fagioli borlotti valfrutta
I fagioli borlotti non sono soggetti a una legislazione specifica, si possono quindi utilizzare fagioli rossi, verdi o marroni

Il Fatto Alimentare ha confrontato i fagioli borlotti in scatola Valfrutta nella confezione di tre pezzi da 400g, prodotti nello stabilimento di Alseno di Conserve Italia, con l’omologo Conad nel formato tre pezzi da 200g, confezionato dalla stessa azienda nella medesima località. Al supermercato si possono trovare anche scatole in Tetra Pak e in vasetto di vetro. La presenza di diversi formati e imballaggi sugli scaffali fa pensare ad una differenziazione dei prodotti ma l’aspetto più rilevante è la materia prima.

 

I fagioli borlotti non sono soggetti a una legislazione specifica, si possono quindi utilizzare fagioli rossi, verdi o marroni… I più conosciuti sono quelli coltivati nelle zone dell’Ontario in USA e Canada e noti come “cranberry beans”. Negli ultimi 10 anni parte della produzione è stata sostituita da fagioli borlotti provenienti da un’altra grande area di coltivazione: il nord-est della Cina da dove arrivano grandi quantitativi di leguminose destinate ad essere inscatolate in Italia. Conserve Italia è una delle maggiori utilizzatrici di fagioli, che vengono importati secchi (1).

 

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I fagioli con il marchio Valfrutta si differenziano rispetto alle marche commerciali perchè l’azienda utilizza materia prima coltivata in Italia

Nello stabilimento di produzione si seguono le stesse procedure che normalmente si seguono in casa: i fagioli secchi vengono messi in acqua, cotti e poi confezionati in scatola. Questa è la produzione classica che Conserve Italia utilizza per le scatolette destinate alle diverse catene di supermercati che rifornisce. I fagioli con il marchio Valfrutta si differenziano rispetto alle marche commerciali per il tipo di materia prima. L’azienda infatti utilizza materia prima coltivata in Italia, di varietà simili a quelle statunitensi e cinesi. Per garantire l’origine, Valfrutta fornisce alle aziende agricole le sementi e a fine stagione ritira la produzione.

 

Il processo di lavorazione rappresenta un altro elemento di diversificazione: i fagioli con il marchio Valfrutta sono raccolti, lavorati freschi e inscatolati in giornata. Questa procedura viene in qualche modo certificata dalla presenza sulla confezione del bollino “Natura di Prima Mano” che attesta l’origine italiana e il tipo di lavorazione. Quando si rilevano problemi di approvvigionamento della materia prima causati dalla scarsità del raccolto penalizzato da una stagione sfavorevole, vengono utilizzati fagioli secchi importati, modificando le indicazioni sull’etichetta per quanto attiene l’origine.

 

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Ifagioli Conad nel formato 3x200g costano 2,5 euro al Kg contro 2,05 euro al Kg di Valfrutta che però sono proposti in barattoli di tre confezioni da 400g

Il plus attribuito ai fagioli borlotti Valfrutta che sull’etichetta viene evidenziato dalla dicitura “lavorati freschi” è dunque reale ma non incide molto sul prezzo di vendita al dettaglio che rimane comunque competitivo. Nel punto di vendita da noi visitato (ipermercato Leclerc-Conad di Savigliano) i fagioli Conad nel formato 3x200g costano  2,5 euro al Kg contro 2,05 euro al Kg di Valfrutta che però sono proposti in barattoli di tre confezioni da 400g. Si tratta di una differenza significativa e abbastanza insolita nel confronto tra  prodotti di marca industriali e marche commerciali, ma bisogna dire che ormai quella dei prezzi è una giungla che cambia con molta frequenza da un punto di vendita all’altro.

 

(1) Conserve Italia con il marchio Valfrutta è leader del mercato e, se consideriamo solo la varietà borlotti, e ricopre il 32% in volume contro il 51% delle marche private delle catene di supermercati. In totale l’azienda lavora circa 6 milioni di scatole l’anno con il proprio marchio.

 

Claudio Troiani

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©Riproduzione riservata

Foto: Photos.com, Valfrutta.it

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Ernesto
Ernesto
9 Ottobre 2013 14:45

Inoltre i fagioli Borlotti da Fresco Valfrutta sono veramente eccezionali, niente ache vedere cn i fagioli da secco deli altri marchi, ed effetivamente costano molto poco.

Claudia
Claudia
9 Ottobre 2013 15:31

Finalmente qualcuno che approfondisce e non fa il solito scontato discorso, che il prodotto dei marchi commerciali fatti dalla stessa azienda è uguale e costa meno. A volte l’etichetta è la stessa, ma la qualità è ben diversa.

Riccardo
Riccardo
10 Ottobre 2013 08:22

Davvero molto interessante questo confronto: io di solito prendo quelli a merchio coop, ma non ho mai notato la provenienza dei fagioli… nel caso mancasse, devo dare per scontato che siano esteri 8cinesi?)?

Altra cosa… ho notato una stranezza nella tabella dei valori nutrizionali: stessa composizione, stessa quantità di macronutrienti, ma i valfrutta hanno 97kcal/100gr, mentre i conad 85kcal/100gr: curioso! 🙂

Gabri
Gabri
Reply to  Riccardo
13 Ottobre 2013 16:45

Facendo il calcolo dei nutrienti, quello corretto dovrebbe essere quello dei Conad.

donatella
donatella
10 Ottobre 2013 10:10

quindi se ho capito bene il prodotto a marchio valfrutta costa di meno nonostante sia prodotto in italia sin dalla semina e quello conad ha un costo più alto con la semina in cina?

Roberto La Pira
Reply to  donatella
10 Ottobre 2013 17:01

Le politiche di prezzo sono un tema molto complesso da valutare caso per caso . Tenga conto che quando la materia prima haun prezzo molto conteuto come nel caso dei fagioli, il fattore packaging assume più importanza. I fagioli Valfrutta esaminati hanno un peso doppio e questo riduce i costi di produzioen e distribuzione.

marco balestri
marco balestri
16 Ottobre 2013 09:57

Sbaglio o questo articolo era stato già pubblicato e poi corretto ?
avevo segnalato in precedenza la mancanza di chiarezza proprio a proposito dell’origine

aggiungerei che una piccola differenza di costo sulle quantità presenti nelle confezioni dovrebbe essere normale . piu’ le confezioni sono piccole e piu’ sono costose (al chilo)
certo e i fagioli cinesi immagino siano molto più economici di quelli italiani .. mahh

ilaria
ilaria
16 Ottobre 2013 12:59

Fermo restando l’ottima qualità dei prodotti Valfrutta,
questo articolo resta sostanzialemente incompleto e anche tendenzioso: si dice che “molti provengono da USA e Cina” ma NON che i fagioli Conad provengono da Usa e Cina. Si induce a pensare che vengano dall’estero, ma di fatto non viene mai detto, magari perchè non è così.
In definitiva, che razza di confronto è? sul peso delle confezioni?