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Etichette: nel Regno Unito nuovi simboli e diciture per la conservazione in frigo e freezer e per le date di scadenza. Progetto di Wrap, Fsa e Defra

Nel Regno Unito arrivano le nuove linee guida sulla scadenza dei prodotti alimentari e sulle informazioni per la conservazione da indicare sulle etichette. Le modalità sono state sviluppate da Wrap (Waste and resources action programme), una non-profit specializzata nell’uso sostenibile delle risorse e  nella lotta allo spreco, in collaborazione con la Food Standards Agency e al Dipartimento per gli affari ambientali, alimentari e rurali (Defra). Le nuove indicazioni dovrebbero contribuire a migliorare  la  sicurezza alimentare dei prodotti e aiutare i consumatori a ridurre gli sprechi di cibo, attraverso indicazioni più precise sulla conservazione.

La novità di maggior rilievo delle linee guida è la proposta di inserire sull’etichetta dei cibi che devono essere refrigerati di un pittogramma che rappresenta un frigorifero a due porte. Per i prodotti che possono essere congelati nel freezer domestico è invece previsto il disegno di un fiocco di neve stilizzato. Wrap consiglia di utilizzare questi loghi sia nella parte anteriore della confezione, sia in quella posteriore.

Wrap raccomanda di adottare una nuova icona per i prodotti da refrigerare accompagnata dalle istruzioni di conservazione

In particolare, sul retro della confezione le icone devono essere accompagnate da dettagliate istruzioni per la conservazione. Per i cibi refrigerati va riportata la temperatura ottimale, mentre per quelli che possono essere congelati vanno indicate le istruzioni di congelamento (ricordando che è opportuno mettere i cibi in freezer il prima possibile e comunque sempre entro la scadenza). La confezione deve inoltre riportare le istruzioni di scongelamento e la data ultima entro il quale il prodotto va consumato. Per questi alimenti è opportuno inserire in etichetta anche le istruzioni di cottura del prodotto sia quando viene scongelato sia quando viene messo direttamente nel forno a microonde o in padella.

Allo stesso modo per i cibi che non devono essere refrigerati, come i prodotti da forno che diventano stantii più velocemente in frigo, o che non possono essere congelati, come il pesce decongelato, si possono utilizzare le icone del frigorifero e del fiocco di neve con una croce rossa sopra, sempre accompagnate dalle istruzioni di conservazione.

Per i prodotti che si possono congelare, Wrap raccomanda un’etichetta con le istruzioni per la cottura del prodotto  trasferito direttamente dal freezer al fono o alla padella

Per quanto riguarda la scadenza dei cibi, si raccomanda di continuare a utilizzare esclusivamente le espressioni “Use by” (consumare entro) per i prodotti altamente deperibili ( latte fresco, yogurt…) e “Best before” (da consumare preferibilmente entro) per i cibi più durevoli. Per gli alimenti con una shel-life molto lunga (pasta, biscotti, prodotti da forno..). In Inghilterra c’è la possibilità di indicare sull’etichetta anche una terza frase  “Best before end” (da consumarsi preferibilmente entro la fine di seguita da mese e anno (ad esempio “da consumarsi preferibilmente entro la fine di: 01/2018”). Wrap invita a non riportare altre date per evitare di confondere i consumatori e di posizionare il numero di lotto distante dalla data.

Il documento prende in considerazione anche le diciture relativa alle modalità di conservazione dei prodotti dopo l’apertura della confezione. Wrap raccomanda di dare indicazioni sulla durabilità solo quando strettamente necessario. Frasi come “Consumare entro X giorni dall’apertura” per i prodotti deperibili, oppure “Consumare preferibilmente entro X giorni dall’apertura” sono utili solo quando si tratta di un aspetto è importante per la qualità organolettica dell’alimento.

Fonte immagini: “Labelling guidance – Best practice on food date labelling and storage advice” Wrap

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  Redazione Il Fatto Alimentare

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2 Commenti

  1. Troppe indicazioni, molte delle quali inutili, considerato che la spesa, generalmente vene fatta di frequente, si ha la possibilità di avere sempre prodotti freschi. Con questo sistema si tende a mettere in difficoltà i consumatori, specialmente quelli più a rischio. Se dovessimo leggere tutte le indicazioni che troviamo in etichetta, durante una normale escursione al supermercato, per fare una spesa, di norma per una settimana, staremmo dentro l’esercizio almeno per due giorni. Ma chi sono questi scienziati che s’inventano tali, scusata, idiozie ?…..
    Le indicazioni dovrebbero essere PRECISE E CONCISE.

    • Roberto La Pira

      A volte basta leggere le etichette una volta per memorizzare il messaggio . Tant’è che i consumatori le leggono soprattutto in occasioen del primo acquisto di un prodotto nuovo. Essere preciso e coinciso è molto difficile. Un esempio interessane è l’etichetta semaforo francese Nutri-Score di cui abbiamo a lungo parlato.

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