Home / Nutrizione / La Francia vieta la distribuzione gratuita di bevande dolci analcoliche nei locali pubblici e anche la vendita a forfait

La Francia vieta la distribuzione gratuita di bevande dolci analcoliche nei locali pubblici e anche la vendita a forfait

bevande dolci
Il provvedimento contro le bevande dolci è stato adottato per contrastare: l’obesità, il sovrappeso e il diabete, in linea con le raccomandazioni dell’OMS

In Francia è entrato in vigore il 19 gennaio 2017, un decreto che vieta ai locali pubblici di adottare formule di vendita troppo generose nei confronti delle bevande dolci. In altre parole i locali che danno la possibilità di bere bibite a volontà gratuitamente (per esempio quando si consuma un pasto) o che lasciano agli avventori la libertà di riempire il bicchiere quante volte desidera a fronte di un prezzo fisso, non possono più farlo. Il provvedimento riguarda tutti i luoghi di ristorazione, gli hotel, i club vacanze oltre che le scuole e i luoghi frequentati da minori.

Il decreto, firmato dai Ministri della Sanità, dell’Agricoltura indica con precisione l’elenco delle bevande sottoposte a limitazione. La lista comprende: le bevande analcoliche gasate e non gassate o aromatizzate, gli sciroppi di frutta diluiti con acqua, le bevande a base di acqua, latte, cereali, ortaggi o frutta comprese le bibite per sportivi e quelle energetiche. Nell’elenco troviamo anche i nettari di frutta, di ortaggi e prodotti simili con zuccheri o dolcificanti aggiunti.

Il provvedimento è stato adottato per contrastare: l’obesità, il sovrappeso e il diabete, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

© Riproduzione riservata

Le donazioni si possono fare:

* Con Carta di credito (attraverso PayPal). Clicca qui

* Con bonifico bancario: IBAN: IT 77 Q 02008 01622 000110003264

 indicando come causale: sostieni Ilfattoalimentare.  Clicca qui

  Redazione Il Fatto Alimentare

Redazione Il Fatto Alimentare

Guarda qui

Nel Regno Unito, Nestlé ridurrà del 10% lo zucchero nei cereali da colazione entro il 2018. Secondo il governo britannico è un buon esempio ma non basta

In Gran Bretagna, entro la fine del 2018 Nestlé ridurrà del 10%, rispetto ai livelli …