Allerta

Filetti di alici Delicius in olio di oliva ritirati dal mercato per eccesso di istamina. I vasetti venduti in 180 supermercati CRAI di quattro regioni. Ecco l’elenco

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Cartello esposto nei supmermercati CRAI per avvisare i consumatori che hanno acquistato una confezione del lotto di filetti di alici Delicius da 90 g

I supermercati Crai hanno ritirato dalla vendita un lotto di filetti di alici all’olio d’oliva a marca Delicius per l’eccessiva presenza  di istamina. L’allerta è datata 31 dicembre 2013 ed è stato ripresa sul sito ufficiale della Valle d’Aosta oltre che dal Rasff europeo.  Il prodotto è in fase di ritiro anche se in realtà i 1800 pezzi sotto accusa sono stati venduti  tutti in 180 supermercati della catena Crai situati in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria.

 

Il vasetto è stato ritirato presumibilmente anche in altri punti vendita che non fanno parte della catena Crai.  Si tratta della confezione di vetro di Filetti di Alici da 90 grammi con numero di lotto 073H e termine minimo di conservazione  14/09/2014. I filetti sono prodotti dalla Delicius Rizzoli, Via Micheli, 2/a, San Polo di Torrile (PR).

L’elenco dei 180 supermercati CRAI che hanno venduto il prodotto e hanno appeso il cartello nei negozi per avvisare i consumatori è riportato in fondo all’articolo.

Si invita chiunque avesse acquistato i filetti di alici a non consumarli e a consegnarli alla ASL locale, o al supermercato dove è avvenuto l’acquisto. Il problema  non riguarda gli altri prodotti firmati Delicius.

 

AGGIORNAMENTO  9 GENNAIO 2014

alici delicius ritiro richiamo allertaPrima di pubblicare la notizia, il 3 gennaio, abbiamo chiamato più volte Delicius e inviato anche una mail per avere chiarimenti e sapere se erano coinvolte altre catene. Purtroppo non abbiamo avuto fortuna e i responsabili di Delicius non hanno  voluto rispondere. L’8 e il 9 gennaio abbiamo riprovato ma senza successo.

Delicius non vuole rilasciare dichiarazioni e non pèossiamo così sapere  se ci sono altre catene che partecipano al ritiro.  Abbiamo chiesto lumi alle due principali catene di supermercati che operano in Italia che espongono Alici Delicius sugli scaffali, ma ci è stato detto che  questo lotto non rientra nella merce consegnata.

 

Invitiamo i lettori curiosi e attenti a segnalarci eventuali avvisi esposti in qualche supermercato. Una nota di merito va alla catena Crai, che ha prontamente e correttamente avviato una campagna di richiamo dimostrando attenzione e rispetto verso i clienti. Il nostro invito è di pubblicare, la prossima volta,  l’avviso anche sul sito internet. In questi casi è inutile chiedere informazioni al Ministero della salute. La scelta dei responsabili dell’ufficio allerta è di non diffondere i nomi dei produttori coinvolti nelle allerte se non in gravissimi casi.

 

 

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Per capire meglio cosa significa mangiare  alimenti con troppa istamina proponiamo una scheda realizzata Giuseppe Arcangeli dell’Istituto sperimentale zooprofilattico delle Venezie.

L’istamina è un composto azotato che rientra nel gruppo delle “ammine biogene”. Il nostro corpo è in grado di produrla per contrastare una infiammazione, ed è particolarmente abbondante in caso di allergie (tanto da farci assumere i cosiddetti anti-istaminici). In questo caso la troviamo negli alimenti e può essere dovuta alla auto trasformazione dell’amminoacido istidina – presente nella muscolatura dei pesci – in istamina oppure a un’origine batterica a causa dell’azione di alcuni enzimi presenti in patogeni Gram negativi (generi: Morganella, Klebsiella, Proteus , Hafnia, Enterobacter, Citrobacter, Vibrio, Photobacterium), che hanno contaminato le carni del pesce dopo la sua morte. L’istamina è stabile alle alte temperature e non subisce variazioni a seguito dei processi di cottura e inscatolamento del pesce: per una completa inattivazione è necessario un trattamento di 90 minuti a 116°C.

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Filetti di Alici Delicius da 90 grammi ritirati dal mercato: numero di lotto 073H, termine minimo di conservazione 14/09/2014.

 

Quali sono i principali sintomi dell’intossicazione da ammine biogene?

Prurito, arrossamento del viso e del collo, orticaria, nausea, vomito, diarrea, cefalea, vertigini. Questi sintomi possono variare in dipendenza della quantità di tossina introdotta e dalla sensibilità individuale. Il periodo d’incubazione è breve: da pochi minuti ad alcune ore. Nei casi più gravi si può arrivare allo shock istaminico con ipotensione fino al collasso cardio-circolatorio.

 

Qual è la terapia da seguire per combattere l’intossicazione?

La terapia è essenzialmente sintomatica e prevede l’impiego di anti-istaminici e glucocorticoidi. Nei casi più gravi viene somministrata adrenalina.

 

Quali alimenti potrebbero contenere istamina?

Le famiglie di pesci più a rischio sono: tonno, sgombro, sardina, aringa, spratto, alaccia, cheppia, acciuga e lampuga.

 

Quali comportamenti alimentari possono  favorire l’intossicazione?

Consumare pesce di mare, in particolare tonno e pesce azzurro, poco fresco; conservare questi tipi di pesce a temperature superiori a quelle di refrigerazione  e per tempi prolungati; conservare conserve ittiche aperte (tonno, sardine, sgombro) per tempi prolungati e a temperature non idonee.

 

Fonte: IZSVe Giuseppe Arcangeli SCT3 Padova e Rovigo – sezione di Adria. Laboratorio di igiene della trasformazione dei prodotti della pesca.

 

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Punti vendita che in Valle D’Aosta hanno venduto i filetti di alici

Tabella filetti Alici

 

Punti vendita della catena CRAI che in  Piemonte,  Lombardia e Liguria hanno venduto i filetti di alici

 

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8 Commenti

  1. enrica hatto detto:

    io ho un barattolo di filetti di acciughe delicius,ma da 150 gr,è pericoloso? Meglio gettarlo o posso tenerlo?

  2. Nicolò hatto detto:

    Mangio quintali di sgombro della Delicious e spero di non dovermene mai preoccupare!

    Ottimo lavoro la scheda sull’istamina!
    bravi.

  3. Gianmario hatto detto:

    Ho un vasetto da 150 gr lotto349 h scade 28/6/14 b e confezioni di filetti di sgombro in olio di oliva da 125 gr della Rizzoli. Sono tranquillo ?.

  4. Costante Pinelli hatto detto:

    Non sappiamo di quanto il livello di istamina nel prodotto in oggetto superi il livello di legge per l’istamina. Premesso che i livelli legali sono per prudenza, larghissimamente (da 100 a 100 volte ) inferiori al livello reale di tossicità per tutte le molecole interessate, non è giustificato un allarme così pressante, oltre il quale l’intervento dell’autorità sanitaria sarebbe stato molto più drastico (vedi tossina botulinica). Un vasetto di alici non costituirà perciò un pericolo nemmeno che per chi le utilizza, posto che il prodotto vada regolarmente ritirato, e che l’Azienda che lo ha messo in commercio abbia il dovere di controllo e ritiro del lotto specifico, come ha fatto, in caso di superamento del limite di legge. Probabilmente le analisi sono state fatte, ma falsate statisticamente dalla facilmente comprensibile eterogeneicità del prodotto. Non è certo interesse di un’azienda leader del settore vendere prodotto fuori legge ed incappare in incidenti che ne danneggino l’immagine, e come azienda seria si è comportata.

  5. simo hatto detto:

    solo il lotto 073H ?
    io ho il 269h devo gettarlo?grazie