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Esselunga ha regalato per Natale 24 mila IPhone 7 e altri premi per un totale di 25 milioni di €. Chi ha pagato? I risvolti di una vistosa operazione di marketing

Foto credits: OmaggioMania.com

Quest’anno Esselunga per festeggiare il Natale ha regalato agli affezionati clienti 25 milioni di euro. Sì avete capito bene, si tratta di 24 mila iPhone 7, 96.000 bottiglie di prosecco Magnum di Valdobbiadene Docg e 96.000 buoni spesa da 30 euro. Si può dire con buona approssimazione che oltre 21o mila clienti hanno vinto un premio e che a Milano, vista la presenza massiccia di supermercati in città, la maggior parte delle persone conosce un vicino di casa o un amico che ha portato a casa un regalo. I più fortunati si sono aggiudicati un telefonino Apple di ultima generazione, gli altri un premio di consolazione. Qualcuno può considerare i regali di Natale targati Esselunga delle briciole, rispetto al fatturato di 7,3 miliardi di euro realizzati nei 153 supermarket, e ai brillanti risultati economici che caratterizzano l’insegna negli ultimi anni, ma si tratta di un’analisi superficiale. Siamo di fronte ad una delle più vistose promozioni realizzate dalle catene di supermercati negli ultimi anni. Fare un bilancio dell’operazione è  difficile, anche perché nessuno a Pioltello è disposto a rilasciare dichiarazioni. Possiamo però avanzare delle ipotesi. La prima è che Esselunga abbia deciso di regalare 5 euro ad ognuno dei 5 milioni di clienti.  La seconda è che molte persone attirate dai premi hanno deciso di fare la spesa di Natale da Esselunga, contribuendo ad incrementare in modo considerevole il fatturato del mese di dicembre. L’ufficio marketing dell’insegna milanese, nel redigere il bilancio di fine anno, potrebbe scoprire un incremento delle vendite durante le feste natalizie in grado di ripagare una parte considerevole dell’investimento in iPhone, bottiglie di prosecco e buoni spesa.

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  Sara Rossi

Sara Rossi

giornalista redazione Il Fatto Alimentare

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24 Commenti

  1. Chi ha pagato ? So da fonti certe il montepremi dello stesso concorso del dicembre 2015, quello delle Smart, è stato finanziato personalmente dal sig. Caprotti.

  2. domanda scontata,li hanno pagato i fornitori sotto forma di contributi…Caro vecchio articolo 62, ciaone!

  3. Le buone idee solitamente portano vantaggi a tutti e questo ne è l’esempio.
    Onore e merito al marketing di Esselunga, contro la misera fantasia dei Panettoni e Pandoro quasi regalati da tutta la GDO, che svaluta il dolce natalizio tradizionale e la sua qualità.

  4. Esselunga e’ un’azienda privata. Se i suoi amministratori hanno scelto questa forma di promozione, fatti loro. Dubito che i clienti abbiano fatto la spesa da loro SOLO nella speranza di vincere un premio.
    Ma anche se fosse ?
    Per inciso i telefonini e gli altri premi che hanno “regalato” difficilmente sono stati pagati dall’azienda a prezzo di mercato, ma, verosimilmente, almeno il 30% in meno.

    • Roberto La Pira

      Apple non fa sconti di solito

    • Non scherziamo, per quantitativi e fatturati di questa dimensione gli sconti li fanno tutti, diversamente si sarebbe potuto scegliere un altro smartphone altrettanto appetibile. Apple per la prima volta dopo decenni è in calo di fatturato e utili.

    • Magari Apple non fa sconti diretti. Ma di prodotti Apple in offerta “sottocosto” se ne trovano facilmente. Poi se vuoi attrarre clienti di marche alternative ce ne sono almeno un paio. Se Esselunga pagava troppo caro un dono, ne sceglieva un altro.

  5. Fabrizio Venturelli

    Come dice correttamente il Dr. La Pira Apple non concede sconti e tutti anche le catene più grandi girano i prodotti allo stesso prezzo che pagano marginando solamente su un premio a fine anno su budget stabiliti.
    L’unico dubbio che mi è venuto in mente è che per coloro che non vincevano nulla nell’immediato rilascio dello scontrino potevano partecipare alla estrazione finale scaricando l’applicazione Esselunga per iscriversi al concorso.La app richiede l’accesso alla tua posizione ,al tuo telefono (potrebbero essere applicati dei costi ? )
    e fotocamera.Sarebbe interessante conoscere quante applicazioni sono state scaricate e a quantificare i costi applicati per poterla scaricare. Moltiplicando i costi per i numeri delle app scaricate si potrebbe capire che una parte dei costi per la promozione possa essere avvenuta proprio dagli stessi che avrebbero voluto partecipare all’estrazione.

    • Non ritengo proprio che siano stati applicati costi ai clienti che hanno scaricato l’app per veificare se vincenti i premi non immediati. Dovrebbe essere indicato l’eventuale addebito e non sarebbe accettato.

    • L’app è gratuita, i costi da sostenere sono solo quelli relativi al collegamento internet.

  6. Scaricare l’App Esselunga non costa nulla. Ci vuole poco per verificarlo

  7. Gianandrea Gattinoni

    Il meccanismo dei premi non era chiarissimo e la pubblicità mi è sembrata leggermente ingannevole.
    Infatti, mi sembra che il concorso non potesse dare garanzia che tutti i premi sarebbero stati assegnati.
    Facendo la spesa, ti veniva dato, per ogni 30€ spesi o 50 punti Fragola in un unico scontrino, un “Apri e Vinci” che aperto ti diceva se avevi vinto e, nel caso, cosa avevi vinto.
    Questi “Apri e Vinci” erano stampati in blocchi in modo continuo e la cassiera te ne strappava il numero a cui avevi diritto
    Dato che nessuno poteva conoscere quanti “Apri e Vinci” di quelli stampati sarebbero stati distribuiti ai consumatori e non essendoci un programma per ridistribuire le rimanenze, la domanda è: quanti premi sono rimasti nei “Apri e Vinci” avanzati?
    Inoltre, sarebbe interessante conoscere la distribuzione casuale con cui i premi sono stati distribuiti nella stampa.
    Per di più, sul retro dei “Apri e Vinci” era stampato un numero progressivo (tra quelli che ho e che sono rimasti attaccati l’uno all’altro, ho i numeri dal 203 al 205). A cosa serviva questo numero?

  8. Li avranno scaricati dalle tasse..
    In cambio degli introiti dell’operazione 😉

  9. giampaolo sodano

    ormai da molto tempo si pratica lo sport del dietro le quinte, dei complotti, dei risvolti. e ormai da molto tempo ci siamo abituati a leggere di questi e ignorare la realtà dei fatti. così vanno le cose per cui anche la promozione di un operatore della gdo se va oltre i canoni del compro due e pago uno desta l’interesse di qualche giornalista. non sarebbe più corretto fare una buona inchiesta, informare i lettori sui risultati e verificato che non vi è nulla di dannoso per il consumatore e di scorretto sul mercato concludere scrivendo che semplicemente esselunga ha avuto l’ennesima straordinaria idea di marketing e ancora una volta ha battuto la concorrenza.

  10. Mi sembra l’uovo di Colombo.
    Vi rendete conto di quanto costa la pubblicità in televisione e quanto costa una pagina di pubblicità sul Corriere della sera, per esempio?
    La ditta preferisce spendere gli stessi soldi in regali ai propri acquirenti, i quali si moltiplicano in coefficienti esponenziali con indubbio ritorno economico, tutto qui.
    L’idea è geniale perchè beneficia chi effettivamente fa la spesa da loro o chi, non cliente abituale, è indotto a farla per guadagnare un premio.
    Io, per esempio, vorrei fare spesa da loro, ma non posso farla per il semplice motivo che a Roma non esistono mercati Esselunga, quindi la pubblicità per i romani, e sono tanti, è perfettamente inutile, sono soldi buttati.

  11. Fra tutte le persone che conosco, nessuno ha vinto nulla: pertanto è la solita statistica dei due polli. Tuttavia solo chi ha gestito questa operazione sa se ha avuto sconti sui premi messi in palio, poichè solitamente viene indicato il valore dell’oggetto e non il singolo costo. Personalmente non ho speso di più in quel periodo, altri lo avranno fatto. Il fatturato è chiaro indice.

  12. Non ho capito il senso dell’articolo! è invidia per le buone idee e gli ottimi prodotti di esselunga?

    • Roberto La Pira

      Nessuna invidia, è una notizia interessante perché riguarda decine di migliaia di persone. Ci sarebbe piaciuto avere qualche notizia in più da Esselunga
      R

  13. A prescindere dalla questione da dove sia stato ricavato il danaro per creare questo montepremi, una cosa che francamente mi ha lasciato basito e che a suo tempo ho fatto notare alla direzione Esselunga: senza peraltro averne una risposta e l’impossibilità da parte del cliente di controllare I tanto sbandierati “premi di consolazione”.
    Di fatto non possendendo nessun tagliando con vincita immediate (Iphone, Bottiglie di Prosecco Magnum o buoni spesa) nonostante rimanessero I premi di consolazione questi ultimi, non potevano essere verificati, poichè la verifica che doveva essere fatta obbligatoriamente attraverso un telefonino di ultima generazione.
    Pertanto sono stati esclusi tutti coloro che, primo non hanno dimestichezza con gli smartphone, secondoche non li possiedono e per utlimi coloro che non hanno uno smartphone non di ultima generazione e che non possono aggiornare I loro sistemi operative.
    Esselunga doveva pubblicizzare questa promozione facendo presente questa importante condizione.

  14. Rispondo a Mariella che inaugurare supermercati ad Aprilia, sulla Prenestina, fuori dal raccordo anulare, e non so in quale altra ubicazione “fuori porta”, significa non dare la possibilità di acquisti a chi vive a Roma.