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Accordo di libero scambio India-Ue: stop ai falsi 'Parmesan', 'Feta' e 'French Camembert' come premessa indispensibile

Procedono, a rilento, i negoziati tra Unione Europea e India per un accordo di libero scambio che potrebbe consentire convergenze su grandi temi legati alla produzione, come il cambiamento climatico e le politiche energetiche. Con un notevole potenziale impatto su vari ambiti, dalla meccanica al tessile fino all'alimentare, il primo settore manifatturiero in Europa. Tra i molti argomenti in discussione, la contraffazione dei prodotti con indicazioni geografiche tutelate in Ue.

 

L'Unione Europea ha aggiornato negli ultimi anni le sue regole su Dop (Denominazioni di origine protetta), Igp (Indicazioni geografiche protette), Stg (Specialità tradizionali garantite), così da permettere il riconoscimento e la tutela di indicazioni geografiche equivalenti registrate in Paesi extra-UE, a condizioni di reciprocità. Nei difficili negoziati internazionali degli ultimi anni, la Commissione europea ha limitato le proprie richieste di tutela a 130 designazioni (in prevalenza da Italia, Germania e Francia) considerate come prioritarie. 

 

In vista di un accordo di libero scambio con l'Ue, l'India dovrebbe garantire il riconoscimento alle indicazioni geografiche prioritarie per l'Europa. Ciò comporterebbe, per esempio, la rinuncia all'uso dei marchi “Gouda” e “Emmental” da parte del gruppo caseario indiano Amul, ma anche dei marchi “Parmesan”, “Mascarpone”, “Feta” e “French Camembert” utilizzati da Kodai Dairy del Tamil Nadu. 

 

 

Le industrie indiane hanno già presentato reclami ai loro rappresentanti governativi, controdeducendo che alcuni produttori europei a loro volta utilizzerebbero impropriamente nomi come “Darjeeling” e “Lassi” per commercializzare tè e yogurt che nulla hanno a che vedere con la tradizione indiana.

 

L'India sottolinea di avere già concesso registrazione e tutela a varie indicazioni geografiche internazionali, dallo “Scotch Whisky” al “Cognac” allo “Champagne”. Ma le priorità Ue riguardano anche formaggi e prosciutti, oli d'oliva, vini e aceti, altre bevande alcoliche, prodotti da forno, etc. Le trattative proseguono, in questi giorni, al dodicesimo 'EU-India Summit'.

 

Dario Dongo

Foto: Photos.com

mercoledì 22 febbraio 2012

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