    Non sono due righe aggiunte sulla confezione a fare la differenza, perché le situazioni individuali sono molto diverse ed in caso di patologie serve la consulenza medica.
    In sintesi per le autorità vigilanti, meno protezionismo farmacologico mascherato, con accanimento verso indicazioni salutistiche efficaci di integratori ed alimenti nutraceutici utili che funzionano veramente.
    Eventualmente volendo insistere nella vigilanza profarmaci, occorre iniziare dai messaggi più invadenti, pervasivi ed insistenti tipo Danacol, verso una funzionalità reale dimostrata e verificata solo indicata sulla confezione di un integratore.