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Glifosato: residui in 12 birre svizzere (compresa una biologica) su 30 analizzate. Nessun rischio per la salute: si dovrebbero bere mille litri a testa al giorno

Glifosato
Glifosato: residui nella birra svizzera, ma non vi sono reali problemi per la salute

Dopo le birre tedesche, anche il 40% circa di quelle svizzere presenta residui di glifosato, l’erbicida più usato al mondo (classificato come “probabilmente cancerogeno” dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ma assolto dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare Efsa). La rivista dei consumatori Gesundheitstipp ha fatto analizzare trenta birre svizzere, tra cui alcune con il marchio di tre catene di distribuzione (Coop, Aldi e Lidl). Ben dodici birre, tra cui una biologica, contengono residui di glifosato, in quantità variabile da 21 a 1,3 microgrammi per litro. I produttori delle birre con residui di glifosato sono: Coop, Guinness, Brauerei Baar, Oettinger, Brasserie BFM, Biereria Tschlin, Anheuser-Busch, Rosengarten, Heineken, Aldi, Lidl, Falken.

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Secondo Bfr la presenza di residui di glifosato nella birra è “prevedibile dal punto di vista scientifico”

Le analisi svizzere seguono quelle commissionate dall’Environmental Institute di Monaco di Baviera, che hanno rilevato la presenza del glifosato in tutte le 14 birre tedesche esaminate, riscontrando una quantità di residui tra 29.74 e 0,46 microgrammi per litro. Anche i produttori svizzeri, come quelli tedeschi, si rifanno al parere dell’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (Bfr), che ritiene la presenza di residui di glifosato nella birra  “plausibile e prevedibile dal punto di vista scientifico”, dato che l’utilizzo di prodotti fitosanitari contenenti l’erbicida è autorizzato nella coltivazione dei cereali. Il BfR rassicura sull’assenza di rischi per la salute anche nel caso di residui nella birra pari a 30 microgrammi per litro. Secondo il BfR una persona adulta per ingerire quantità di glifosato considerate rischiose per la salute,  dovrebbe bere circa mille litri di birra al giorno. Per la birra non esiste un limite massimo di glifosato, per cui l’unico raffronto eventualmente possibile è con l’acqua potabile (pari a 0,1 microgrammi per litro).

Intanto, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione non vincolante in cui si chiede alla Commissione Ue di procedere al rinnovo dell’autorizzazione sul mercato del glifosato solo per altri sette anni, invece dei 15 previsti. Nel frattempo la Commissione  dovrebbe approvare  l’impiego del glifosato solo per uso professionale, vietandone la presenza nei preparati per parchi, giardini e ambienti situati nelle vicinanze. La risoluzione chiede  che la Commissione Ue e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) divulghino “immediatamente le prove scientifiche servite per la classificazione positiva attribuita al  glifosato e per la proposta di rinnovo dell’autorizzazione”.

 

 

 

  Beniamino Bonardi

Beniamino Bonardi

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6 Commenti

  1. 21 o 29 microgrammi di glifosato per litro sono una quantità abnorme!
    Bisognerebbe bere 1000 litri di birra per avere che tipo di effetti?? ACUTI forse!
    Ma chi se ne frega degli effetti acuti?? Non mi interessa sapere che bevendo una bottiglia di roundup potrei morire adesso, mi interessa sapere se bevendone in minime dosi morirò fra 25-30 anni!
    Il glifosato è un erbicida sistemico: entra nel circolo linfatico delle piante accumulandosi. La stessa cosa possiamo pensare che succeda a noi, creando quindi un problema di accumulo.
    Attenzione a non confondere la classificazione di tossicità di un principio attivo (e in questo caso si parla di tossicità acuta) con il problema di tossicità cronica e accumulo: sostanze interferenti endocrine come il glifosato si accumulano nell’organismo alterando il sistema ormonale anche in dosi minime.
    Non a caso è stata riscontata una correlazione fra l’assunzione di glifosato, in dose minimale, con lo sviluppo di allergie alimentari e alterazioni della funzionalità tiroidea.
    Il fatto che sia stato riscontrato anche in una birra biologica la dice lunga sul fatto che il glifosato è onnipresente: “presente nel 92% dei campioni, quasi sempre in concentrazioni superiori ai limiti” (rapporti ISPRA 175/2013 e 208/2014).
    http://www.pievedisoligo5stelle.it/pubblicazioni/pubblicazioni-locali/66-erbicidi-cancro-e-celiachia
    http://www.pievedisoligo5stelle.it/progetti/ambiente-e-salute/65-erbicidi-disseccanti

  2. PERCHE CI STIAMO ACCANENDO SUL GLIFOSATO SOLTANTO E NON A TUTTI GLI ALTRI PRODOTTI CHE AVVELNANO

  3. A mio avviso, per una migliore leggibilità e raffronto tra i valori riscontrati e gli eventuali limiti massimi fissati, sarebbe auspicabile utilizzare la stessa unità di misura utilizzata dal legislatore europeo nei M.R.L.:
    ossia mg/kg (ppm) e non µg/kg (ppb).

  4. perchè il GLIFOSATO è il principe dei veleni.
    e non credo che ce ne libereremo mai monsanto non sarebbe entusiasta.
    il DDT in confronto è un prodotto innoquo.

    • Salve Rino, può gentilmente fornire riferimenti in merito (studi, pubblicazioni, etc.)?
      I dati che ho trovato in rete non sono molto chiari a riguardo.
      Saluti

    • non credo si sappia se il glifosato è il “principe dei veleni” tra tutti i pesticidi usati in agricoltura, ma sicuramente è divenuto un riferimento da quando il WHO l’ha dichiarato come probabile cancerogeno per l’uomo.